Valkyrie of the Battlefield - TGS 2007 > First look
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Valkyrie of the Battlefield - TGS 2007 - First look

Inviato il 22/09/2007 da Edy "Kiki" Martarelli
Al Tokyo Game Show di questi giorni si stanno vedendo dei titoli davvero succulenti per la discussa ammiraglia di casa Sony, soprattutto per quanto riguarda un genere ancora poco diffuso su Playstation 3, il gioco di ruolo. Fatta eccezione per l’onesto Enchanted Arms, a tutt’oggi non abbiamo ancora avuto il piacere di giocare un RPG che possa meritarsi l’appellativo di prodotto di nuova generazione. Assieme al promettente White Knight Story (di cui troverete un aggiornamento tra breve), è stato presentato giusto un paio di giorni fa un titolo decisamente fuori dai soliti schemi che unisce strategia, azione, sparatutto in terza persona e gioco di ruolo in un unico prodotto. Si tratta di Valkyrie of the BattleField, interessante miscuglio ludico al quale hanno lavorato alcuni membri dello staff di Sakura Tensei. Il risultato? Un’opera d’arte digitale.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
War Games
Valkyria Chronicles - first look - PS3 La demo giocabile presentata alla fiera delle meraviglie nipponica non ha svelato granché sulla trama di gioco se non l’ambientazione e il contesto storico in cui si svolge la vicenda. Corre l’anno 1935 e la pacifica nazione di Gallia viene attaccata da un’armata talmente malvagia e potente che sembra provenire direttamente dall’inferno. Alcuni soldati specializzati, uomini e donne liberi, tenteranno con ogni mezzo di respingere l’attacco nemico per difendere la propria patria; a questo punto le immagini lasciano intendere il susseguirsi di una serie di eventi che coinvolgeranno i protagonisti in una spirale di sentimenti e decisioni sofferte dai quali dipenderà il destino del paese, se non quello del mondo intero. Anche se breve, questo piccolo assaggio di storyline offre uno scorcio indubbiamente intenso e coinvolgente di quello che ci aspetterà nel corso dell’avventura e mette in risalto la duplice volontà degli sviluppatori nel ritrarre un determinato spaccato storico e popolarlo di personaggi e marchingegni del tutto inventati o, perlomeno, assolutamente estranei al periodo temporale: le uniformi dei soldati, ad esempio, non ricalcano assolutamente i costumi dell’epoca né tantomeno è da considerarsi normale la presenza di donne all’interno del corpo militare.

Contestualmente alla condivisibile scelta stilistica, non possiamo fare a meno di notare qualche anomalia (in senso positivo) a livello di gameplay. Come si accennava in premessa, la coesistenza di più elementi diversi si traduce in un combat system piuttosto singolare che vede l’esiguo numero di protagonisti ricoprire un ruolo ben preciso all’interno dell’economia di gioco: le due ragazze presenti nel video, ad esempio, sono equipaggiate con armi leggere, di corta e media gittata, che consentono una certa rapidità di fuoco e di movimento. Il resto del gruppo, formato perlopiù da personaggi maschili, vanta invece strumenti di offesa molto più potenti, costituiti da fucili di precisione, lanciarazzi e carri armati. Appare subito chiaro che tale differenziazione segue una logica prettamente funzionale alle caratteristiche belliche di ogni character poiché, da quanto abbiamo potuto vedere, se le fanciulle hanno la possibilità di avvicinarsi al proprio nemico e trovare riparo mentre aspettano il momento giusto per colpire (attraverso la pressione dei tasti R1 e cerchio), gli altri devono gestire il difficile compito di abbattere l’artiglieria pesante del nemico. Fin qui sembra di vedere un normalissimo shooter in terza persona come ce ne sono tanti; schermo gremito di soldati nemici, raffiche di proiettili, esplosioni e via discorrendo. Ma è proprio qui che arriva il bello. Il campo di battaglia può essere convertito in qualsiasi momento in una mappa bidimensionale che mostra l’intera area vista dall’alto e sulla quale viene visualizzata la posizione di personaggi, nemici ed elementi dell’ambiente. In questo contesto, il giocatore può scegliere le mosse dei suoi soldati decidendo come e dove posizionarli in relazione all’ubicazione degli avversari e agli ostacoli fisici che può incontrare sulla sua strada (palazzi, vicoli, trincee ecc.). Per il momento sembra che sia possibile controllare un solo personaggio alla volta mentre gli altri, attendono pazientemente il proprio turno; già perché, nonostante i movimenti vengano gestiti in tempo reale dall’utente, è di combattimento a turni che stiamo parlando il quale viene regolato tramite una sorta di barra che si consuma mano a mano che si dispongono “le proprie pedine sulla scacchiera”.

L’aspetto più interessante del combat system, tuttavia, riguarda la facoltà di godere a 360° della morfologia degli scenari. Gli scontri non si svolgeranno su dei semplici e piatti campi di battaglia, ma sarà facoltà del giocatore di servirsi degli elementi dell’ambiente come se fossero parte integrante della strategia di attacco. Da qui la possibilità di salire sui tetti per sorprendere i nemici dall’alto o magari intrufolarsi negli stretti vicoli della città per sbucare alle spalle della compagine avversaria e tenderle un agguato mortale supportato dai mezzi d’assalto.
Arte in movimento
Valkyria Chronicles - first look - PS3 Fino ad oggi non si era mai visto nulla del genere. Nemmeno lo stile di Okami, per quanto curato e suggestivo, si avvicina lontanamente alla straordinaria qualità della nuova tecnica grafica (denominata “Canvas”) utilizzata per realizzare questo titolo. Più che un videogame, Valkyrie of the Battlefield assomiglia ad un superbo dipinto ad acquerelli che per qualche strana ragione ha preso vita; un film di animazione interattivo ed incredibilmente affascinante. Il character design, molto raffinato e particolareggiato, sposa una scelta cromatica di gran classe che rende l’aspetto visivo di questa produzione delicato e irreale al tempo stesso. Purtroppo non ci sono ancora notizie attendibili riguardo al sonoro: tutto quello che possiamo dire, avendo ascoltato solamente la musica di accompagnamento del trailer, è che la traccia ha dimostrato di avere carattere e di essere perfettamente in linea con la carica emotiva che questo titolo si prefigge di trasmettere.
Di grande impatto non c’è che dire. Se dovessimo giudicare Valkyrie of the Battlefield per il solo aspetto tecnico si guadagnerebbe un oscar in quattro e quattr’otto. Purtroppo, al di là di un tratto grafico profondamente ispirato e originale, non ci sono molte altre argomentazioni sulle quali basare l’ipotesi che si tratti di un titolo effettivamente valido. Il breve spaccato di gameplay mostrato i questi giorni lascia presagire una buona calibrazione dei vari elementi che lo compongono (sebbene la componente ruolistici rimanga ancora celata) ma è anche vero che due minuti di gioco, per quanto esaltanti, non bastano affatto per farsi un’idea oggettiva del titolo. Per ora le impressioni sono buone. Anzi, buonissime.

Valkyria Chronicles

Disponibile per: PS3
Genere: Rpg Giapponese
Sviluppatore: SEGA
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Inglese
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 28/11/2008   
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