La storia procede di lì in avanti secondo un canovaccio abbastanza rodato, seguendo tutti i canoni del racconto di formazione. Le prove dell'eroe, i tormenti del passato che si fanno sentire ogni notte, il senso di responsabilità che cresce, ed una ritrovata speranza che sembra contaminare anche gli animi ormai rassegnati degli improbabili abitanti del mondo incantato. Nonostante la generale semplicità dei temi trattati, la trama di Ni No Kuni sa incantare. Solo raramente ci sono sorprese o colpi di scena, ma anche se in fondo sappiamo tutti cosa aspettarci da questa favola antica, certi incontri e certi eventi rimangono nel cuore e commuovono. Ci sono, in giro, prodotti ben più maturi e complessi dal punto di vista della sceneggiatura, che ragionano di tematiche importanti e non comuni. Ni No Kuni compie il processo inverso: elimina il superfluo e discute degli affetti semplici, dell'innocenza, del dolore legato all'affermazione dell'io. Della capacità di andare avanti, e della disillusione. Lo fa delicatamente, come una fiaba, tenendo col fiato sospeso fino alla conclusione.
Il dinamismo dei turni
Ni No Kuni è un gioco di ruolo molto classico nell'impostazione generale, che segue la tradizione dei grandi capolavori dell'epoca PlayStation. Uno di quelli, insomma, con la mappa del mondo (senza incontri casuali) che si alterna ai vari dungeon, e le grandi città in cui cercare negozi e quest secondarie. Anche il battle system abbraccia, in qualche modo, un moderato classicismo, massicciamente rivisto per infondergli un po' di dinamicità . Sostanzialmente Level-5 recupera l'Active Time Battle dei migliori Final Fantasy, ed aggiunge un retrogusto da “Tales Of...”. L'insolito mix si rivela un tratto piuttosto caratteristico della produzione targata Level-5, e garantisce una certa originalità , che arriva a colpire persino gli appassionati che pensavano d'aver visto ormai quasi tutto. Nel corso degli scontri, che si avviano quando l'avatar del protagonista tocca un nemico, il giocatore prende il controllo diretto di uno dei personaggi, che può muoversi liberamente sul terreno di gioco. Dal momento che Ni No Kuni non vuol essere un Action RPG nudo e crudo, qui non si gestiscono gli attacchi e le combo. Nella parte inferiore dello schermo compaiono invece delle nuvolette che permettono di eseguire una delle azioni disponibili: attaccare, lanciare incantesimi o utilizzare oggetti speciali. Una volta avviata, ognuna di queste azioni viene eseguita in automatico: se ad esempio si decide di attaccare, il personaggio si fionda subito verso l'avversario designato, colpendolo con la sua bacchetta per un certo numero di secondi. Ogni azione ha quindi una sua durata, e mentre viene eseguita si perde il controllo dei movimenti. In ogni momento, tuttavia, è possibile annullare quello che stavamo facendo per tornare immediatamente
"Ni No Kuni è un titolo completo come pochi. Propone anzitutto una trama interessante, ma soprattutto un avanzamento brillante e ottimamente sostenuto, contrappuntato ottimamente dal tessuto di Side Quest."
al menù. Questo aspetto è molto utile quando ci accorgiamo che un nemico sta caricando un attacco potente o una magia: l'unica possibilità per limitare i danni è di selezionare il comando “Difendi”, che farà entrare il personaggio in guardia per un certo numero di secondi. Visto che dopo le prime ore di gioco Oliver non sarà da solo nel suo viaggio, è anche possibile raggiungere velocemente l'opzione “Tattiche” per stabilire il comportamento generale degli altri personaggi. In verità questa operazione è un po' noiosa, e soprattutto per gli scontri meno importanti mettersi a “discutere” sulle strategie dei propri compagni è un'evenienza rara. Questo fa sì che in certi frangenti i compagni agiscano di testa propria, consumando forse un po' troppe risorse (soprattutto il mana) o esponendosi inutilmente agli attacchi nemici. Nel corso degli scontri con i boss, comunque, le tattiche possono essere impostate per filo e per segno, e la sensazione di controllo risulta in ultima analisi buona. Anche perchè è possibile, al limite, cambiare al volo il personaggio che si controlla, per ordinargli direttamente le azioni da compiere. Una volta presa la mano con il sistema di gioco, comunque, si scopre che per dare il meglio in Ni No Kuni bisogna avere colpo d'occhio e prontezza di riflessi. Mentre per gli scontri più semplici è sufficiente selezionare magie e azioni senza troppi problemi, di fronte agli avversari più tosti è fondamentale muoversi sul terreno di gioco per schivare gli attacchi, e rispondere prontamente. Addirittura, se si riesce ad impartire il comando nel momento esatto in cui l'avversario ci corre incontro (la voce del menù si colora di blu per indicare questa occasione), il personaggio esegue un contrattacco, che stordisce il nemico e lo lascia vulnerabile. Queste meccaniche di gioco vengono portate alle estreme conseguenze durante i Boss Fight, davvero eccezionali: qui il tempismo e la strategia sono fondamentali. Riuscire a parare gli assalti avversari permette non solo di lasciare disorientati i giganti che stiamo affrontando, ma anche di evitare danni ingenti e relativo consumo di oggetti curativi.
Se già non bastasse l'ottima base ludica su cui appoggia il Battle System di Ni No Kuni, a tutto si aggiunge la possibilità di usare i Famigli. Si tratta di piccole creature nate dall'energia vitale della terra o degli uomini, che possono accompagnarci in battaglia ed andare allo sbaraglio al posto del protagonista. Come fossero degli originalissimi Pokemon, Oliver li fa uscire dalla gabbia e li invia direttamente sul campo di battaglia. Diciamo che le particolarità di ogni famiglio sono complementari a quelle dei protagonisti in carne ed ossa. Ciascun esserino ha le sue caratteristiche: alcuni sono potenti guerrieri in grado di infliggere danni consistenti, altri invece sono dotati di una notevole difesa magica ed al contempo riescono a curare status alterati e punti ferita. Ogni famiglio ha addirittura un sistema tutto particolare di difesa: ci sono quelli che sfruttano il modello classico, già discusso in precedenza, ed altri invece che utilizzano la schivata. Attivano il comando apposito, sarà possibile eludere tutti gli attacchi nemici, ma solo agendo col giusto tempismo. La particolarità di questo sistema è però che i famigli non hanno i propri valori di punti ferita e mana: condividono invece quelli dei protagonisti che li possiedono. Questo fa sì che il loro utilizzo non sia una scappatoia per ridurre la difficoltà delle battaglie, bensì una delle tante opzioni tattiche. La presenza dei famigli, comunque, arricchisce notevolmente il titolo Level-5. Dopo qualche ora di avventura si sblocca la possibilità di catturare praticamente tutte le creature che incontriamo, per trasformarle in fedeli famigli. Ogni personaggio ne può portare tre, ed al gruppo è consentita anche una riserva. Raccogliere famigli di diverso tipo diventa ben presto un'attività che cattura il giocatore, anche perchè le creaturine sono ben caratterizzate e piuttosto diverse fra loro. Salendo di livello, i famigli possono persino evolvere, azzerando il loro livello con la promessa però di una crescita più vantaggiosa in termini di statistiche. Il giocatore si trova dunque di fronte ad un bivio: lasciare che la creatura muti in una nuova forma e ricominciare l'addestramento, oppure mantenere la versione base, temprata però da mille battaglie? Ai passionisti dei GdR, insomma, Ni No Kuni offre davvero tantissimo, ed anche solo la curiosità di scoprire quali attacchi può apprendere la nuova forma di un famiglio spingerà molti a scegliere con attenzione i preferiti, girovagando per il mondo alla ricerca di mostri da catturare.
piccionetonante
Ni No Kuni e' uno di quei giochi che un fan degli jrpg non dovrebbe perdersi. Il mix di sistema di combattimento e stile si sposano a perfezione regal...[Continua a Leggere]