
A vederla per la prima volta dal vivo viene da domandarsi come mai siano piovute da tutto il mondo critiche sul “discutibile” design e sulle generose dimensioni; è indubbiamente più grande della precedente console ma la linea pulita e arrotondata, la lucentezza delle superfici e la quasi totale assenza di tasti o LED la rendono un oggetto “importante” piuttosto che “grosso”. Un sixax è appoggiato sul tavolo in attesa che qualcuno prema il logo Playstaion che ora campeggia al centro del pad in sostituzione dell'ormai obsoleto switch analogico/digitale; ovviamente non ci siamo fatti pregare e dopo qualche secondo un pieno d'orchestra introduce lo spettatore all'interfaccia della console, un ambiente semplice nell'aspetto ma incredibilmente complesso, ricco di feature e capace di offire un livello di personalizzazione mai visto in una console.
Tramite la Cross Media Bar è possibile creare uno o più profili utente, ciascuno dei quali ha la propria area riservata in cui sono custoditi i settaggi dell'hardware e le impostazioni video speciali (sfondi, icone ed animazioni), i propri contatti in rete, i siti preferiti ma anche le foto, i filmati e i files audio. E' possibile anche creare un'area in cui depositare contenuti multimediali comuni e visibili a qualsiasi utente.
Sul tavolo su cui è adagiata Playstation 3 si trova anche un controller Sixaxis: il ridottissimo peso è allo stesso tempo una piacevole sensazione ma anche una triste conferma dell'assenza del mai troppo rimpianto sistema di vibrazione; bisogna però ammettere che la precisione del rilevamento del moto dimostrato su una versione “primordiale” di Lair è davvero impressionante, il drago che ci funge da cavalcatura reagisce ai movimenti del neonato controller con una precisione sorprendente.
Il tempo scorre fin troppo rapidamente fra brevi sessioni di gioco a Resistance - Fall of Men, Ridge Racer 7 e Motostorm e lunghe chiaccherate con gli altri ospiti della casa ed i PR Sony.
Dei giochi provati non è possibile esprimere altro che opinioni, visto il loro stadio di sviluppo: Motostorm, per esempio, appariva ancora incompleto e “grezzo” rispetto agli ultimi filmati e screenshot diffusi in Internet (oltre a “girare” a soli 720p anzichè ai promessi 1080p) ma le emozioni provate alla guida di una delle decine di potenti moto da cross sono tali da riportare alla mente il mitico Enduro Racers di Sega: salti impossibili, derapate e cadute paurosamente all'insegna dell'esperienza arcade, un gioco che, se completato con la cura promessa (e con cura intendiamo un gioco online “perfetto”), sarà una sicura hit del lancio per il mercato PAL.
Resistance - Fall of Men è molto classico nel gameplay e ha qualche caduta di stile nel comparto video ma offre una rosa di armi da fuoco (ovviamente quelle aliene) originali ed appaganti che richiedono un nuovo approccio strategico per essere sfruttate appieno; anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un buon gioco (non eccezionale..) che sicuramente esprimerà il suo meglio nel gioco via Internet.
Ridge Racer 7 si conferma come il classico arcade Namco, con tutti i pregi e difetti ben noti a chiunque abbia provato uno dei molti episodi apparsi su tutte le maggiori console dal 1996 ad oggi. L'aggiunta del booster, derivante dagli episodi per Playstation Portable, e l'enfatizzazione della derapata non appaiono come degli elementi tanto innovativi e non resta altro che sperare in un track design adeguato e sulla ormai indispensabile modalità online.