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Transformers: War for Cybertron - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Circa sei anni fa, nel lontano 2004, Atari pubblicò su Playstation 2 un titolo dedicato ai giocattoli più famosi degli anni '80: i Transformers. Col sottotitolo di Prelude to Energon, il videogioco sviluppato dai Melbourne House si rivelò un insperato successo. Divertente, vario, impegnativo, e persino benedetto da un impatto grafico gradevole (indimenticabile ancora oggi il combattimento contro Tidal Wave), il gioco fu bene accolto da critica e pubblico. Poi, tre anni più tardi, arrivò Michael Bay. Trasportando il brand sul grande schermo, il regista di tanti blockbuster hollywoodiani ha definitivamente cambiato il modo di vedere i Transformers, gettando Autobot e Decepticon di nuovo nel vortice dell'Entertaining più spinto. Il prevedibile videogioco che fece seguito al film, non fu per ovvi motivi tanto apprezzabile. Ma Activision, che detiene i diritti per lo sfruttamento del bran in campo videoludico, sembra aver capito che il potenziale dei Transformers merita di essere sfruttato indipendentemente dai loro successi cinematografici. In tempi non sospetti arriva dunque questo War for Cybertron, che prova a mettere una pezza sui fallimenti del predecessore. Ci riesce, purtroppo, solo in parte. Concentrandosi soprattutto sulla componente multiplayer, cooperativa e competitiva, il titolo in oggetto dimostra coraggio e carattere, ma il divertimento online si scontra con una realizzazione tecnica frettolosa e con i molti problemi della campagna principale.
 
Campagna principale
Transformers: War for Cybertron - recensione - PS3 War for Cybertron si ambienta negli anni della guerra civile sul pianeta natale dei Transformers, molto prima del loro arrivo sulla terra. Tralasciando i dubbi sul perché, anche prima di conoscere la tecnologia umana, i robot autoctoni dimostrino una sregolata tendenza a trasformarsi in automobili e aeroplani, la trama del gioco non fa molto per apparire originale e divertita. Si limita invece ad opporre i due schieramenti, Autobot e Decepticons, in una guerra per il controllo dell'energon oscuro. Poco più di un pretesto, dunque, per lanciarsi nella campagna bipartita, che impone al giocatore di prendere il controllo di entrambe le fazioni. Nel corso del gioco lo sviluppo del plot resterà sempre un sottofondo poco avvertibile, mentre i dialoghi stereotipati dei due Leader strapperanno qualche sorriso soprattutto per l'assurda “tipizzazione” dei personaggi, che fanno di tutto per mettere in scena una cattiveria insensata o, dall'altra parte, una bontà sdolcinata e futile (soprattutto in tempo di guerra). Visto il design abbastanza maturo di ambientazioni e personaggi, avremmo gradito anche l'abbandono di categorizzazioni troppo facili.
Ma, pare ovvio, War for Cybertron non è certo un prodotto che si gioca per la qualità del plot. Si presenta infatti come uno shooter in terza persona abbastanza frenetico, di quelli “ignoranti” e diretti. Veloce, dal ritmo serrato, ed incline ad assecondare le voglie di distruzione indiscriminata del videoplayer. Insomma, un perfetto divertimento estivo. Presa confidenza con il sistema di controlli, ci si trova di fronte ad uno sparattutto vecchio stile, di quelli che preferiscono lo “strafe” laterale al sistema di coperture dinamiche (del tutto assente). Inutile nascondere un certo piacere nel riscoprire un divertimento antico, tutto giocato sulla prontezza di riflessi e sulla velocità. Il sistema di controlli risponde bene alle sollecitazioni dei polpastrelli, mentre Autobot e Decepticons saltano per le contorte architetture degli scenari, si trasformano in veicoli e spazzano via, sfruttando attacchi corpo a corpo e abilità speciali, qualsiasi avversario capiti loro a tiro.
Sfortunatamente, non passa molto tempo prima della comparsa dei difetti, così evidenti da limitare fortemente l'appeal della campagna single player. Inspiegabilmente, la scarsità di munizioni è uno dei problemi più evidenti della progressione, e costringe spesso l'utente ad adottare un approccio suicida, sfruttando lo scomodo attacco ravvicinato per poi fuggire lontano dall'azione aspettando la ricarica degli scudi. Troppo dilatato anche il “reload time”, che spezza il ritmo dell'azione, così come totalmente da rivedere l'intelligenza artificiale di compagni ed avversari. I primi, dimostreranno la fastidiosa abitudine a posizionarsi proprio sulle linee di fuoco nemico, mentre i secondi non paiono avere alcuno spirito autoconservativo. Su questo difetto si potrebbe soprassedere, in nome dello spirito “blastatorio” che percorre tutta la produzione, ma anche scendendo a patti con le magagne di un prodotte evidentemente poco rifinito, ciò che più di tutti affossa le possibilità del single palyer è la snervante monotonia della progressione. L'avventura principale si dimostra decisamente lunga, per una durata di circa 12 ore, assolutamente superiore alla media delle attuali produzioni. Tuttavia il riuso spietato di modelli nemici e la linearità delle ambientazioni, si uniscono ad un design visivo tedioso e monocorde, per un risultato che definire soporifero è poco. Corridoio dopo corridoio, le pareti metalliche di Cybertron dipingono orizzonti sempre uguali, tanto che terminare la campagna principale sarà un'impresa che richiederà pazienza e dedizione. L'avanzamento è noioso, trito, monotono. Ci sono alcune sessioni che ravvivano l'esperienza di gioco: si tratta dei momenti in cui la trasformazione in veicolo, solitamente poco opportuna nelle aree meno ampie, diventa indispensabile, e regala qualche guizzo di varietà all'incedere altrimenti ossessivo. Davvero interessanti anche i livelli in cui si controllano i personaggi capaci di trasformarsi in velivoli, tanto che viene da chiedersi come mai il team di sviluppo non abbia puntato un po' di più sulle possibilità motorie legate alle trasformazioni. In generale, sommati i pro ed i contro dell'esperienza di gioco (fra gli ultimi si devono considerare anche boss fight estenuanti, ma per nulla stimolanti), il risultato globale è decisamente negativo. L'avventura principale di Trasformers è, praticamente, da dimenticare. Le cose migliorano solo leggermente se si decide di affrontare la Main Quest in compagnia di due amici: lo spirito di gruppo limita non poco il fastidio derivato dagli svarioni dell'IA, e si riesce meglio ad apprezzare il ritmo sostenuto degli scontri.
Online!!!
Transformers: War for Cybertron - recensione - PS3 La presenza del Co-Op mode nella campagna principale è solo il preludio ad una coppia di modalità pensate esclusivamente per il gioco online, che fungono da vero e proprio cardine dell'intera offerta messa in piedi da Activsion e High Moon Studio. Senza girarci troppo intorno, al rivisitazione della modalità Orde ed il multiplayer competitivo salvano l'intera produzione, regalando all'utente che ama abitare i server online un'esperienza eccellente, allineata con la qualità delle migliori serie videoludiche. Il riscatto di War For Cybertron, dunque, si gioca tutto negli spazi virtuali della rete, e di questo devono tener conto i lettori nell'interpretare il voto finale, e nel ponderare l'acquisto del software.
Selezionando la modalità “Escalation”, come avevamo anticipato, ci troveremo di fronte ad un ben riuscito clone di Orde (o Firefight, per chi ama Halo più di Gears of War). Il gruppo di videoplayer in cerca di una buona sfida troverà pane per i propri denti, assaltato da ogni parte da un quantitativo soverchiante di nemici. Rispetto alle proposte dei concorrenti, Escalation aggiunge una notevole dimensione tattica alla progressione, dal momento che ogni nemico ucciso rilascia un certo quantitativo di energia, da raccogliere e spendere fra un'ondata e l'altra. Nel caso in cui si dimostri una discreta abilità nel corso degli scontri, limitando i danni subiti e massimizzando l'efficacia delle munizioni, sarà possibile limitare gli esborsi solitamente necessari per acquistare proiettili ed energia, e comprare magari armi più potenti. Questa introduzione ravviva non poco la struttura tipica di questo game mode ormai diffuso, e siamo sicuri che in futuro verrà accolta anche da serie molto più famose.
Ottimamente realizzato, infine, anche il multiplayer competitivo. Diversamente da quello di altre produzioni marginali, l'online mode di War for Cybertron si rivela una buona alternativa all'offerta di Call of Duty e Company. Trattandosi di un Third Person Shooter che non adotta un sistema di coperture dinamiche, il titolo acquisisce un carattere particolare. Dicevamo, all'inizio dell'articolo, che il ritmo acceso ed incalzante è la chiave di volta che sostiene il gameplay, e questo è vero anche nei server online, in cui si consumano partite serrate all'insegna della più spensierata distruzione. Tenendo il passo dei summenzionati “masterpiece”, anche War for Cybertron introduce un sistema di classi da sviluppare, differenziando l'equipaggiamento ed i perks delle quattro categorie di Robot disponibili. Si va dal soldato (dotato di armi pesanti) al Leader, in grado di attivare bonus d'attacco e difesa per i compagni, passando per Scout (capaci di celarsi alla vista dei nemici) e Scienziati, questi ultimi indispensabili per curare gli alleati e capaci, nonostante la loro scarsa resistenza, di trasformarsi in aerei per spostarsi liberamente. Mescolando il sistema di classi di Bad Company con alcune trovate tipiche dei GDR online, insomma, War for Cybertron regala un divertimento inaspettato. Stimola il gioco di squadra, ed avvince grazie ad un avanzamento delle classi che ricompensa il lavoro metodico. Insomma, se siete alla ricerca di un titolo online meno serio di Bad Company, meno cupo di Gears of War, e capace d'intrattenere per l'arco di un'estate, questo titolo potrebbe essere quello che fa per voi.
Graficamente
Al di là delle indubbie qualità della struttura multiplayer messa in piedi da High Moon Studio, anche i fautori dell'online gaming più spinto dovranno scontrarsi con un comparto tecnico non proprio all'altezza delle ultime conquiste. Se la complessità poligonale dei personaggi appare abbastanza adeguata, il resto sarebbe assolutamente da rivedere. La texturizzazione è senza ombra di dubbio il punto debole della produzione, che rivela scorci quasi imbarazzanti anche nei close-up e nelle cut-scene. Sufficiente invece il lavoro sulle animazioni, e sugli effetti speciali, che pur non esaltando rientrano nei canoni dell'accettabile. Tuttavia, vista la scarsa estensione di molte delle aree di gioco, si poteva fare molto di più sia sul fronte dell'interattività ambientale che su quello dell'ottimizzazione generale, dal momento che la scena visiva risulta in molti casi sporcata dalla presenza massiccia di aliasing e da qualche rallentamento ingiustificato. Fortunatamente la stabilità del netcode è garantita, a ulteriore conferma, se ce ne fosse bisogno, che l'online gaming è il vero fulcro di questo titolo.
Nota di demerito per il comparto artistico. I panorami di Cybertron, ad onor di cronaca, sono caratterizzati in maniera discreta, ben riprodotti nel loro metallico scintillio. Ma non si può perdonare ai creativi la monotonia delle ambientazioni, che stimolano una sincera meraviglia soltanto sul finale dell'avventura principale. Fortunatamente le arene per l'Escalation o i Deathmatch risultano molto ampie e, per quel che riguarda il level design, costruite in maniera intelligente.
Chiudiamo con il sonoro, che vede la localizzazione italiana affidata ad un set di voci capaci ed espressive, pur nella loro totale adesione agli stereotipi. L'accompagnamento musicale è appena percepibile, sovrastato dal fragore di pistole e fucili laser, e resta sullo sfondo senza brillare in nessuna situazione.
Concludendo, ci sentiamo di muovere un plauso al team di sviluppo, per aver coraggiosamente puntato sull'esperienza multiplayer, strutturando un Tie-In che -finalmente- non segue le lamentose storie del blockbuster di turno, ma si focalizza sulla propria offerta ludica. Concentrarsi sull'online gaming e sul multiplayer cooperativo significa dimostrarsi al passo coi tempi, compiacendo le esigenze di una larga fetta di utenti. L'ultimo Trasformers, poi, non si limita a scimmiottare i rivali più famosi, ma aggiunge alla formula alcuni elementi originali, come alcuni ritocchi al sistema di classi ed alla modalità “Orde”, o come la possibilità di trasformarsi in veicoli, che vivacizza le partite online. Il risvolto della medaglia è non solo una campagna decisamente sottotono, ma anche un comparto grafico assolutamente da rivedere. Al di là di questo, il prodotto è decisamente consigliato a chi ama il gioco in rete. War for Cybertron potrebbe essere, insomma, un buon punto di partenza per una serie aggiornata anche dal punto di vista tecnico. Assolutamente da non sottovalutare.
VOTOGLOBALE7.3
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Transformers: War for Cybertron

Disponibile per: PS3 | PC | XBOX 360 | Wii | NDS
Transformers: War for Cybertron - PS3
Genere: Azione
Sviluppatore: High Moon Studios
Distributore: Activision-Blizzard
Data di Pubblicazione: 25/06/2010
Transformers: War for Cybertron
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ND.
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