Playstation 3: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
The Cave > Recensione
29 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

The Cave - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Le idee sono difficili da scacciare. Continuano a martellare ancora e ancora, resistono al gocciare lento degli anni ed ai lunghi periodi di inattività. Quella alla base di The Cave, ad esempio, è un'idea che frulla nella testa di Rob Gilbert da parecchio tempo. Sette personaggi con diverse abilità, ma solo tre che il giocatore può portarsi dietro nella strana avventura che il titolo racconta. Ai più attenti (o anziani) di voi questo concept avrà ricordato immediatamente il grande Maniac Mansion, e la vicinanza fra The Cave e l'avventura grafica uscita nel lontano 1987 è ben più che concettuale. Per la sua particolare struttura, infatti, il videogame pubblicato da Sega (e disponibile su PSN e Marketplace al costo di circa 13 Euro) si presenta quasi come un'avventura grafica a scorrimento laterale. Chi pensava di trovarsi di fronte ad un Platform vecchio stile, insomma, deve ricredersi. Il titolo Double Fine tralascia volutamente l'aspetto legato a ritmo e coordinazione dei salti, per concentrarsi integralmente su enigmi e rompicapo. Sarebbe però riduttivo definirlo un Puzzle Game, perché nonostante molto spesso la presenza fisica dei personaggi sia importante per risolvere le intricate situazioni che il gioco propone, ogni “settore” della caverna cambia le sue regole interne, ci mette di fronte ad oggetti diversi, strani, dal funzionamento tutto particolare. E' proprio questa inattesa varietà che rende The Cave un prodotto fortemente originale: un'attenta e curiosa rilettura dei “Punta e Clicca” di una volta, nascosta sotto la superficie ruvida dell'avanzamento bidimensionale.
 
Sette personaggi in cerca di giocatore
The Cave - recensione - PS3 La voce che ci accompagna fino al menù iniziale è quella della caverna che dà il nome all'intera produzione. Proprio così: una caverna parlante. Un gorgo interminabile di cunicoli e concrezioni rocciose, di stalagmiti e falde acquifere. Un complesso di grotte che si estende per chilometri, e nasconde molto più di quello che ci si potrebbe aspettare.
Si tratta di un luogo mistico, perché non è solo un antro cupo che scava nelle profondità della terrà: è anzi quel luogo oscuro che si nasconde dentro ognuno di noi, e attraversarlo significa scendere nei dedali ombrosi della propria anima.
Con questa introduzione misteriosa comincia l'avventura, mentre la telecamera si ferma su una radura in cui attendono sette personaggi. Sondiamo questo ben assortito cast, e la caverna ci racconta qualcosa di ognuno di loro: come se ne conoscesse intimamente le propensioni, il carattere, le ansie. C'è un cavaliere impavido in cerca della sua gloria, uno zotico che non trova l'amore, e due gemelli che “vogliono solo uscire fuori a giocare”. E poi una scienziata, un monaco alla ricerca del suo maestro, una viaggiatrice del tempo con in mente un inganno che attraversa le ere.
Ognuno è spinto da una motivazione viziosa, una voglia logorante. Ma solo tre alla volta potranno scoprire i misteri dell'antro parlante: il giocatore seleziona quelli che sono i suoi personaggi preferiti, e li conduce -controllandone alternativamente i movimenti- su una balaustra pericolante, che si spezza e precipita il trio nel ventre della caverna.

Nei primi momenti di gioco si scopre quindi il sistema di controllo, scheletrico, che permette di muovere gli insoliti protagonisti, e li “assegna” a tre tasti del D-Pad, in modo che il giocatore possa passare dall'uno all'altro grazie alla croce direzionale.
Appena cominciato il viaggio dell'improbabile compagnia, The Cave non perde tempo, e stuzzica il giocatore con quell'ironia macabra e sottile che ha sempre contraddistinto le produzioni Double Fine. La grotta sarà anche un luogo ammantato da una certa sacralità, ma questo non ha impedito che fosse trasformata in una sorta di attrazione turistica, con tanto di negozio che vende souvenir e memorabilia. Le prime fasi di gioco si spendono quindi a convincere il commesso a riaprire l'attrazione, cercando qualche chincaglieria da fargli esporre in vetrina. Basta poco per capire quali sono le meccaniche di gioco di The Cave: anche se il look è quello di un Platform a scorrimento bidimensionale, la fisica dei salti e le collisioni sono tutt'altro che perfette. Ma questo non rappresenta poi un grosso problema, perché il fulcro dell'esperienza di gioco è rappresentato dagli enigmi, che ci mettono subito in difficoltà e ci chiedono di utilizzare tutti e tre gli anti-eroi per superare le avversità. Sulle prime si tratta solo di far tirare una leva a qualcuno per liberare il passo agli altri, ma poco a poco la componente enigmistica si fa molto più complessa.
"Basta poco per capire quali sono le meccaniche di gioco di The Cave: anche se il look è quello di un Platform a scorrimento bidimensionale, la fisica dei salti e le collisioni sono tutt'altro che perfette. Ma questo non rappresenta poi un grosso problema, perché il fulcro dell'esperienza di gioco è rappresentato dagli enigmi"
The Cave riempie le stanze di oggetti particolari, ed anche se non c'è più il solito inventario di una volta, è proprio utilizzando questi elementi che si risolvono le paradossali situazioni che il gioco propone. Non bisogna aver paura di sperimentare, perché è impossibile morire: se qualcuno si spezza il collo per una caduta, o finisce impalato in una delle trappole disseminate nei cunicoli, la caverna lo riporta in vita in un batter d'occhio. La difficoltà sta quindi nell'intuire le ardite soluzioni per superare quelli che si configurano come veri e propri “stage”, ciascuno con un suo tema preciso.
E' per questo che The Cave assomiglia così tanto ad un'avventura grafica: si esplora l'ambiente alla ricerca degli oggetti, se ne studiano le capacità, si sfruttano in maniera creativa per eliminare l'ostacolo che ci blocca la strada, sia esso un minatore d'oro che rivuole i suoi carrelli o una cacciatrice di mostri che spara a vista. E dal momento che parliamo di una produzione Double Fine, mettetevi bene in testa che serve una discreta dose di “lateral thinking”: anche se non si raggiungono gli eccessi di Monkey Island 2, può capitare di doversi tuffare in una vasca di anguille elettriche per ricaricare le batterie di uno stereo.
L'avanzamento di The Cave prevede comunque alcuni enigmi più “fisici”, in cui coordinare le azioni del trio per attivare meccanismi e ingranaggi. Oltre a dare un tocco molto moderno e dinamico alla progressione, questo aspetto si sposa alla perfezione con un comparto enigmistico sempre brillante e fantasioso.
Bisogna però ammettere che l'impatto della scelta iniziale, che porta ad escludere più della metà del cast, si riflette in maniera solo parziale sull'avventura. Alternati a dei settori “standard”, che dobbiamo affrontare indipendentemente dalla composizione del nostro trio, troviamo delle ambientazioni dedicate ad ogni singolo membro del gruppo. Per accedere a questi settori è necessario sfruttare l'abilità speciale del personaggio per cui sono pensati: lo zotico può trattenere il fiato per nuotare nei tunnel sotterranei e raggiungere un set-up che ricorda quello di una fiera di paese. L'esploratrice utilizza un rampino per superare una fossa piena di spine, i gemelli sfruttano la facoltà di sdoppiarsi per attraversare un cancello che si apre solo attivando contemporaneamente tre leve. All'interno di questi stage l'abilità speciale viene utilizzata in maniera intensiva, senza però dimenticare l'apporto degli altri membri del gruppo.

C'è da dire però che rispetto alle premesse iniziali, che lasciavano presagire soluzioni “combinatorie”, che generassero ambientazioni legate alla composizione del terzetto, le ambizioni di The Cave si sono decisamente ridotte. Ogni Playthrough si limita ad alternare settori standard a quelli dei tre protagonisti, costringendo per altro i giocatori che vogliono scoprire la storia di tutti i personaggi a superare più volte gli stessi identici enigmi (quelli delle zone “comuni”).
Questo aspetto non limita affatto gli entusiasmi quando si scopre The Cave per la prima volta. Anzi, la prima “traversata” lascia davvero estasiati per la qualità complessiva dei rompicapo e anche per l'eccezionale economia narrativa con cui la sceneggiatura, sintetica ed essenziale, esplora la psiche contorta dei protagonisti. Tutti sono arrivati nella caverna custodendo un segreto terribile, o un piano malvagio. La furia dello Zotico quando scopre che non può avere la bella di paese, o la vera identità del cavaliere che si cela dietro un'armatura trafugata, o ancora la perfidia malevola dei gemelli e l'invidia della viaggiatrice del tempo, vengono raccontate prima attraverso pitture murali che inquadrano sprazzi della vita dei protagonisti, e poi trovano conclusione all'interno delle ambientazioni. La voce della grotta contrappunta le azioni del videoplayer, che si trova a giocare in prima persona queste storielle dal finale amaro.
Buona parte del fascino di The Cave è legato proprio alla sua stravagante sceneggiatura, che oppone la bizzarria di situazioni e personaggi agli scorci su una evidente povertà morale. The Cave ragiona, con un'inattesa leggerezza, sulle scelte degli uomini e sui sentimenti contorti che portano alla rovina. Quando il trio riesce finalmente a lasciare la caverna, al giocatore resta un'amarezza di fondo che non viene grattata via neppure dal secondo Playthrough. Anzi, quando si ricomincia la partita, i tre “tesori” che dobbiamo portare al custode sono proprio gli oggetti con cui il gruppo precedente aveva lasciato -o creduto di lasciare- le profondità della grotta, sorvegliati dagli scheletri inermi del vecchio trio. Che, evidentemente, si è perso nel gorgo scuro della caverna.
Piccolo gioiello
The Cave - recensione - PS3 Dal punto di vista tecnico, The Cave è un piccolo gioiello. Lo stile leggermente macabro si sposa benissimo con le qualità della sceneggiatura, e la tipizzazione dei protagonisti ci consegna un cast che buca lo schermo. Sull'altare della caratterizzazione tecnica Double Fine sacrifica in verità l'immediatezza di certe meccaniche: la camminata incerta dello Zotico, il fluttuare lento e pacato della viaggiatrice del tempo servono a caratterizzare anche fisicamente questi personaggi, ma tendono al allentare i ritmi di gioco, e soprattutto quando si affronta l'avventura per la seconda volta la scelta non appare troppo condivisibile. Ma in effetti l'immersione nel mondo mistico di The Cave dipende anche dalla cura per i dettagli, legata anche alla varietà di ambientazioni, tutte con una loro specifica personalità visiva che riflette quella dei protagonisti. Una sottile vena di meraviglia percorre poi le profondità di questa caverna interminabile, che si apre su ambienti fantastici: un'isola deserta al centro di un mare sotterraneo, una miniera d'oro, un bosco di cristalli lucenti che spuntano dal terreno. Oltre a quello che c'è in primo piano, gli ampi vani della caverna rivelano -sullo sfondo- tesori e cromatismi insoliti, che precipitano l'utente in un mondo davvero magico.
Il doppiaggio inglese (i sottotitoli sono in italiano, quasi sempre ben tradotti) è espressivo, e segue la scia di una nuova modalità di narrazione che si adatta alle situazioni di gioco, senza però arrivare all'estremo dinamismo di Bastion. La sceneggiatura di The Cave fa leva, anzi, sulle battute brillanti e sul nonsense, in uno stile che ricorda da vicino quello dei vecchi Monkey Island (c'è pure un distributore di Grog). L'accompagnamento musicale convince, declinando il tema principale, composto da poche note, in uno stile ora country, ora medievale, a seconda del setting che ci troviamo ad affrontare. Il sonoro abbraccia comunque un discreto minimalismo che lascia spazio ai vuoti, alle pause, per non diventare mai aggressivo.
The Cave è un titolo a suo modo unico, difficile da catalogare. Assomiglia ad un platform al primo colpo d'occhio, abbraccia dinamiche tipiche di un Puzzle Game, ma poi si sporge a ripescare parecchi elementi dall'eredità delle avventure grafiche degli anni '90. Questo suo essere fuori dagli schemi, lontano sia da Trine che da Limbo, il suo scorrimento laterale ha un qualcosa di nuovo, di inedito, proprio perchè si focalizza su una componente enigmistica tutt'altro che statica, che anzi cambia continuamente le regole del gioco. Prezioso è anche il comparto artistico ma soprattutto quello scenografico e narrativo: il viaggio nella caverna è davvero una discesa nelle recondite anse di anime tormentate. Storie un po' macabre e tenebrose, fatte di chiaroscuri, omissioni, furberie.
Da questo punto di vista, Double Fine si dimostra nuovamente un team eccezionale, capace di celebrare e dar spazio alle alterità, in un mercato sempre più standardizzato. Ed in questo l'estro di Rob Gilbert e la sua particolarissima visione rappresentano qualcosa di prezioso, da celebrare e valorizzare.
Resta il fatto che alcune problematiche concettuali attanagliano il titolo, costringendo il giocatore a replicare intere sessioni di gioco al secondo (e terzo) playthrough, solo per scoprire come finiscono le storie dei bizzarri personaggi lasciati originariamente al limitare della caverna. Unitamente ad un ritmo di gioco alle volte troppo poco spigliato, questo è il difetto principale di The Cave, che purtroppo limita fortemente il replay value.
Ma tutti i giocatori alla ricerca di qualcosa di diverso e originale non si lascino scappare l'opportunità di assaporare le atmosfere amare del titolo Double Fine.
VOTOGLOBALE8
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

INVIA COMMENTO

The Cave

Disponibile per: PC | PS3 | XBOX 360 | Wii U
Genere: Avventura
Sviluppatore: Double Fine
Costo iPhone: http://a17€
Data di Pubblicazione: 23/01/2013
The Cave
8
8
7
8
20 voti
7.8
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
The Cave: Elenco Topic Ufficiali
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD