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Nights into dreams - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Sega sta probabilmente attraversando una fase nostalgica. Sembra quasi di avere a che fare con un uomo di mezz’età che, cominciando a trovarsi pochi capelli in testa, corre a rispolverare i vecchi VHS in cui ha gelosamente custodito le migliori performance del suo sportivo preferito, chiama i vecchi amici di un tempo per un'improbabile rimpatriata, tira fuori dall'armadio i vestiti che anni prima lo aiutavano a rimorchiare le migliori donzelle del quartiere.
Ben lungi dall’essere un publisher in crisi, ma anzi abbastanza vivace negli ultimi tempi, Sega sta comunque riproponendo in alta definizione diversi capolavori delle scorse generazioni, forse nel tentativo di sondare i gusti del pubblico per avviare il rebooth di qualche sua gloriosa saga. Dopo Jet Set Radio e Sonic Adventure 2, è oggi il turno di Nights Into Dreams. Pubblicato sullo sfortunato Sega Saturn nel lontano 1996, negli anni è stato marchiato come indiscutibile capolavoro, difeso a spada tratta da chi accusava il pubblico di non averlo compreso a fondo ed il publisher di non aver tributato al suo prodotto il trattamento che averebbe meritati (vista la relativa scarsità di copie originali circolate nel nostro paese).
Che posto può avere il titolo di Sonic Team nel panorama videoludico contemporaneo?
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Vecchi sogni nel cassetto
Nights into dreams - recensione - PS3 Nights Into Dreams HD non è un platform, né un racing game. La creatura di Yuji Naka possiede alcuni tratti dei due generi appena tirati in ballo, ma ad essere onesti è un’esperienza a sé stante, impossibile da ascrivere in una precisa categoria. Lo scopo principale di Nights è quello di divertire il fruitore, trasportandolo in un mondo fatto di strane fascinazioni. Per lo più infatti si fa proprio questo: ci si diverte a muovere un avatar, uno stravagante giullare, facendolo svolazzare in ambientazioni da sogno. È un po’ come quando da bambini raccoglievamo il primo oggetto che ci capitava a tiro e simulando con la bocca i suoni di potenti reattori nucleari, ci immaginavamo di comandare astronavi spaziali nell’esplorazione di cucine aliene e tenebrose camere da letto.

La similitudine non è casuale: nell’avventura, infatti, impersonerete Elliot e Claire, due bambini che intraprenderanno un’allegorica battaglia contro un malvagio essere che vuole conquistare il mondo grazie al potere dei sogni. In realtà è facile indovinare un secondo livello di lettura di tutta la vicenda: le paure di ogni bambino, spesso legate al buio e alla notte, possono essere sconfitte proprio con il potere creativo che si sprigiona quando si sogna.
La trama, tuttavia, è un elemento assolutamente secondario nell’economia del gioco. Semplicemente accennata grazie ad alcune schermate dedicate, che dovrete opportunamente scovare, nel corso dei livelli non si svilupperà più di tanto. Nessuna introspezione psicologica, quindi, né sviluppo ulteriore delle intriganti tematiche tirate in ballo nell’introduzione del gioco.
Ma poco importa della storia: in Nights Into Dreams HD tutto ruota intorno al gameplay.
Qui, purtroppo, siamo costretti a deludere immediatamente fan e curiosi che non hanno mai avuto il piacere di giocarlo in passato: il titolo Sonic Team è invecchiato piuttosto male.
Sebbene non ricada in nessun genere specifico, il gameplay di Nights Into Dreams HD si concentra su un semplice obbiettivo e si sviluppa in due fasi distinte. Il compito principale di ogni livello è quello di raccogliere venti sfere azzurre, necessarie per distruggere l’Ideya Capture, e raggiungere il tempietto posto al centro dell’ambientazione.
Per farlo potrete scegliere due strade. La prima è controllando direttamente Elliot o Claire. Appiedati e disarmati, si muovono goffamente in giro per le ambientazioni, a caccia di sfere che fluttuano all'altezza del suolo, stando ben attenti a una sveglia volante che, se riuscirà a catturarli, significherà un prematuro game over. Senza ombra di dubbio ieri come oggi questo è il peggior modo per godersi Nights Into Dreams HD. Se è pur vero che può tornare utile recuperare qualche sfera da terra, vi annoierete piuttosto in fretta nel controllare i due bambini, e non tarderete a sentire il peso della totale piattezza di un level design chiaramente poco attento a valorizzare queste fasi appiedate.
L’altro modo di vivere il gioco è vestendo invece i panni di Nights. Il misterioso giullare può volare ed è proprio in questo frangete che emerge di prepotenza un forte senso di meraviglia. Non dovete immaginarvi di guidare in totale libertà l’avatar. Sebbene sia possibile avere direzionare Nights con un certo grado di libertà, egli sarà costretto lungo un sentiero prestabilito. Seguendo il tragitto, oltre alle sfere, dovrete prestare attenzione ad alcuni nemici che vi sbarreranno la strada, a cerchi da centrare per avviare delle combo, e ad altri collezionabili utili ad incrementare ulteriormente il punteggio. Per riuscire nell’obiettivo di portare a casa le sfere, inoltre, dovrete percorrere il tragitto entro il limite di tempo imposto, cosa che vi costringerà anche ad abusare del turbo (che tornerà a ricaricarsi automaticamente). In breve, dovrete sviluppare riflessi prontissimi e una memoria di ferro per utilizzare al meglio i secondi a vostra disposizione e ottenere fra l'altro una buona valutazione al termine dello stage.
In verità, oggi il tutto pare un po’ limitato; nel lontano 1996 la struttura un po' costrittiva era controbilanciata da un senso di incantevole leggerezza senza eguali, capace di instillate nel giocatore una limpida euforia. Spiccare il volo nei panni di Nights era un’esperienza realmente onirica e, grazie anche ad un art design coraggioso e fantasioso, si veniva a creare un videogioco che puntava maggiormente sull’atmosfera e sul feeling, piuttosto che sulla qualità delle sue dinamiche interne. Va inoltre considerato il non secondario aspetto legato allo speciale joypad, munito dell’allora avveniristico stick analogico, con cui l’originale Nights Into Dream venne commercializzato all’epoca. Fatti contingenti come questi contribuirono a creare quell’alone di leggenda intorno al gioco che oggi, purtroppo, non può più esistere.
A fronte di numerosi altri titolo che ci hanno permesso e ci permettono di svolazzare in tutta libertà per le ambientazioni, e divenuto ormai uno standard l’uso dello stick analogico, quel senso di meraviglia è ormai impossibile da riprovare e replicare, se non per chi lo provò al tempo o per i fortunati che possiedono una predisposizione anche "filologica" al retrogame. Salvo rari casi, insomma, è facile restare un po' freddi di fronte al level design e alle numerose acrobazie che dipingerete in cielo.

Il gameplay di Nights Into Dreams HD non è tuttavia disprezzabile o mal confezionato: stiamo semplicemente parlando di un prodotto ormai leggermente anacronistico, ideale solo per un certo tipo di pubblico. Non è infatti impossibile divertirsi e trarre immense soddisfazioni da questo remake. Al di là dei nostalgici, gli amanti degli highscore potrebbero appassionarsi a un titolo che spinge i videogiocatori a inanellare combo e completare ogni livello nel minor tempo possibile, perfezionando continuamente le proprie traiettorie di volo. Inoltre, non essendoci sbavature nel sistema di controllo, il tutto funziona alla perfezione: ulteriore prova della bontà del lavoro svolto dal Sonic Team all’epoca e oggi in questo remake.
Graficamente Nights Into Dreams HD sfrutta l'upgrade tecnico che fu già effettuato nel rifacimento per PS2 che mai varcò i confini del Giappone. Sebbene gli anni passati si vedano tutti in modelli poligonali piuttosto elementari e in texture low-res, si resta comunque affascinati dall’art design, che spazia nel proporre simpatiche creature e alterna mondi innevati a colorate vallate. Ancora oggi notevole la fluida flessuosità delle animazioni. Inoltre il frame-rate procede sempre spedito senza incertezze. Chicca interessante per gli appassionati, tramite il menù principale è possibile giocare l’avventura utilizzando la grafica dell’originale per Saturn.
Per quanto concerne il sonoro siamo sicuramente di fronte a un aspetto che invece ha risentito molto meno il peso degli anni. Sebbene alcuni effetti gracchieranno lievemente attraverso i moderni sistemi home theatre, le musiche riescono a fondersi perfettamente con i mondi onirici disegnati dagli artisti del Sonic Team, potenziando a dismisura l’atmosfera sognante.
Sulla longevità il discorso diventa lievemente complesso. I livelli dell’avventura principale sono in tutto nove e volendolo impiegherete un solo pomeriggio per vedere i titoli di coda. Tuttavia la caccia all’highscore non è una caratteristica secondaria: ciò potrebbe incatenarvi per un periodo di tempo più difficilmente calcolabile. Inoltre, graditissimo extra, Sega si è preoccupata di inserire anche Christmas Nights, espansione di un paio di livelli, sbloccabile completando l’avventura principale. Visto il prezzo comunque competitivo a cui è venduto il gioco (otto euro), il rapporto quantità-prezzo è sicuramente vantaggioso.
Nights Into Dreams HD è un titolo che oggi appare un po' fuori dal tempo. Il prodotto sente particolarmente il passare degli anni e non è facile per un titolo così particolare rapportarsi con l’evoluzione dell’industria dei videogiochi. Nel 1996 si trattava di un titolo superbo, capace di stupire grazie al coraggio e all’inventiva dei suoi creatori, che proposero qualcosa di mai visto prima, avvalendosi dell’allora innovativo stick analogico.
Oggi la creatura del Sonic Team è ancora in grado di divertire, ma si tratta di un prodotto consigliabile solo a una ristretta cerchia di utenti. L’ebbrezza di librarsi in volo non basta più: solo i nostalgici e gli amanti della caccia all’highscore potrebbero appassionarsi saldamente a Nights Into Dreams HD. Tutti gli altri, saziata la propria curiosità museale e storica, torneranno fin troppo presto a giocare ad altro.
Un titolo meraviglioso insomma, nel senso letterale della parola, ma alla prova del tempo Nights Into Dreams non si è rivelato un gioco senza tempo.
Fatelo vostro soltanto se vi stuzzica l'idea di recuperare uno dei classici più chiacchierati della scorsa generazione, fatto soprattutto di suggestioni e sottintesi accordi emotivi.
VOTOGLOBALE7
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Nights into dreams

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Platform
Sviluppatore: SEGA
Distributore: Distribuzione digitale
Publisher: Sonic Team
Costo Digidelivery: 7,99 €
Pegi: 7+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 04/10/2012   
XBOX 360: 05/10/2012   
Nights into dreams
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