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Twisted Metal - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Era il 1995 quando la serie Twisted Metal esordì sulla prima Playstation, mettendo in mostra il lavoro creativo dello spericolato Dave Jeffe. Il titolo, per chi non lo sapesse, apparteneva alla non troppo abusata categoria dei Combat Racing, e fece innamorare a prima vista il pubblico. Una passione tanto intensa che, nonostante le altalenanti opinioni dei critici, Twisted Metal fu uno dei million seller più virulenti e fortunati. Probabilmente fu proprio la creatura di Jeffe a spianare la strada per l'arrivo di Carmageddon e Vigilante 8, che si contentarono di recuperare le fascinazioni oscure di un prodotto cupo e malato, coniugandole con la stessa assuefacente filosofia arcade che era rispuntata anche nel secondo capitolo. Ma è solo qualche anno più avanti che, sulla neonata Playstation 2, la serie arriva alla definitiva consacrazione, con Twisted Metal Black, celebrato universalmente come il miglior esponente della saga, e proiettato in rete dall'ingombrante Network Adaptor.
Poi il mercato è cambiato. E' arrivata l'ossessione per il realismo, le simulazioni di guida, ed il gusto della nuova massa di videogiocatori si è fatto più "raffinato". O forse è solo sbiadita la verve immaginifica degli utenti, che di mitragliette montate su ambulanze malmesse guidate da folli clown-assassini proprio non volevano saperne.
Almeno fino ad oggi: l'annuncio-bomba della conference Sony in occasione dell'E3 2010 riguardava proprio un nuovo episodio di Twisted Metal, finalmente in HD e più "malato" di prima, che è puntualmente arrivato sul mercato. Il titolo, salutato in America con grande entusiasmo, giunge nel vecchio continente inquadrato con più sospetto, almeno da chi non ricorda neppure uno dei folli tornei organizzati da Calypso. Ma in barba ai benpensanti, l'anima nera di Twisted Metal ed il suo gameplay frenetico possono ancora conquistare.
 
Ammassi metallici
Twisted Metal - recensione - PS3 Twisted Metal è un titolo di combattimenti su ruote. Il bruciante sapore del frag, mescolato con quello delle derapate. Il suono stridente degli pneumatici che si consumano sull'asfalto, impastato con quello di una pallottola che ti buca il cervello. Non cercate sottili algoritmi combinatori che spieghino il fascino distorto di quest'accozzaglia di fucilate e testacoda, perchè non ne trovereste. L'idea alla base del titolo è semplicemente quella di esagerare, accatastando ingredienti ed elementi accomunati da un grigiore metallico contorto, celebrato fin dalla titolazione. Se l'idea non vi piace, se pensate che i videogiochi debbano essere puliti, i protagonisti senza macchia e l'happy ending d'obbligo, statene alla larga: compratevi l'ultimo di Hello Kitty.
Diversamente, nell'ultimo Twisted Metal potreste trovare una portata saporita e sostanziosa.
L'offerta ludica del titolo Sony si compone di due parti distinte; online e offline. Lontani dai server di gioco è possibile cimentarsi subito con la modalità Storia, che permette di tornare in sintonia non solo con il gameplay, ma anche con l'atmosfera che contamina tutta la produzione. I tre piccoli racconti che compongono il plot, dedicati ad altrettanti protagonisti storici della saga (Sweet Tooth, Mr. Grimm, Dollface), sono perle rare ammantate di disincanto ed amarezza, minute cattiverie spietate e violente. Ognuno dei tre si cimenta nel torneo promosso da Calypso, l'incarnazione del male scesa sulla terra, per vedere esaudito il proprio desiderio. Il folle clown omicida vuole trovare "l'unica che è scappata", il motociclista alla deriva desidera tornare indietro nel tempo per cambiare il suo destino. Fra un evento e l'altro la storia dei tre viene raccontata con intermezzi "live action", che scavano in profondità dentro le loro anime marce. Con una sceneggiatura da Grindhouse, una scala cromatica che si appiattisce sui grigi del noir da antologia, ed un copione senza speranza, attorcigliato attorno alla malvagia persona di Calypso ("Have some symapthy"), questi piccoli racconti lasciano un gusto tutto particolare nei palati dei giocatori, poco abituati ad una brutalità emotiva così insistita.
Sembra strano, insomma, ma scoprire "come va a finire", e come verranno reinterpretati i biechi desideri dei protagonisti, è uno stimolo non da poco al completamento dell'avventura.
Così ci si butta in pista di buona lena, per scoprire un gameplay articolato come pochi. In gran parte degli eventi che compongono la storia, quello che si deve fare è distruggere tutti gli avversari, a bordo del nostro fido veicolo, armato di tutto punto. In verità prima di cominciare si possono selezionare tre vetture, ciascuna caratterizzata dalle proprie statistiche e abilità. Nel corso della partita è possibile cambiare auto al volo, entrando in uno dei molti garage disponibili. In questo Twisted Metal, insomma, si perde la correlazione diretta fra i pazzi maniaci ed il mezzo che li caratterizzava, tanto che si potrà vedere Sweet Tooth a bordo della due ruote di Mr. Grimm. Un colpo non da poco per i fan storici, ma a beneficiarne è la varietà e la vivacità delle partite, in cui è possibile cambiare al volo strategia.
Ogni mezzo, comunque, possiede uno specifico livello di corazza e velocità, nonché una coppia di armi speciali dall'alto potenziale distruttivo, il cui utilizzo è regolato dal più classico dei cooldown. C'è veramente di tutto, nel calderone: il furgoncino di Sweeth Tooth può lanciare un proiettile o trasformarsi uno spietato robot bipede, il carro attrezzi scaglia contro il nemico la carcassa metallica di un'auto, mentre la velocissima "Kamikaze" bruciacchia gli avversari con un lanciafiamme.
E' ovviamente possibile sfondare le difese nemiche anche con armi primarie (da selezionare all'inizio dello stage), oppure recuperare sul campo un vastissimo arsenale, fra missili a ricerca, razzi incendiari, napalm e bombe adesive. In Twisted Metal, insomma, c'è davvero tutto, compresa la possibilità di attivare il turbo per sfuggire alle situazioni più pericolose, nonché quella di utilizzare ad intervalli regolari uno dei tre oggetti che tutti i concorrenti hanno a disposizione: mine da rilasciare sul terreno, uno scudo per proteggersi dai colpi, o un razzo che spegne i motori avversari per qualche secondo.


Raccapezzarsi in questo maelstorm di possibilità e proiettili, inizialmente, può essere piuttosto complesso. Fortunatamente il gameplay è sorretto da un sistema di guida fortemente arcade. E non si tratta solo della gestione di accelerazione e derapate: alla pressione del tasto X è possibile letteralmente ruotare attorno all'asse verticale il veicolo che stiamo guidando, anche se è completamente fermo. Non si tratta di un approccio realistico, certo, ma l'impatto di questo sistema è lo stesso della strafe laterale nei First Person Shooter. Sulle prime gestire le vetture, evitare le sbandate e caricare con precisione i propri avversari, per aggiungere danni da impatto a quelli dei proiettili, è un'operazione complessa. Ma per imparare a padroneggiare il sistema di movimento serve davvero poco, ed è allora che ci si può sbizzarrire a testare le funzionalità di armi e vetture. Basti pensare che ci sono addirittura fucili da cecchino con cui è possibile prodursi in headshot letali, o nuove introduzioni come elicotteri che calamitano gli avversari per poi lasciarli cadere da altezze vertiginose. Dopo l'iniziale senso di smarrimento, insomma, si fa strada il piacere della scoperta, fortunatamente sostenuto da un ottimo bilanciamento dell'esperienza di gioco. Anche se ci sono alcuni veicoli evidentemente più performanti di altri (quelli agili ma deboli sono le prime vittime in un massacro generalmente molto caotico), la potenza di ogni arma è commisurata alle sue caratteristiche. La varietà proposta da Twisted Metal sfocia in una meticolosa attenzione per i dettagli, ma richiede anche tanta passione e dedizione per essere esplorata a fondo. Nel corso di molte partite saranno infatti caos e confusione i padroni della scena: basta considerare l'azione concertata di una decina di folli piloti che sparano razzi esplosivi. Serve dunque amore e pazienza per metabolizzare a fondo le dinamiche di Twisted Metal e apprezzarlo vivamente, e sicuramente questo non è un impegno che tutti vorranno prendere.
La soglia d'ingresso è spigolosa e acuminata, pericolosa come un mosaico di chiodi rugginosi. Per chi imparerà a convivere con questa brutale ruvidezza, le soddisfazioni non mancheranno, anche dal punto di vista quantitativo. I vari stage dello story mode, infatti, sono tutti interessanti. Oltre ai deathmatch classici, ci sono variazioni su tema in cui ci si deve spostare rapidamente da un settore all'altro della mappa, per non perdere i "punti grazia" una volta terminati i quali la nostra salute comincerà a scendere. Si trovano anche battaglie contro i Juggernaut: si tratta di due enormi camion che ad intervalli regolari rilasciano nella mappa un altro nemico: data la loro stazza e la potenza di fuoco non indifferente, vanno uccisi in fretta restando a debita distanza. Bellissimi anche gli scontri con i boss, enormi vetture completamente fuori di testa, da smontare pezzo dopo pezzo.
Ma l'introduzione forse più gradita è quella delle gare: si tratta di vere e proprie gare di velocità, che si svolgono in circuiti pieni di checkpoint e ostacoli. Mancare troppi punti di controllo, magari per imboccare una scorciatoia che ci faccia rimontare, significa morire sul colpo, e quindi bisogna dimostrare non solo velocità e abilità nella guida, ma anche capacità di restare in pista sotto i colpi malevoli dei nemici.
La varietà di gioco è sostenuta anche dagli scenari. Enormi parchi-giochi pieni di edifici da radere al suolo, pedoni, vetture, dislivelli e pericoli. Ce n'è davvero per tutti i gusti: percorsi sui tetti di un grattacielo, cittadine desolate dell'Arizona, stadi disseminati di trappole mortali, città innevate alla vigilia del natale. Gli stage sono talmente grandi e tanto complessi sul fronte del level design, che esplorarli da cima a fondo è un'impresa davvero complessa.
Anche in questo caso, dunque, ci ripetiamo: Twisted Metal non è un gioco per tutti, di quelli da partite "mordi e fuggi": si può anche affrontare l'avventura con scarsa attenzione e superficialità, ma nell'arco di 6 ore si raggiungerebbero i titoli di coda, senza aver visto neppure la metà di quello che il titolo di Dave Jeffe ha da offrire. Dedicarsi invece alla conquista delle medaglie o rigiocare la campagna a difficoltà Incubo, può essere un buon metodo per prepararci a quello che ci aspetta online. Oppure si può anche affrontare lo story mode con un amico, in split screen (peccato per l'assenza della co-op online). Sempre con lo schermo diviso, fino a quattro giocatori possono prendere parte ad un deathmatch, in memoria dei tempi in cui per giocare assieme si era persino disposti a comprare il MultiTap.
Carneficine Online
Twisted Metal - recensione - PS3 Twisted Metal, avrete capito, da il meglio di se Online, proponendo un quartetto di game mode che incornicia ottimamente l'esperienza di gioco.
Fino a 16 giocatori possono darsi battaglia scegliendo fra Deathmatch o la variante Last Man Standing, in cui ogni videoplayer ha un numero limitato di vite. Oltre alle versioni a squadre troviamo Hunted, un game mode in cui un giocatore viene contrassegnato con il marchio della preda, braccato quindi da tutti gli altri in campo: si aggiudica un punto (ed acquisisce il marchio) chi lo fa fuori, ma mentre è sotto i riflettori, lo sfortunato di turno può accumulare punti uccidendo i carnefici.
Nuke è invece la modalità di gioco più complessa: due team si danno battaglia per catturare il leader della fazione opposta, un pazzo furioso che va poi sacrificato scagliandolo su un apposito Tir tritacarne. A suon di uccisioni si carica la "nuke", un missile con cui bisogna colpire la statua emblema del team avversario. Si tratta di una modalità abbastanza complessa, che richiede buon gioco di squadra e capacità di interpretare le azioni degli avversari. Non è forse la nostra preferita (i Deathmatch a squadre restano probabilmente i più divertenti), ma una variazione che punta a proporre un approccio leggermente più strategico e ragionato.
Le mappe di gioco, enormi, possono essere impiegate in tutta la loro estensione, o "tagliate" in vari settori, a seconda dell'affollamento dei match. Purtroppo attualmente il netcode è il tallone d'Achille della produzione. Il lag è evidente, soprattutto in match con tanti giocatori, tant'è che consigliamo di evitare gli scontri con 16 giocatori. Il matchmaking impone a volte tempi d'attesa troppo estesi (in altri casi è più rapido), e non è raro vedersi sbalzati fuori da qualche incontro nonostante la buona salute della connessione. Sul comparto online, quindi, il team deve ancora lavorare, e speriamo in una patch correttiva entro breve. Sarebbe un peccato non sfruttare l'enorme potenziale del prodotto.
Fluidità prima di tutto
Twisted Metal va a sessanta frame al secondo. Il dictat della produzione non viene meno, e tutto il comparto tecnico è ottimizzato per garantire la massima fluidità possibile. C'è qualche vistosissimo inciampo in occasione soprattutto degli scontri con i boss, ma globalmente, ed anche in rete, il refresh tende ad essere impeccabile. Fortunatamente questo non determina una troppo evidente ristrettezza nell'uso di poligoni e texture in alta definizione. Non si può dire che la scena sia dettagliatissima, e soprattutto nelle architetture cittadine si nota qualche semplificazione. Eppure le vetture sono tutte ben caratterizzate, e le esplosioni abbondano nei vari stage, che mostrano per altro una distruttibilità invidiabile, fra palazzi che crollano, colonnati che vanno in pezzi e tanti altri elementi da far saltare in aria. Le texture non sono allo stato dell'arte, senza troppe mappe superficiali e quindi abbastanza piatte, ma fortunatamente sempre ben definite.
In un gioco di questo genere la scelta di puntare sulla fluidità ci pare decisamente indovinata: impegnati nei frenetici scontri mortali, schizzando a folle velocità per le cittadine americane, si tendo a dimenticare la preminenza del colpo d'occhio, apprezzando invece la reattività del framerate.
Il comparto sonoro, come sempre, si appoggia su una tracklist di eccellenti brani Metal, che si sposano perfettamente con l'azione un po' chiassosa e stridente. Il doppiaggio italiano è eccellente: la voce melliflua di Calypso, quella senza speranza di Tooth e Mr. Grimm, ci raccontano le loro storie seguendo un copione adattato perfettamente. Ovviamente nel corso delle partite dominano invece gli effetti sonori, meno esemplari e un po' stereotipati.
Twisted Metal non è un prodotto che tutti sapranno digerire. Sulle prime può sembrare chiassoso, forse un po' volgare, grezzo. Un groviglio di metallo. C'è una certa parte di questa confusione che non sparisce mai e con cui bisogna convivere. Ma una volta metabolizzato il gameplay, frenetico e piuttosto ricco di possibilità, l'anima nera del prodotto si lascia ammirare. Relitto di un tempo che fu, il gioco funziona ancora oggi, diverte ed intrattiene, presentando non solo un'ampia gamma di possibilità per dedicarsi alle carneficine online, ma anche una storia tripartita amarissima, che non solo ci fa entrare in sintonia con le atmosfere malate di Twisted Metal, ma ci chiede anche di affrontare intensi e spettacolari boss fight, davvero indimenticabili. L'ottimo bilanciamento si sposa con una enorme quantità di contenuti, che rende ogni partita diversa dall'altra, e permette di attuare diverse strategie. E' un peccato per l'assenza della co-op online, nonché per il netcode da rivedere: strano che il team non si sia concentrato sull'ottimizzazione del gioco in rete, sapendo (data l'esperienza con Black) quanta importanza potesse avere nell'economia di gioco.
Un prodotto sicuramente indovinato per gli appassionati della serie, che non replica forse gli straordinari risultati della precedente iterazione ma resta solido e cattivo come sempre.
VOTOGLOBALE8
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Twisted Metal

Disponibile per: PS3
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Eat Sleep Play
Distributore: Sony Computer Entertainment
Pegi: 18+
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 07/03/2012
Twisted Metal
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7.3
ND.
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