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Sports Champions 2 - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
In questi due anni di vita, PlayStation Move non se l'è cavata proprio egregiamente. Supportato quasi solo dalla casa madre e pochissimo dalle terze parti, il controller di movimento Sony ha tentato in ogni modo di convincere i giocatori, senza però riuscirci pienamente. A pesare non è stata solo la frequenza molto diradata delle uscite, ma anche la qualità non sempre esaltante dei titoli proposti. Datura e Sorcery, che avrebbero dovuto aprire una nuova stagione per la periferica, si sono dimostrati prodotti un po' limitati. A riportare la luminosa periferica nei salotti di molti videogiocatori ci penserà Wonderbook, il nuovo progetto in realtà aumentata pensato per un pubblico di giovanissimi, ma già la strada per il ritorno in grande stile si prepara, nell'attesa di Until Dawn, con altri titoli già disponibili o di imminente arrivo. The Unfinished Swan, ad esempio, ha dimostrato che grazie a Move si può vivere una favola delicata e appassionante, mentre ai nastri di partenza c'è Sports Champions 2, intenzionato a riportarci campi, ring e piste virtuali.
Anche se il tempo delle simulazioni sportive è passato e finalmente le vetrine dei negozi non sono più asserragliate dai cloni di WiiSports, riuscirà la produzione Sand Diego Studio e Zindagi Games a conquistare il cuore dei giocatori?
 
Stile non al top
Del primo Sports Champions ci aveva incuriosito soprattutto la sua voglia di evadere dalla routine, evitando di incappare nei soliti clichè dei giochi sportivi. La selezione di discipline era parecchio interessante, ed oltre all'ottimo Tiro con l'Arco, ricordiamo con piacere l'improbabile inserimento delle Bocce e l'eccezionale Ping Pong, che ancora ci coinvolge in qualche partita. Tralasciando la caduta di stile del Gladiator Duel, anche Disc Golf e Beach Volley rappresentavano a loro modo proposte abbastanza originali in un panorama allora molto standardizzato.
Sports Champions 2, in questo senso, compie un evidente passo indietro, andando a recuperare discipline che più “commerciali” non si può, sfruttate fin troppo massicciamente da tutta la schiera di concorrenti che l'hanno preceduto. E allora via con Tennis, Golf, Bowling e Boxe. Fortunatamente, nel pacchetto torna il Tiro con l'Arco assieme alle competizioni Sciistiche a rivendicare una certa unicità.

Ma a far storcere leggermente la bocca non è tanto la gamma di attività proposte da Sports Champions 2, quanto uno stile complessivo che, al primo contatto, fa davvero poco per farsi piacere. Fin da subito la gestione dei menù appare poco immediata, le icone abbastanza bruttine da vedere, l'editor del personaggio difficile da navigare e troppo complesso in rapporto alle striminzite possibilità di personalizzazione. Lo stile complessivo della produzione è quello di sempre: i modelli degli atleti sono abbastanza caricaturali e stereotipati, sia nella loro versione neutra che quando indossano i completi legati ad un singolo sport (sono tutti personalizzabili). Pochi dettagli a cui è dato molto risalto, ed una scelta cromatica sempre delicata, che rifugge le esagerazioni. A questa impostazione artistica si adattava meglio l'approccio semplice e senza fronzoli del primo episodio, piuttosto che l'intricato lavorio di menù di Sports Champions 2. E' un peccato che proprio l'impatto iniziale e le fasi di selezione delle partite e dei tornei siano un po' deludenti, evidenziando fin da subito che l'investimento creativo nella produzione è piuttosto ridotto. Non aiuta il colpo d'occhio tutt'altro che rifinito, e globalmente poco incisivo, ed una selezione di musiche d'accompagnamento che trasmette l'idea di un entusiasmo falso e un po' posticcio.
Le Discipline
Facendo buon viso a cattivo gioco, comunque, si procede alla scoperta delle varie discipline, un po' titubanti sulle prime ma in fondo molto compiaciuti quando se ne valuta struttura ed efficacia. A sostenere per intero Sports Champions 2 c'è infatti la malleabilità di una periferica di movimento che, col senno di poi, appare davvero come la più precisa sul mercato. Molti dei risultati raggiunti dipendono come sempre dall'estro dei programmatori (e infatti vedremo che non sempre le cose vanno per il verso giusto), ma gli input del Move sono sempre impeccabili.
Incuriositi dal ritorno del Tiro con l'Arco torniamo subito ad incoccare le frecce, per scoprire che con due Move il sistema funziona sempre alla grande. Un braccio teso di fronte a noi per mirare, e l'altro che mima l'atto di raccogliere il dardo dalla faretra, posizionarlo sull'arco e tendere la corda. I movimenti nello spazio vengono gestiti al meglio, mirare considerando la traiettoria parabolica è un piacere. Niente pretese simulative: in Sports Champions 2 si tira a cocomeri e bersagli mobili, in totale rilassatezza. La modalità di tiro con un singolo Move è sicuramente meno immersiva, ma ci si ricorrerà volentieri nel caso si vogliano organizzare sfide con amici. Il Tiro con l'Arco, infatti, arriva in una versione “potenziata” dalla presenza di tante modalità extra pensate per due giocatori. C'è ad esempio una sorta di “Memory” in cui bisogna colpire i bersagli con le figure appaiate, oppure un'opzione in cui spingere i bersagli in direzione dell'avversario, in una sorta di ping pong arcieristico. In coppia (ma anche contro la CPU a livelli elevati) il Tiro con l'Arco rappresenta ancora oggi una delle discipline più divertenti.
Molto meno entusiasmante è invece il Bowling, che ormai ha detto -videoludicamente parlando- molto di più di quanto aveva da dire. L'interpretazione di Sports Champions 2 risulta molto povera: ci si sposta a destra e sinistra e poi si scaglia la palla, imprimendogli un effetto con la rotazione del polso. É bello in effetti notare che la velocità del gesto influisce direttamente su quella del tiro, e che gli effetti di rotazione vengono interpretati con cura. Ma la fisica che gestisce lo scivolamento appare un po' bislacca, e inoltre è troppo facile “memorizzare” meccanicamente il movimento da effettuare per uno strike assicurato. Purtroppo, il bowling è da bocciare, anche se sicuramente sarà uno fra i più richiesti dalle compagnie di amici.

Il Golf svolge il suo lavoro in maniera molto precisa, anche se le prime partite saranno spese per calibrare esattamente la forza da imprimere ai tiri. Il move permette di decidere l'angolo di incidenza della mazza sulla pallina, mentre la stabilità dello swing influisce sulla parabola della traiettoria. Precisa e inappuntabile, l'offerta del Golf non stupisce più di tanto, forse perchè questo sport si trova meglio quando è collocato in una struttura un po' più solida, fatta di stagioni e allenamenti, che sottolinei in qualche modo una buona progressione. Per partite mordi e fuggi vanno benissimo Tennis e Boxe, mentre la sfida alle 18 buche è forse un po' meno partecipata.
Lo stesso problema si avverte sulle piste innevate dello Sci. Questa disciplina è davvero interessante, a patto di poterla affrontare con due Move. Mani ai fianchi, accucciati nella posizione “a uovo”, si comincia la discesa belli carichi, curvando a destra e sinistra al variare dell'altezza di una delle due periferiche. Si può saltare (e tentare anche uno Backflip, da gestire con le inclinazioni dei due Move) e pure darsi la spinta con le racchette per riprendere velocità, dopo che siamo finiti malauguratamente contro una roccia o fuori pista. Nonostante qualche resistenza iniziale, l'esperienza con lo sci è piuttosto divertente, soprattutto perchè i sei tracciati a disposizione sono tutti ottimamente realizzati, in uno stile che ricorda quello di SSX, con strapiombi, curve improbabili, trampolini in ogni dove. Venendo a patti con la fisica dei salti si riesce a divertirsi di gusto, sfidando gli avversari controllati dalla CPU. E' un vero peccato che dopo qualche ora gli stimoli vengano meno: non bastano le competizioni di difficoltà crescente, non serve il multiplayer locale: sarà difficile ripercorrere le discese di Sports Champions 2 per il gusto di migliorare i propri tempi, mancando lo stimolo per un approccio metodico e continuativo.
Le altre due discipline -Boxe e Tennis- sono invece perfettamente collocate nell'ossatura di Sports Champions 2, adatte per una partita veloce o per il multiplayer. Nell'uno contro uno eccelle il Tennis, che recupera la filosofia del Ping Pong già sperimentato nel primo episodio. In verità rispetto alla sua versione “da tavolo”, il Tennis appare un po' più spuntato: c'è sempre la possibilità di orientare la racchetta, ma è molto meno influente sulle traiettorie di quanto non fosse in passato. I pallonetti e i tiri tagliati si eseguono in maniera meno “raffinata”, muovendo il move dal basso verso l'alto o viceversa. E c'è anche la possibilità di eseguire un “super tiro” caricando il colpo per tempo, a rovinare un attimo l'atmosfera complessiva. E tuttavia quando si disputano le partite le soddisfazioni non mancano: fin dalla battuta, la sensazione di controllo sulle traiettorie della palla è massima, ed esibirsi in tiri angolati che fregano sul tempo l'avversario è sempre un piacere. Nell'alternanza fra dritti e rovesci le semplificazioni di cui sopra stonano un po', ma il sistema complessivo funziona, anche se la fisica della palla non è molto realistica e i tempi di rimbalzi e parabole più estesi del solito. Rispetto ad altri congeneri, comunque, il Tennis di Sports Champions permette un “grado di libertà” in più: premendo il trigger sotto il Move si può spostare l'atleta sotto rete, così da imbastire strategie di gioco basate sul posizionamento e sulla tipologia di colpi.

Lo stesso trigger risulta fondamentale per vivacizzare la Boxe, che ci sembra l'interpretazione più riuscita di uno sport da combattimento pensata per i motion controller. A patto ovviamente di possedere due periferiche: giocando con un singolo Move ci si perde in dedalo di colpi da portare con i minuscoli tasti sulla scocca, e l'esperienza è davvero tremenda.
Con due Move, invece, si scopre la classica possibilità di tenere la guardia alta o bassa, avvicinando i pugni alla testa o al corpo, ma -finalmente- anche la capacità di spostarsi sul ring. Con i trigger si esegue un passo laterale, indispensabile per schivare i ganci, e premendoli assieme si scioglie la misura con un balzello all'indietro. Bisogna però avere spazio e stare attenti a non finire alle corde.
Un approccio del genere è finalmente il primo tentativo di introdurre in un gioco di Boxe di questo calibro una strategia del posizionamento e dello spostamento, che come sa chiunque abbia combattuto, è fondamentale quando si sale sul ring. C'è anche da dire che, diversamente rispetto a quanto accadeva in The Fight, finalmente i colpi si possono portare con una certa intensità senza complicare la vita al software, che invece reagisce sempre prontamente. L'approccio è lievemente sporcato da un fare “arcade” che mette in gioco resistenza e super pugni, e a livelli di difficoltà bassa il senso di sfida sarà davvero inesistente. Ma salendo su nelle graduatorie (livello Oro o “Campione”) bisogna davvero sudare per avere la meglio sul ring.
Sports Champions 2 arriva un po' fuori tempo massimo, quando ormai l'entusiasmo per gli sport game si è leggermente spento. Questo non influisce ovviamente sulle doti di un pacchetto mediamente sostanzioso, che vive però di alti e bassi. Alcune discipline hanno carattere e personalità, e sfruttano in maniera intelligente e funzionale l'ottima precisione del Motion Control firmato Sony.
Altre invece risultano o troppo semplici (Bowling) o leggermente fuori contesto (Golf e Sci). Nonostante queste incertezze ci sono prove e attività seriamente divertenti, sia in coppia (Tiro con l'Arco e Tennis) che in singolo (Boxe). Addirittura, nonostante sia passato così tanto tempo dall'esordio del genere nato con Wii Sports, il titolo Sony si permette di evolvere il concept di qualche minigame, rendendo ad esempio la Boxe molte più profonda, divertente e appetibile.
Consigliato soprattutto nel caso in cui si posseggano due Move, perchè molte delle discipline danno il meglio con due controller. Resta un po' di rammarico per lo stile non proprio indovinato e un colpo d'occhio non al top, così come per le leggerezze di alcune discipline, che le rendono piuttosto superflue.
VOTOGLOBALE7
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Sports Champions 2

Disponibile per: PS3
Genere: Sportivo Arcade
Sviluppatore: Zindagi Games
Distributore: Sony Computer Entertainment
Publisher: Sony Computer Entertainment
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 26/10/2012
Sports Champions 2
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