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Virtua Tennis 4 > Recensione
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Virtua Tennis 4 - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Il brand tennistico SEGA non ha vissuto, negli ultimi anni, uno dei suoi migliori periodi. Dopo essersi consacrato, nel lontano 2000, sulla compianta Dreamcast, il prodotto ha subito diverse mutazioni, che lo hanno portato ad approdare senza grandissimo successo su tutte le piattaforme.
Il 2011, per il team di sviluppo, non rappresenta un’eccezione: a pochi mesi dall’uscita di Top Spin 4, Virtua Tennis si presenta al quarto episodio con la sua versione del tennis videoludico. La speranza è quella che la forte contrapposizione tra le velleità simulative del capolavoro 2K e l’immediatezza che caratterizza -invece- il marchio “Virtua” giustifichi in qualche maniera questa compresenza.
Con l’implementazione del Move sbandierata ai quattro venti, l'intento è anche quello di ampliare la fan base; resta da appurare se l’esperimento sia effettivamente riuscito.
Virtua Tennis 4, oggetto dell’odierna analisi, sarà disponibile per Playstation 3 ed Xbox 360 a partire dal 29 Aprile.
 
Giochi di società
Già dalla strutturaz delle modalità di gioco si notano i molti cambiamenti intercorsi tra questa e la precedente versione del titolo SEGA. Ad affiancare le proverbiali Esibizione ed Arcade (dove poter giocare a rotazione le finali di quattro tornei) troveremo un’inedita sezione Motion ed il proverbiale Tour Mondiale, la reinvenzione della carriera tennistica da parte di AM-3. Una volta creato il nostro alter-ego ci ritroveremo, costantemente accompagnati da un coach, su un gigantesco mappamondo, costellato da icone. Assorbiti i primi consigli ci addentreremo in quella che è la struttura di un immenso gioco di società, con tanto di carte movimento da utilizzare oculatamente. Ogni casella del mappamondo, infatti, rappresenterà un diverso evento, sia esso un torneo, un allenamento o una giornata di riposo in hotel (importantissima per ripristinare la Condizione Fisica). Gli spostamenti, come detto, saranno subordinati ad una serie di carte che ci permetteranno di avanzare di una, due, tre o quattro caselle contemporaneamente, consentendoci -in primo luogo- di impostare una sorta di piano tattico per sviluppare il tennista digitale. Pianificare con cura sarà infatti indispensabile per giungere in tempo alle sezioni ove si svolgeranno i tornei più importanti, che ci faranno guadagnare molti soldi ed altrettante stelle, segno della crescita nel ranking mondiale del nostro atleta. Ad ogni “passo” della nostra pedina sul tabellone corrisponderà infatti una giornata di vita, che andrà scalata dal tempo totale concessoci per iscriverci alle varie competizioni. Nel frattempo, come si diceva, avremo facoltà di allenare e migliorare le caratteristiche fisiche e tecniche del nostro beniamino: gli stage in questione riprendono in toto i mini-giochi più classici, nei quali ci verrà chiesto di rompere oggetti, resistere alla forza del vento in uno scambio tennistico, spostarci più velocemente possibile all’interno del terreno di gioco e via dicendo. Ad ogni allenamento corrisponderà la crescita del livello globale (richiesto per l’accesso alle competizioni più importanti) e l’aumento dei parametri di base come la velocità e la potenza del tennista. Raggiunto un certo livello in queste abilità avremo la possibilità di intraprendere una tra le molte strade in grado d’indottrinare il nostro stile a seconda delle esigenze. Tramite una nuova -e più dura- serie di prove potremo specializzarci sul servizio, sui colpi tagliati, sul gioco dal fondo, guadagnando anche un Super Tiro (poi vedremo di cosa si tratta). Accanto ad EXP e stelle, per ciascun evento guadagneremo anche una somma in denaro, che potrà essere re-investita nell’acquisto di oggettistica utile a personalizzare il look dell’alter-ego digitale. Diversamente potremo comprare anche, a tappe precise, ulteriori carte di movimento. Per incrementare la varietà e spezzare il forsennato ritmo allenamento-partita gli sviluppatori hanno pensato d’inserire sul tabellone anche eventi casuali (positivi e negativi): incontri con i fan e con la stampa (senza possibilità d’interazione), negozi ed uffici dai quali gestire il proprio staff e la propria immagine. Una varietà davvero encomiabile che garantirà per Virtua Tennis 4 un’ottima longevità.
Alla carriera si aggiunge il Motion Play, unica e sola sezione in cui sarà possibile sfruttare le tanto decantate funzionalità del controller di movimento. Avremo dunque la possibilità di disputare amichevoli utilizzando i tennisti professionisti o quelli creati, e di prendere parte ad alcuni mini-giochi in grado di mettere alla prova le nostre abilità. L’offerta, considerata la mole pubblicitaria riguardo al supporto di Playstation Move, sembra oltremodo scarna; anche considerando la possibilità di sfidare un amico l’utilizzo del controller di movimento appare limitatissimo, rimanendo "nel cassetto" per l’intera durata della carriera, la modalità principale e più riuscita di Virtua Tennis 4. Non bastasse, intendiamo precisare che l’implementazione non risulta poi così curata. In primo luogo il continuo passaggio dalla terza alla prima persona (rispettivamente quando la pallina è dalla parte opposta o dalla nostra del campo) crea scompensi da non sottovalutare, sia in termini di riflessi -con il cambio di prospettiva- sia in termini di vero e proprio fastidio fisico, dovuto ad una sensazione di nausea che si farà strada pian piano anche nei giocatori più resistenti. Un vero peccato, dato che la mappatura dei movimenti della racchetta risulta discretamente precisa ed è sufficiente ruotare il polso o cambiare il movimento del braccio per imprimere traiettorie ed effetti diversi alla palla, quasi come fossimo realmente su un campo da tennis. Una buona implementazione che risulta tuttavia ancora inferiore a quanto visto nel perfetto ping pong di Sports Champion, superiore da questo punto di vista soprattutto nell’istante dell’impatto racchetta-pallina, reso piuttosto problematico in Virtua Tennis da una gestione delle collisioni decisamente approssimativa.
Non dimentichiamo, prima di passare avanti, il Network Play, ovvero la possibilità di sfidare i propri amici tramite connessione ad internet veloce.
Piatto “come una tavola da Surf”!
Virtua Tennis 4 - recensione - PS3 Per quanto riguarda il gameplay Virtua Tennis 4 presenta una struttura quanto più classica e semplice possibile. Ai front button sono affidati colpi piatti, Top Spin e colpi smorzati, senza alcuna variante o modifica per quel che concerne il servizio, implementato alla “solita maniera”, ovvero corredato dalla proverbiale barra di potenza da fermare possibilmente al massimo dell’estensione. L’unica aggiunta, in questo quarto capitolo, consiste nei Super Tiri ai quali si accennava nello scorso paragrafo. Impostando uno scambio secondo il proprio stile di gioco (ad esempio facendo fare “il tergicristallo” all’avversario se saremo “Grandi Difensori da fondo” - come Rafa Nadal) vedremo riempirsi man mano una speciale barra posta all’estremo superiore della schermata di gioco. Una volta piena avremo la facoltà d’eseguire -caricando il colpo al massimo- una risposta molto potente e precisa (solitamente indirizzata alle righe), preceduta da un’animazione in Super Slow Motion che ricalcherà un movimento proprio del tennista controllato.
Questa è una delle pochissime (forse l’unica) variabili che differenzia davvero i tennisti presenti in Virtua Tennis 4, accompagnati da schede in cui l’unica caratteristica tecnica segnalata è il già citato “stile di gioco”, che ne delinea a la gestione degli scambi. Tale mancanza di varietà si riscontra anche -come vedremo- nelle animazioni, esigue in numero e spesso poco credibili nella realizzazione; eccezion fatta, forse, per qualche animazione facciale che esula completamente dal tennis giocato. La personalità vicina allo zero dei tennisti digitali porta ad un appiattimento pressoché totale dell’azione e all’annullamento di qualsivoglia piano tattico per gestire un match; soprattutto considerando una similitudine tale tra i vari atleti da consentire anche all’alter-ego appena creato di rispondere senza troppa fatica ai colpi di un navigato veterano. Chiude il cerchio la mancata implementazione delle fatica che, pur non essendo così grave in un prodotto assolutamente al di fuori di qualunque discorso simulativo, lo diventa nella misura in cui ogni atleta è in grado di correre all’impazzata sul campo per un tempo indefinito. Lo scambio diventa allora una mera questione di tempismo, annullando tonnellate di variabili che rendono il tennis lo sport vario, dinamico e divertente che tutti conosciamo. Velleitaria, dunque, anche la possibilità di caricare o meno i colpi, viziata peraltro ad un sistema di input dei comandi non sempre preciso ed immediato.
Al gameplay decisamente sottotono si accompagna un roster paragonabile, per qualità e quantità di tennisti, a quello di Top Spin 4. Agli immancabili Nadal, Federer e Djokovic si uniscono volti inediti come Del Potro e Monflis ma spariscono personaggi altrettanto importanti come Ferrer e Tsonga. Si profila dunque una rosa di atleti, maschile e femminile, priva in ogni caso di importanti componenti delle prime dieci posizioni del ranking mondiale. Ed, esattamente come per il titolo 2K, questo pare inaccettabile, anche alla luce della proverbiale presenza di grandi glorie del passato su licenza.
In bilico
Virtua Tennis 4 - recensione - PS3 Dal punto di vista tecnico Virtua Tennis 4 mostra un’impressionante alternanza di aspetti positivi e negativi. In primo luogo bisogna dare atto ai creativi di aver modellato in maniera estremamente convincente gli atleti, caratterizzati da moltissimi particolari e resi credibili da un set di espressioni facciali molto ben implementato. A tanto splendore, purtroppo, viene posto immediatamente freno a scambio iniziato, quando entra in gioco il comparto animazioni a cui accennavamo in precedenza. Movimenti legnosi e molto spesso scoordinati caratterizzano un reparto per nulla al passo con i tempi, in cui lo scripting, di tanto in tanto, produce situazioni davvero imbarazzanti.
Fortunatamente la resa dei campi e degli stadi risulta più che soddisfacente, con una texturizzazione di alto livello a configurare le diverse superfici ed un pubblico costantemente animato e molto diversificato. Meno curata la gestione dell’illuminazione e del contrasto, che genera attorno ai modelli dei giocatori ed attorno alla palla un costante effetto bloom, piuttosto fastidioso specialmente durante i replay. Appena sufficiente, infine, l’implementazione fisica, che cambia in maniera sin troppo impercettibile il rimbalzo e la velocità della palla sulle varie superfici.
Piuttosto anonimo il comparto sonoro, caratterizzato da una soundtrack orecchiabile ma un po' troppo invasiva nella misura in cui si ripresenta anche all’interno dei match, impedendo la concentrazione.
Sebbene Virtua Tennis 4 si presentasse dal principio come un’esperienza del tutto opposta rispetto a quella di Top Spin, il titolo SEGA, anche come puro arcade, non riesce a sollazzare il palato dei giocatori. Ad una carriera molto vasta e variegata si contrappone un gameplay quasi sminuito rispetto a quello dalle produzioni passate: senza profondità e senza carattere. Noia e monotonia giungono dunque presto sulla racchetta dei tennisti digitali, precipitando Virtua Tennis 4 nel limbo che ha caratterizzato tutte le ultime incarnazioni del brand. Poco incide, infatti, l’introduzione delle periferiche di movimento, sfruttabili in un’esigua percentuale di modalità ed implementate in maniera non sempre impeccabile, così come un comparto grafico all’avanguardia nella forma ma ancora grezzo nella sostanza. Un titolo consigliato insomma solo ai veri fan della saga o a chi fosse alla ricerca di un lontano, lontanissimo parente del tennis giocato, per passare qualche ora con un passatempo del tutto disimpegnato.
VOTOGLOBALE6.5
Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Virtua Tennis 4

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | Wii | PC | PS Vita
Genere: Sportivo Arcade
Sviluppatore: SEGA
Distributore: Halifax
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: 1 Vs 1
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Data di Pubblicazione:
PS3: 29/04/2011   
XBOX 360: 29/04/2011   
Wii: 29/04/2011   
PC: 29/04/2011   
PS Vita: 22/02/2012   
Virtua Tennis 4
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