Playstation 3: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
In diretta con i ragazzi di Parliamo di Videogiochi
Ridge Racer Unbounded > Recensione
28 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Ridge Racer Unbounded - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Gli amanti dell'arcade gaming corsistico hanno avuto pane per i loro denti in questa generazione, potendo contare su diversi capitoli di Burnout e di Need For Speed, ai quali si sono piacevolmente affiancati l'ottimo Split Second ed alcuni ibridi alla Race Driver GRID. Tutti prodotti, pur con i loro chiari/scuri, dalle ottime potenzialità ma dalla lista dei quali, osservando bene, sembra mancare qualcosa. Assente infatti uno dei nomi storicamente più importanti nello schieramento arcade, quello di Ridge Racer. Namco Bandai, pienamente conscia della lunga assenza dagli schermi in alta definizione del brand, nonché delle difficoltà patite in questi ultimi anni, ha dunque ben pensato di rinvigorire la saga con un episodio tutto nuovo.
Il publisher dalle radici orientali si è dunque affidato agli "occidentalissimi" BugBear Entertainment (respgià responsabili di Flatout) per un reboot completo, nel tentativo di ridare vigore ad un nome quasi dimenticato.
I fan storici, tuttavia, non saranno per nulla entusiasti di scoprire che in Unbounded, dell'originale Ridge Racer non è rimasto nulla, nemmeno la bella Reiko Nagase. il team finlandese ha infatti usufruito di tutta la sua esperienza per creare un titolo drasticamente nuovo rispetto al nome di battesimo, mutuando feature più o meno famose da altrettanto famosi brand.
Everyeye.it, dopo la prova su strada di qualche mese fa, si è finalmente potuto concedere qualche giro con la versione completa, che giungerà sugli scaffali dei negozi, per Xbox 360 e Playstation 3, questo 29 Marzo.
 
Un minimo di ripetitività
Ridge Racer Unbounded - recensione - PS3 L'offerta ludica di Unbounded apre i battenti con la sua principale modalità di gioco, Domina Shatter Bay. Partecipandovi avremo anche un assaggio del timido background inserito "per fare colore" dagli sviluppatori. La città di Shatter Bay è caratterizzata, come nei migliori gangsta movie, dalla netta separazione sociale tra i ricchi residenti dei quartieri alti e i disperati occupanti dei sobborghi. A lottare contro questa suddivisione una banda di racer spericolati, denominata Unbounded. Attraverso le corse automobilistiche e la devastazione procurata nel ventre cittadino questi piloti sovversivi tentano di mandare un segnale forte di ribellione sociale, al quale risponderà anche il nostro alter ego, più che mai deciso ad entrare a far parte del movimento. Per farlo sarà chiamato a mostrare le sue doti sull'asfalto, facendo stridere le gomme più degli altri.
Ci troveremo di fronte ad un HUB di gioco molto particolare, raffigurante la città suddivisa nei suoi nove quartieri, dai bassifondi alle zone residenziali. Ogni zona rappresenterà, in sostanza, uno scenario, nel quale saremo chiamati a dare il meglio di noi stessi in sette diverse sfide. Qualche conto prima di proseguire, dunque, ci fa capire che la striscia del traguardo non si vedrà prima di aver toccato quota sessantaquattro gare completate - dove per completate s'intende portate a termine finendo sul podio. Naturalmente, nel pieno rispetto delle regole videoludiche, non tutti gli eventi saranno aperti dall'inizio; dovremo bensì guadagnarne l'accesso, accumulando Domination Points gara dopo gara. A questo punto, però, incapperemo nella prima delle problematiche della produzione: la non esaltante varietà delle sfide. Muovendoci in lungo e in largo per Shatter Bay, infatti, ci si accorgerà di poter prendere parte a sole cinque tipologie di competizione.
"La fortuna o sfortuna del titolo si farà di certo sulla costante presenza della community: se i contenuti "amatoriali" saranno costantemente rinnovati Unbounded potrà godere di buona salute a lungo"
La principale è Gara Dominio, nella quale l'accumulo di "energia" in seguito a guida spericolata e quant'altro ci permetterà di attraversare edifici e distruggere avversari sfruttando il Boost. Una modalità che riprende diverse caratteristiche sia da Burnout (i Takedown) che da Split/Second Velocity (la possibilità di creare scorciatoie dilaniando porzioni predefinite del tracciato). A seguire -quasi con la stessa frequenza- le Gare Shindo, nelle quali sfruttando una speciale classe di veicoli dedicata (la Shindo appunto) dovremo semplicemente arrivare primi al traguardo. In questo caso l'accumulo energetico servirà solo per donarci una spinta in termini di velocità, senza innescare alcun evento spettacolare. Si tratterà dunque di genuine sfide d'abilità, dove ad avere la meglio sarà il pilota più reattivo e più capace. Leggermente più a margine troviamo i Drift, delle competizioni d'abilità ma contemporaneamente delle corse contro il tempo. Al via un subdolo cronometro verrà azionato ed un tassametro inizierà a contare i punti derivanti dallo stridere dei nostri copertoni. Le due unità andranno a braccetto, poiché solo grazie alle evoluzioni sull'asfalto saremo in grado di aggiungere preziosi secondi al cronometro, evitando una prematura sospensione della gara. Come spesso succede ci saranno varie milestone da raggiungere per chiarificare alla fine il nostro posto sul podio. Si chiude con due race types decisamente collaterali, che non conteranno più d'una presenza per quartiere. La prima è il Time Attack, una divertente sfida cronometrata durante la quale dovremo stare ben attenti a particolari icone sparse lungo il percorso. Solo raccogliendole saremo in grado di congelare momentaneamente il conto alla rovescia e procedere spediti verso il traguardo. L'ultima delle sfide è in assoluto la meno frequente nel corso della pur lunga carriera. Si tratta dell'Attacco Speciale, un divertente Guardie e Ladri nel quale, almeno per una volta, non sarà il videoplayer a doversi preoccupare. Al giocatore verrà infatti concesso il controllo della motrice di un autotreno, lanciata a massima velocità contro la polizia. Quante più volanti riusciremo a schiacciare, tanto più alto sarà il nostro score finale. Semplice e divertente.

Per quanto la varietà d'eventi sinora descritta risulti tutt'altro che deprecabile ed arricchita persino da una classe vettura (con qualche veicolo da sbloccare) dedicata, la ripetitività si fa presto sentire. Tutto nasce da un non felicissimo connubio tra la quantità di auto (non sempre soddisfacente) ed eventi e qualche discutibile scelta di level design. Progredendo, quartiere dopo quartiere, ci accorgeremo presto del notevole processo di riciclo messo in atto dal team per ciascuna location. Gli eventi presenti nello stesso quartiere si svolgeranno infatti su tracciati con elementi esageratamente simili tra loro, tanto da farli passare spesso per varianti dello stesso percorso. Certo, ci sarà una minore o maggiore densità di traffico, una più o meno frequente presenza di trigger events, ma la sostanza globale cambierà davvero poco. A questo dobbiamo aggiungere la striminzita evoluzione del pilota che, salendo di livello, otterrà solamente nuove autovetture e nuove parti per l'editor dei tracciati.
Il multiplayer che vuoi tu
Ridge Racer Unbounded - recensione - PS3 E' proprio l'editor però, assieme ad una componente competitiva online ben congegnata, ad incrementare in maniera decisa la longevità, mettendo per un attimo da parte le problematiche già descritte. La sezione Crea la tua Città ci metterà di fronte ad una griglia inizialmente vuota, alla quale dare un nome che sarà poi identificativo del quartiere che andremo a creare. A questo punto troveremo due editor differenti: uno per la creazione basica del percorso ed uno (avanzato) per l'inserimento degli elementi di disturbo lungo il tracciato già disegnato. Partendo dalle basi avremo a disposizione quanto sbloccato completando le sfide in single player: tra rettilinei, curve e chi più ne ha più ne metta ci verranno presentate porzioni tratte dai quartieri della campagna (nulla di inventato realmente da zero dunque), combinabili però a piacimento e comprensivi degli elementi distruttibili come municipi, stazioni di polizia e quant'altro. Impressionante, nonostante i folkloristici mix esplorabili, la coerenza con la quale ogni elemento si amalgama all'altro, formando location sempre coerenti in ogni loro anfratto. Una volta disegnato il layout di base saremo chiamati a decorare "di fino" il tracciato, aggiungendovi rampe, camion carichi di combustibile, barili di benzina, casse di legno, colonne in cemento di varie dimensioni e molto altro. Si tratterà dunque d'intervenire in maniera piuttosto superficiale, se così possiamo dire, limitandoci al contorno piuttosto che alla disposizione di ponti, scorciatoie, edifici interi e via discorrendo - elementi, come abbiamo già detto, integrati nella fase precedente. L'ultimo passo prima di provare il tracciato consisterà nell'implementarvi una sfida, selezionandola tra quelle descritte e settando i parametri corrispondenti. A questo punto potremo decidere di pubblicare online la nostra creazione, redendola disponibile a chiunque sull'enorme mappa di gioco online. Potremo invitare i nostri amici all'evento, rendendolo privato, oppure lasciarlo di libera fruizione per vedere chi avrà il coraggio di mettere alla prova le proprie capacità. Noi stessi, naturalmente, saremo in grado di gareggiare nelle città altrui, settando nuovi record e sbeffeggiandone i creatori.
L'offerta multiplayer non si esaurirà qui. Aldilà dell'accedere alle creazioni dei videoplayer (dove potremo anche essere chiamati a sfidare la CPU) avremo a disposizione altre due game modes. La prima consiste nella facoltà di creare eventi personalizzati selezionando i tracciati direttamente dalla campagna o dalle città online, partecipare alle stesse sfide della campagna offline cercando di riempire la griglia di partenza di avversari umani e fare altrettanto sfruttando il content creation della community. La seconda in eventi pre-determinati a tempo, inseriti di settimana in settimana dal team di sviluppo e capaci di farci guadagnare ricchi premi in termini d'esperienza.
Come abbiamo visto la produzione BugBear non deficita certo in longevità, per quanto persino nel caso del multiplayer notiamo una generale tendenza al riciclo - l'editor utilizza i "pezzi" presi dai quartieri della campagna, le modalità online recuperano spesso la stessa accoppiata tracciato/modalità e via discorrendo, per un'offerta comunque piuttosto ricca. La fortuna o sfortuna del titolo si farà di certo sulla costante presenza della community: se i contenuti "amatoriali" saranno costantemente rinnovati Unbounded potrà godere di buona salute a lungo; viceversa sarà presto costretto ad abbandonare le velleità di "Dominio del Mondo" online.
Una sferzata d’adrenalina....a 30 fps
Ridge Racer Unbounded - recensione - PS3 Ridge Racer Unbounded, parlando squisitamente di gameplay, si mostra altalenante: il comparto presenta elementi più o meno riusciti che alla fine dei conti si bilanciano. Si parte anzitutto da un sistema di controllo estremamente classico e dannatamente funzionale: i grilletti fungono da acceleratore e freno, gli stick sono deputati al movimento ed alla gestione dello sguardo e due dei quattro front button ad attivare freno a mano e turbo boost. Il primo impatto è molto buono; ad esaltare è soprattutto la carica d'adrenalina innestata dai pochi secondi di spinta extra concessi dall'accumulo di "punti spettacolarità", ottenuti guidando pericolosamente ma anche impattando con decisione le altre vetture. Le meccaniche risultano particolarmene assuefacenti nel momento in cui, riusciti a demolire parte di un'edificio o rottamare uno o più avversari insieme, otterremo una seconda carica della barra, che ci consentirà di concatenare questi frenetici istanti ed aprirci la strada alla vittoria.
"In Unbounded, dell'originale Ridge Racer, non è rimasto nulla, nemmeno la bella Reiko "
Quando non riusciremo a mantenere vive queste delicate ma riuscitissime meccaniche noteremo l'insorgere dei primi problemi, legati soprattutto al modello di guida e, a doppio filo, ad un modello fisico -in declinazione arcade- non sempre convincente. La parte problematica, neanche a dirlo, è la fondamentale derapata, vero e proprio centro di gravità della produzione. Le auto presenti nel parco macchina la veicoleranno in maniera molto diversa tra loro, a seconda delle caratteristiche di maneggevolezza: in alcuni casi ci troveremo pienamente a nostro agio tra un'entrata con il freno a mano tirato ed il mantenimento della vettura intraversata per tutto l'arco di percorrenza della curva; in altri il fastidioso effetto perno (peso estremamente concentrato sull'anteriore rendendo "leggero" ed incontrollabile il posteriore) presente comunque in ogni veicolo si farà sentire pesantemente, sottolineando i problemi di cui sopra. Per quanto ad alcuni non possa che far piacere una diversa difficoltà nel derapare correlata ai vari mezzi, il risultato in una produzione dalle premesse così spiccatamente arcade e basata in molte delle sue gare completamente sulla sbandata controllata, non è sempre dei migliori. A subirne le conseguenze eventi come le Gare Shindo, gli Attacchi al Tempo o le prove di Drift in solitaria, dove il divertimento non sempre sarà lo stesso garantito dalle ottime Gare Dominio.
Il divertimento globale, assicurato comunque da una struttura assuefacente, ne viene in parte azzoppato, rendendo alcuni combinazioni auto-evento più frustranti del normale e caratterizzate da notevoli dinamiche di trial & error.

Parlando d'adrenalina non si può certo evitare il collegamento alla componente tecnico-estetica della produzione finlandese, che non si presenta in maniera estasiante. In primo luogo per un frame rate limitato ai trenta frame per secondo (con qualche sporadico calo), non sempre sufficenti a veicolare l'alto tasso di spettacolarità del titolo, anche in unione ad un buonissimo effetto blur. In seconda istanza a fronte di una texturizzazione non sempre convincente e che mostra in particolare le sue pecche -su tutte la piattezza- durante gli intermezzi in slow motion che seguono la disintegrazione di un edificio o la demolizione di un avversario. D'altro canto, ad apparire convincenti, sono i modelli poligonali delle vetture, realizzati con buon piglio artistico e ricchezza di dettagli ispirandosi a modelli realmente esistenti. Una modellazione di buona fattura che si estende anche lungo i tracciati, presentando elementi convincenti e spesso architettonicamente piacevoli. Ed è forse proprio la ricchezza di elementi "a bordo pista" ad aver reso necessario l'ancoraggio del frame rate a 30 fps, un compromesso sul quale è però impossibile mettere d'accordo tutti, anche a fronte di un colpo d'occhio tutto sommato interessante ed impreziosito da una decente gestione dell'illuminazione e da discreti effetti particellari, che sottolineano esplosioni e distruzione d'elementi del tracciato.
Discorso a parte, per un titolo che porta nomenclatura Ridge Racer, riguardo alla gestione delle collisioni. Da una parte si è mantenuto in minima, esigua parte il "fattore rimbalzante" degli urti contro alcune delle strutture marginali al tracciato, con alcune variabili come la velocità e l'angolo d'impatto da considerare nella differenziazione tra un semplice scontro ed uno schianto, che porterà alla distruzione del veicolo. Dall'altra si è deciso di eliminare totalmente lo stesso fattore in correlazione alle sportellate, ora regolate da meccaniche "alla Burnout". Saremo dunque in grado di spingere gli avversari contro i più pesanti ostacoli, danneggiarli sino alla completa disintegrazione e, naturalmente, sbalzarli con un takedown nelle Gare Dominio. Dunque sì, dimenticate per l'ennesima volta la quasi totalità dei legami con il "vero" Ridge Racer perché in Unbounded non ne troverete.
Forse, a riproporre una leggera affinità con lo storico racing nipponico, sarà la colonna sonora, caratterizzata da un mix di musica elettronica, pop ed acid rock, per un risultato riuscitissimo e capace di accompagnare in maniera pefretta le spericolate gare che ci troveremo ad affrontare. Meno buone, per quanto marginali, le campionature dei motori: non tanto perché troppo simili tra loro, quanto per un carattere poco incisivo nel bilancio globale. in termini di design dobbiamo infine segnalare l'interessante integrazione delle indicazioni (tempo sul giro, distacco..) direttamente nello scenario - un'idea che dona al prodotto un feeling visivo molto pulito ed al passo con i tempi.
Come si evince dalle molte parole spese, Ridge Racer Unbounded è un titolo che diverte -spesso dannatamente- senza tuttavia convincere appieno. Diversi i chiari/scuri della produzione, che mostra un’offerta piuttosto ricca ma macchiata da un certo riciclo nel level design e da una minima ripetitività nel computo degli eventi. Vi si affianca un gameplay dalle velleità ottime quando si tratta di Gare Dominio e non del tutto perfette quando la derapata diventa l’unica e sola protagonista. Quasi senza macchia, invece, la componente online, arricchita da un’editor dei tracciati che farà la gioia dei creativi e da una schiera di game modes che ne completano l’offerta.
Un titolo, viste anche le caratteristiche tecniche, di buona fattura, che ci riserviamo però di consigliare solo agli appassionati di racing arcade alla Burnout o Split/Second, pienamente consci di trovare qui una produzione dal minor impatto. A stargli alla larga, invece, dovranno essere proprio i fan sfegatati di Ridge Racer, poiché del racing nipponico Unbounded porta solo il nome.
VOTOGLOBALE7.3
Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

INVIA COMMENTO

Ridge Racer Unbounded

Disponibile per: PC | PS3 | XBOX 360
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Bugbear Entertainment
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione: 29/03/2012
Ridge Racer Unbounded
7.5
7.5
8
8
19 voti
6.8
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD