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Pro Evolution Soccer 2010 > Recensione
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Pro Evolution Soccer 2010 - Recensione

Inviato il da Jacopo Mungai
Ci sono stereotipi talmente radicati che sono in grado di riflettere, con reale cognizione, veri e propri status, culture e pensieri di nazioni e popoli. Si tratta di imponenti mezzi espressivi che con il tempo si sono guadagnati il posto che meritano, impressi come fossili in un percorso della durata di migliaia di anni. Il loro potere è solido, duraturo e oltretutto morale, come una leggenda, una religione o una tradizione. Tali fenomeni si manifestano in molti campi, senza una ragione particolare o un motivo scatenante: succede perché hanno trasmesso emozioni e sensazioni indimenticabili, indistintamente a persone differenti ma appartenenti a uno stesso stile di vita.
Pro Evolution Soccer di Konami rappresenta uno dei tanti profondi e affascinanti processi storico/culturali, fin dalla prima espressione intitolata International Super Star Soccer per Playstation datata 1997 (la prima sviluppata dal team indipendente KCET). Circa dieci anni di dominio incontrastato nei quali il fenomeno di Konami ha costruito delle basi che sembravano invulnerabili, addirittura a parer di molti destinate alla definitiva cementazione con l’arrivo delle console di nuova generazione. Tutti sanno com’è andata. Da ottobre 2007, l’eterno rivale FIFA con il capitolo 08 ha iniziato la risalita di una scalata che sembrava fino a pochi anni prima assolutamente utopistica, compiendo quasi all’unanimità di pubblico a critica il definitivo sorpasso nell’episodio FIFA 09, anche grazie, per la verità, alle scadenti performance delle ultime tre edizioni di PES. Con la nuova stagione, però, l’ennesima battaglia si è aperta per la prima volta ad armi pari, dove entrambe le fazioni si sono preparate allo scontro perfettamente consce del potenziale avversario.
FIFA 10, lo abbiamo visto di recente, ha convinto sotto praticamente ogni aspetto, migliorando in tutti i comparti l’edizione passata con classe, arroganza ma soprattutto fatti. Ora è la volta di Konami con il suo PES 2010, una risposta che arriva come di consueto poco dopo il contendente principale. Le premesse, o meglio le promesse, in questo lungo anno sono state tante e positive, ma questa non è una novità. Eppure, sin dal primo sguardo PES 2010 sembra aver finalmente cambiato marcia, invertito la rotta, insomma sembra aver iniziato a sua volta la propria personale risalita. Innanzitutto il ritmo di gioco è rallentato. La frenesia che caratterizzava PES 2009 è prontamente sostituita da una manovra ragionata, attenta e precisa. Un approccio che di certo farà felice chi da sempre ha amato la serie per la sua storica attitudine, ultimamente scomparsa, verso un concetto simulativo di videogioco. Questo è, in sostanza, l’input principale del calcio secondo Konami datato ottobre 2010.
 
Game Modes
Pro Evolution Soccer 2010 - recensione - PS3 Le modalità che caratterizzano l’ultima incarnazione di PES non sono cambiate rispetto all’annata precedente. Oltre all’amichevole e i tornei è possibile intraprendere l’ormai intramontabile Master League, il Diventa un Mito e la Champions League grazie ai diritti ottenuti da Konami a partire dall’edizione dello scorso anno.
La Master League, per chi incredibilmente ancora non la conoscesse, permette di partecipare a una lega calcistica tra le tantissime a disposizione - sia serie superiori che minori, a discrezione del giocatore - composte da i dovuti crismi e gli impegni, come il canonico campionato, la coppa nazionale ed europea nei casi specifici e comprese le amichevoli da calcio estivo. Come sempre il progresso della Master League porta l’acquisizione di determinati punteggi in grado di fare crescere ogni calciatore a seconda del ruolo occupato, della costanza dell’impiego e dai risultati sul campo. Per non parlare del calcio mercato che, volendo, dopo anni di vittorie può far trasformare una squadra provinciale nel galacticos di turno. La vera novità è tuttavia l’introduzione del settore giovanile, richiamabile dal menù alla voce Club House, dove i giovani esordienti si allenano in attesa di una chiamata in prima squadra. Inoltre dal menù Office è possibile gestire la sponda finanziaria della società, con tutti i trasferimenti, gli accordi finanziari e fiscali finalmente tradotti in valuta reale.
Più accattivante, se non altro perché novità fresca dello scorso anno, è il Diventa un Mito, un percorso assolutamente personale che consente di creare da zero un giocatore virtuale con ruolo a piacimento, da far crescere dall’età di 17 anni fino praticamente a 35. Il sistema di questa modalità era già buono ma è stato ulteriormente perfezionato. Giocando con visuale da dietro le spalle - comunque mutabile in una delle altre disponibili per tutti i tipi di modalità - si parte con una sorta di provino militando in una squadretta locale (dopo aver scelto con cura il campionato principale di riferimento): in seguito al tipo di prestazione messa in campo davanti agli occhi degli attenti osservatori, differenti squadre possono decidere di intavolare una proposta di contratto. Qui ci si trova davanti a una scelta: tre plausibili soluzioni e altrettanti contratti, per poi dare finalmente il via all’inizio dell’avventura nella società prescelta. Il potenziale campione è dal principio relegato in tribuna ma, con i buoni propositi mostrati in allenamento che oltre a convincere il mister servono anche per crescere nelle specifiche abilità, può ritagliarsi un posticino in panchina fino all’esordio ufficiale, e lottare così per la propria, destinata, quasi già scritta e lussureggiante carriera.
Se l’aspetto prettamente giocabile del Diventa un Mito aveva da una parte entusiasmato lo scorso anno, in virtù del forte sentimento di appagamento avvertito a risultati ottenuti, dall’altra, però, evidenziava ancora dinamiche nell’organizzazione di gioco piuttosto acerbe, e spesso frustranti. Soprattutto la chiamata della palla con il dorsale destro non manifestava a dovere la propria indispensabilità, costringendo la povera promessa a rincorse esilaranti in mezzo al campo nel tentativo di ricevere un pallone “giocabile”. Sarà stato il rallentamento dell’azione di gioco e in generale un certo assestamento dell’intero gameplay verso una solidità che nelle ultime edizioni si era persa, ma in PES 2010 il Diventa un Mito è sviluppato in modo convincente, e tutto lo studio perfezionato intorno all’intelligenza artificiale rende al meglio, in questa modalità più in altre come vedremo nel corso del resto della disanima.
All’appello non manca nemmeno l’osannata Champions League, grande successo dello scorso anno e prontamente riproposta in PES 2010. Con i diritti ufficiali concessi “gentilmente” dalla UEFA, il torneo maggiormente prestigioso di tutta la platea calcistica internazionale è riportato in assoluta fedeltà, compresa la scarica adrenalinica scatenata dalla musichetta prima dell’inizio di ogni incontro. La competizione a 32 squadre più difficile al mondo può essere scalata con una delle tantissime squadre abilitate alla partecipazione, e inoltre è possibile giocare un semplice match amichevole contornati dall’aurea di prestigio che la Champions League per natura riesce a esprimere. È chiaro che i suddetti diritti vengono con sapienza e malizia riproposti anche nel corso della Master League e del Diventa un Mito, rendendo così più verosimile l’intera esperienza di gioco in ogni modalità.
Il codice a nostra disposizione, sebbene definitivo, non presentava ancora la componente online, ed è per questo che la valutazione di tale comparto sarà trattata sempre su queste pagine ma con un capitolo a parte, e solo dopo averne saggiato al meglio tutte le delicate caratteristiche (soprattutto vista l’importanza del gioco in rete dopo le delusioni degli anni passati).

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Pro Evolution Soccer 2010

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3 | PS2 | PSP | Wii | iPhone
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: Konami
Distributore: Halifax
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: 2 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 23/10/09   
PC: 23/10/09   
PS3: 23/10/09   
PSP: 22/11/09   
PS2: 23/11/09   
Wii: 23/11/09   
iPhone: 13/06/2010   
Pro Evolution Soccer 2010
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