Split/Second > Hands on
16 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
-1
Articolo utile? 19 voti
+0
     

Split/Second - Hands on

Inviato il 08/01/2010 da Saimon Paganini
Puramente sensazionale. Lo scorso anno Pure è stata la sonda che ha permesso di intravedere lo stravolgimento -tanto produttivo, quanto qualitativo- in atto nei Disney Interactive Studios.
Al motore grafico sensazionale, faceva eco una meccanica di gioco improntata sui trick che affondava le proprie radici in un terreno fecondo, capace di dare nuovo lustro al termine “arcade”.
Quando in molti attendevano l’annuncio di un sequel, la sussidiaria Black Rock Studios -infinita passione ed un curriculum forgiato dai racing- ha invece pigiato sul gas correndo verso il progetto più ambizioso della propria storia: Split/Second.
E’ possibile innovare, nel mondo dei racing? E’ possibile introdurre elementi tali da rinfocolare la passione per un genere che annovera milioni di appassionati, ma che pare essere a corto di argomenti? E’ possibile conservare una propria “filosofia di guida”, prima di tutto, senza dover scendere a patti sibillini con l’ossatura mariokartiana (come occorso a Blur, per esempio)?
Ebbene: è possibile. A patto di ripensare a chi affidare il ruolo di reale protagonista della produzione. Vuoi in un simulatore come Forza Motorsport 3, vuoi in un arcade come Project Gotham 4, sono le auto ad essere investite del maggior prestigio. In Split/Second, invece, le auto sono solo il mero vettore. Ciò che conta, che conta realmente, è lo scenario. L’ambiente di gioco. Il circuito. Che cambia di volta in volta, assecondando i punti sensibili fatti deflagrare da chi guida. Una vera esplosione di divertimento. E strategia. Un trionfo che davvero si pone come l’erede spirituale di Burnout.
Ce ne siamo innamorati, lo ricorderete, durante un primo assaggio nel corso dell’E3 dello scorso giugno. Ora siamo volati a Brighton per valutare nuovamente lo stato dei lavori.
L’arcade da aspettare nel 2010? Senz’ombra di dubbio
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Formula vincente
Alla base della formula vi è la barra posta sul fondo dello schermo, divisa in tre settori, da riempire guidando ai limiti dell’umano: derapando, sorpassando gli avversari sfiorandone la carrozzeria, producendosi in salti in pieno stile Knight Rider, o schiantando gli avversari contro un muro od un simpatico guardrail, per esempio. Un gameplay quindi che accorpa e miscela i dettami sia dei Kudos di projectgothiama memoria che dei sempreverde takedown di casa Criterion.
Ad ogni segmento della suddetta barra, ovviamente, è legato un diverso livello di interazione ambientale. Gli effetti dei power play (tasto A) sono sicuramente spettacolari ma fungono più da diversivo di design più che da reale minaccia. Le aperture di scorciatoie, ricavate magari all’interno di hangar, di container, di voragini all’interno di un tunnel o nello scafo di una nave, si susseguono giro dopo giro con un ritmo davvero forsennato, tenendo per mani un processo di cambiamento modulare e inaspettato che tiene sempre desta l’attenzione; a ciò, si affianca la possibile esplosione di elementi dello scenario quali barili (magari scagliati anche dall’alto da un elicottero infame), di aerei, oppure la caduta di gru, delle impalcature di sostegno dei lavori di ristrutturazioni, e ancora crolli e cedimenti architettonici, il tutto senza soluzione di continuità.
Svuotare l’intera barra (trigger event, pulsante B) devasta completamente l’ambiente di gioco (ovviamente, la casistica varia da circuito a circuito): palazzi che si accasciano al suolo, navi martoriate dalle esplosioni che divengono esse stesse parti della strada, addirittura aerei che decidono di parcheggiare in fiamme in mezzo alla carreggiata.
Per quanto cosmeticamente incredibile, sono gli aspetti ludici e strategici portati in dote da tali soluzioni a tenere banco. La difficoltà di gioco, complice anche un’IA avversaria che non promette sconti, garantisce un livello di sfida più che adeguato fin dalle prime sgommate; inoltre, sono da ben ponderare i danni collaterali scaturenti da una “nostra” modifica indotta della scenario. Usare il power play con scarso tempismo può provocare più danni al giocatore che al contendente. Gli hot spot interagibili sono dunque un’arma a doppio taglio, soprattutto in situazioni concitate, quando l’auto che ci precede non ci lascia strada e quella che insegue freme per spalmarci contro un muretto divisorio.
Altresì, la continua modifica dello scenario comporta un concreto ritardo su una delle caratteristiche cardine di un qualsivoglia racing: la conoscenza del tracciato.
Gli hot spot disponibili sono indicati con un discreto margine di preavviso tramite icone non invasive. A quel punto, tocca a noi decidere se e come svuotare la sopraccitata barra. Senza chiudere gli occhi, possibilmente.
Articoli Correlati: Split Second: Velocity
Split Second: Velocity | Recensione
Esordisce anche su PSP il reality show più folle del mondo
Split Second: Velocity | Recensione
Le distruzioni e l'esplosioni di Black Rock arrivano anche per Iphone
Split Second: Velocity | Recensione
L'arcade racing ha un nuovo nome e un nuovo volto
Split/Second: Velocity | Hands on
Testata per voi la modalità Multiplayer
Split/Second: Velocity | Intervista
La nostra chiacchierata con Jason Ried, producer del gioco
<< [ 1 | 2 ] >>

Split Second: Velocity

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | iPhone | PSP
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Black Rock Studios
Distributore: Disney Interactive Studios
Costo iPhone: 5,49€
Pegi: 7+
Data di Pubblicazione:
PS3: 20/05/2010   
XBOX 360: 20/05/2010   
PC: 20/05/2010   
iPhone: 20/05/2010   
PSP: 24/11/2010   
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Vito302
L'accostamento delle parole 'distruzione' e 'automobile' rilancia nell'immaginario collettivo, specie dei giovani e meno giovani, un classico: Destruc...[Continua a Leggere]
8
diablo aka shadow
Dopo il folle e divertentissimo Pure Black Rock Studios realizzano sempre un Racing Game Arcade, ma moltopiù distruttivo e fracassone chiamato Split S...[Continua a Leggere]
9