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Rock Band 3 - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Rock Band o Guitar Hero? Questo dilemma si ripete oramai da anni, consentendo ai rythm game più famosi di sempre di passarsi, di volta in volta, lo scettro del potere musicale.
Prima Rock Band con l’introduzione della batteria, poi Guitar Hero con un set di strumenti di maggior qualità e con l’apocalittico spin off sui Metallica; poi ancora The Beatles Rock Band e Rock Band 2.
S’intuisce, dunque, come dopo i primi passi tutto si sia giocato sull’incidenza della tracklist sul videogiocatore, dividendo amanti del rock più duro -quasi tendente al metal- o delle armonie melodiche.
Quest’anno, però, Rock Band 3 cerca nuovamente di porsi prepotentemente in vetta grazie all’hardware, proponendo quella che possiamo tranquillamente definire come una vera e propria rivoluzione nel genere.
Si tratta dei discussi ed acclamati strumenti PRO: ad affiancare la nuovissima tastiera ci saranno infatti una Fender Mustang con 102 tasti a simulare il manico ed un set di corde da pizzicare al posto della strum bar, una Squier Stratocaster (una chitarra elettrica vera, in tutto e per tutto) ed un set d’espansione per la batteria composto da tre piatti.
Questo 29 Ottobre, con il gioco in uscita per Xbox 360 e Playstation 3, Harmonix si prepara quindi a rivoluzionare a suon di rock il mondo dei videogiochi.
Scopriamo insieme se ci riuscirà.
 
La band è tutto
Analizzando la struttura ludica è bene precisare anzitutto che il terzo episodio di Rock Band stravolge il sistema finora conosciuto sin dalle fondamenta, rischiando una struttura leggermente diversa dal solito che risulta però molto proficua nell’indurre il videoplayer a formare una band o -quantomeno- imbracciare per un certo periodo di tempo ogni strumento.
Ma andiamo con ordine. Inserito il disco nel tray della console ci troviamo subito di fronte alla possibiltà di creare una band, determinandone nome, logo, città natale e diverse altre informazioni capaci già dopo qualche minuto di farci guadagnare fan, punti ed obiettivi/trofei.
Allo stesso modo saremo chiamati a personalizzare la nostra rock star e scegliere i sostituti qualora i componenti di un’ipotetica band di amici non siano presenti.
Un giro nelle varie modalità è poi sufficiente per constatare che, aldilà dell’ottima sezione d’allenamento/freestyle, la suddivisione partita veloce/carriera -almeno dal menù iniziale- è stata sostituita interamente dalla seconda.
Selezionandola entreremo in un sotto menù dove scegliere se suonare liberamente una canzone o una scaletta del tutto personalizzabile, oppure affrontare la fantomatica “Sfida da strada”.
Questa seconda selezione ricalca, grossomodo, la progressione della vecchia carriera, dando la possibilità di guadagnare popolarità e mezzi di trasporto sempre migliori (furgone, bus, aereo) per spostarsi ed esibirsi in giro per il mondo.
Partendo dalla città e spostandoci, inizialmente solo grazie alla metro, in periferia, avremo il compito di guadagnare il rispetto ed incrementare il proverbiale counter di stelle, alle quali si aggiungeranno le picche (si, il seme “Picche”), il cui scopo descriveremo a breve.
Prima, infatti, è bene precisare che le “serate” prevederanno una struttura completamente diversa rispetto al passato.
Ora, anzichè esser obbligati a suonare determinati pezzi, avremo sempre facoltà di scegliere tra tre diverse scalette: random, personalizzata in un contesto (ad esempio rock, pop, anni ’90...) o totalmente personalizzata.
Ciò significa poter evitare quasi sempre le canzoni sgradite e la ripetitività insita -purtroppo- anche nelle tracklist generate casualmente.
Ma ad un occhio attento potrebbe anche significare “vincere facilmente”, ripetendo innumerevoli volte i pezzi più facili o che riescono meglio al costo di snaturare l’esperienza di gioco; ebbene, niente di più sbagliato, dato che, per progredire, sarà assolutamente necessario completare gli innumerevoli obiettivi inseriti da Harmonix.
Si tratta di “quest” ben precise legate alla tracklist di Rock Band 3, alle canzoni importate dai precedenti capitoli, ai singoli strumenti, al gioco single e multiplayer e così via.
Ogni più piccolo particolare di questa terza iterazione nasconderà delle sfide da superare, perlopiù assoggettate alla precisione, alle particolarità degli strumenti (ad esempio effettuare rullate o hammer on/pull of), alle stelle guadagnate e molto altro ancora.
Tale sistema obbligherà il giocatore, come detto in apertura, ad esplorare a fondo la produzione, pena l’inabilità di proseguire nella carriera: condizione sperimentata nella nostra stessa prova, dove per acquisire il van non è bastato eseguire i primi tre stage (circa sette scalette) con punteggio perfetto alla sola batteria (a livello Difficile).
La lista d’intenti potrà essere consultata in qualunque momento, così come glis tessi potranno essere affrontati e risolti in ciascuna sezione del gioco, compreso l’allenamento.
Una struttura ingegnosa che, come anticipato, non si limiterà a questo sistema di obiettivi come “variazione sul tema” ma introdurrà -stavolta solo durante i concerti- le suddette picche, nuovo sistema di valutazione legato a particolari sfide.
Ci verrà chiesto, ad esempio, di utilizzare l’overdrive quante più volte possibile, di completare quante più sequenze di note possibili o di mantenere in ogni sezione una precisione superiore al 90%.
Le picche (massimo cinque) guadagnate in questo modo si sommeranno alle proverbiali stelle (massimo cinque), per stabilire un punteggio unico locale dopo locale, che determinerà, seguendo intervalli prefissati, il numero di fan guadagnati e gli extra sbloccati.
Non dobbiamo infatti dimenticare che, al solito, Harmonix ha posto grande attenzione alla personalizzazione dei musicisti, inserendo un’ampia serie di nuovi indumenti ed approfondendo l’oramai familiare editor per la creazione dell’avatar.
Be a PRO
Rock Band 3 - recensione - XBOX 360 La necessità di avere degli strumenti più fedeli alla realtà nasce dalla presenza ormai consolidata di diverse tipologie di fruitori di rhythm game.
Accanto ai giocatori casual, o “sociali”, che suonano a bassi livelli di difficoltà ma si divertono per il solo fatto di cantare e suonare insieme (e per cui dunque gli strumenti classici vanno più che bene), troviamo coloro i quali sono ormai in grado di replicare qualsivoglia combinazione di tasti.
Ed è proprio a questi assidui giocatori, vogliosi di approfondire la loro esperienza musicale grazie al videogioco, che sono dedicate le versioni PRO di seguito descritte.
Le chitarre PRO ad accompagnare il gioco saranno di due diverse tipologie. La Fender Mustang appare come un curioso ibrido fra un controller a forma di chitarra ed una chitarra vera e propria; la barra della pennata è stata sostituita da sei porzioni di corda da pizzicare come i veri chitarristi, mentre i cinque bottoni colorati sono stati rimpiazzati dall'imbarazzante numero di 102 “tastini”.
Ognuno di questi corrisponde ad una reale coppia corda/tasto, ed il risultato è un manico interamente ricoperto da piccoli pulsanti.
La loro resistenza risulta leggermente minore rispetto ai vecchi bottoni colorati, condizione resa necessaria dal bisogno di scorrere le dita orizzontalmente sul manico, come se i tasti formassero una vera corda.
La Squier Stratocaster è invece una chitarra elettrica. Una vera chitarra elettrica. La periferica potrà del resto essere utilizzata normalmente collegata ad un amplificatore, dunque è inutile descriverne composizione e funzionamento. È una chitarra elettrica!
Utilizzando gli strumenti PRO, e selezionandone l’apposita modalità, il gioco cambierà radicalmente, offrendo un’esperienza semplicemente reale.
Per quanto riguarda la chitarra (e il basso) sullo schermo verranno mostrate una sorta di tablature adattate, ovvero uno scorrere di icone e numeri che indicheranno combinazione corda-tasto da premere.
E’ inevitabile, dunque, che ci vogliano diverse ore di “gioco” prima di abituarsi a questa nuova meccanica.
La nuova tastiera, che potrà essere utilizzata poggiandola su un piano o mettendosela a tracolla a mo' di keytar, presenta 25 tasti (ovvero due intere ottave) e potrà essere suonata sia in maniera normale che PRO.
Nel primo caso delle barre colorate in cima ai tasti ci indicheranno i diversi colori ad essi corrispondenti: ad esempio, dovendo suonare una nota verde potremo premere qualsiasi tasto dal Do al Mi dell'ottava bassa; nel secondo caso, invece, verrà indicato con precisione quale tasto suonare.
Sulla sinistra della periferica è posta poi una slide bar sulla quale scorrere un dito per applicare diversi effetti alle note lunghe.
La “proizzazione” della batteria consiste invece nell'arrivo di tre piatti (colorati anche loro di giallo blu e verde) che si aggiungono ai classici quattro pad della batteria di Rock Band 2 o The Beatles: Rock Band Limited Edition (quella con i tre ingressi colorati dietro lo chassis). Il gioco ci indicherà di utilizzare un piatto invece di un pad semplicemente mostrando un'icona rotonda invece della classica icona rettangolare.
Anche gli appassionati dell'arte canora avranno una novità, ovvero la presenza stabile delle armonie vocali e dunque la possibilità di cantare in compagnia.
Nonostante l’esperienza con questi nuovi strumenti sia davvero fantastica le note dolenti, soprattutto per noi abitanti dello stivale, paiono di non leggera entità.
Tralasciando la Squier Stratocaster (in commercio a partire dal 2011) ogni altro strumento descritto in questa sede (tastiera ed espansione per la batteria compresa) non sarà, almeno nell’immediato futuro, disponibile in Italia.
Una breve “indagine” attraverso i servizi clienti della più importanti catene sul territorio (GameStop, Mediaworld, Game Rush) ha confermato, al momento, non è stato stipulato alcun accordo di fornitura, il che la dovrebbe dire lunga anche sulla disponibilità futura.
Anche i cosiddetti “negozietti”, interpellati da Everyeye a livello locale, hanno confermato di non esser stati “benedetti” da presentazioni di sorta riguardo ai sopracitati prodotti; chiedendone informazioni ai rispettivi distributori, in seguito, hanno affermato con sicurezza l’impossibilità di riceverli.
Il consiglio per chi si fosse fatto tentare è dunque quello di rivolgersi ai più blasonati online store britannici (come la versione UK di Amazon o il negozio ufficiale di Mad Catz).

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Rock Band 3

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | Wii | NDS
Genere: Musicale
Sviluppatore: Harmonix
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Data di Pubblicazione:
Wii: 26/10/2010   
PS3: 29/10/2010   
XBOX 360: 29/10/2010   
NDS: 29/10/2010   
Rock Band 3
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