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Basement Crawl - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
In questi primi mesi di vita delle console Next-Gen il numero di uscite non è certo stratosferico. Capita, quindi, che le attenzioni dei giocatori vengano catturate da qualsiasi titolo in arrivo sugli scaffali (virtuali e non) di PlayStation 4 e Xbox One. In certi casi questo permette a produzioni solitamente di nicchia di raggiungere utenti inaspettati, come potrebbe essere successo con Don't Starve e Max And The Curse of Brotherhood. Altre volte, invece, il chiasso mediatico che naturalmente si genera attorno a qualche produzione è del tutto ingiustificato. E' stato, ad esempio, il caso del mediocre Tiny Brains, e la stessa cosa vale per l'ancor meno ispirato Basement Crawl.
Sviluppato dal misconosciuto team Bloober, autore di prodotti non propriamente riusciti, il titolo si propone come un clone di Bomberman con uno stile crudo e violento. Dopo un ritardo di qualche settimana, Basement Crawl raggiunge senza preavviso il PlayStation Network, presentando un'esperienza multiplayer che, al prezzo di 9,90€, potrebbe persino far gola a qualcuno, in questi tempi di magra.
Peccato che il gioco sia poverissimo, insipido e con evidenti problemi di ottimizzazione e matchmaking.
Bombe terrificanti
Basement Crawl - recensione - PS4 Nonostante il team avesse promesso una basilare modalità single player con avversari controllati dalla CPU, Basement Crawl si presenta ai nastri di partenza come un titolo esclusivamente dedicato al multiplayer. E' possibile giocare in 4 sulla stessa console o partecipare a partite pubbliche e personalizzate in ben più caotiche battaglie per 8 player.
Dopo il pretestuoso filmato iniziale, totalmente inutile e pensato solamente per trasmettere un trasversale senso di disagio legato allo stile disturbante e contorto della produzione, si viene “scaraventati” direttamente nello scarno menù delle opzioni, senza alcuna indicazione di sorta.
L'unico surrogato di tutorial è rappresentato dalla schermata di caricamento, in cui sono visualizzati i controlli: inutile dire che ci si sente un po' spaesati, e le prime partite andranno sostanzialmente sprecate, cercando di capire i meccanismi di gioco.
Non ci vorrà molto, a dire il vero, se avete familiarità con l'immortale arcate targato Hudson Soft: del resto Basement Crawl recupera integralmente il gameplay di Bomberman, pur cercando di ammodernarlo con alcune nuove introduzioni.

Sostanzialmente il compito è quindi quello di carbonizzare i nostri nemici con l'esplosione delle nostre bombe a tempo, che possiamo depositare nelle griglie bidimensionali in cui dobbiamo muoverci. Si tratta insomma di un gioco in cui è necessaria una buona prontezza di riflessi ed una discreta capacità di pianificare le proprie mosse, per cercare di intrappolare gli avversari ed evitare invece di finire arrostiti dalle esplosioni dei nostri stessi ordigni.
Si respira fin da subito un'aria da arcade d'altri tempi, per nulla smussata dalle introduzioni inedite che Basement Crawl apporta alla formula classica. Anche qui ci sono bombe speciali da raccattare sul campo, fra tagliole che danneggiano chi ci passa sopra, ordigni a innesco e panetti nucleari con un più ampio raggio d'esplosione. Ma soprattutto qui c'è la possibilità di calciare i pacchetti e farli scivolare lungo una fila, e quella di attivare uno sprint o uno scudo per correre via dalle zone a rischio o proteggersi da un'esplosione purtroppo inevitabile. Entrambi questi “poteri speciali” vanno usati con parsimonia, dal momento che consumano un'apposita barra e, insomma, ci lasciano inermi una volta esauriti. Si tratta in ogni caso di possibilità che non alterano troppo gli equilibri di gioco, risultano interessanti solo sommariamente.
Purtroppo ad essere abbastanza mal riuscita è in generale l'implementazione di un gameplay apparentemente molto difficile da “sbagliare”. Eppure Basement Crawl è un disastro sotto vari punti di vista: anzitutto la scelta di usare un motore 3D distrugge in un lampo quella bidimensionalissima precisione che aveva la fonte di ispirazione: qui ci sono problemi nelle collisioni, ed il sistema di movimento è poco accurato. Spesso e volentieri, inoltre, la scena è davvero troppo carica: personaggi, esplosioni, power-up si accalcano in spazi ridotti, affollando arene non troppo estese e creando una gran confusione. Fra modelli dei personaggi tutti uguali ed una palette di colori troppo cupa, sarà difficilissimo orientarsi e capire con esattezza quello che sta accadendo.
Il control scheme un po' troppo carico e la risposta agli input non sempre reattiva incrementa il desolante nervosismo che coglie troppo spesso durante le partite.

Alla lista dei difetti evidentissimi di Basement Crawl si aggiunge la generale inconsistenza sul fronte delle modalità. Le opzioni sono ridotte all'osso: online si può giocare solo un “tutti contro tutti” o un deathmatch a squadre, in una serie di 12 arene che si somigliano troppo per rappresentare variazioni interessanti.
Offline si può giocare solamente in quattro: non c'è l'opzione per due giocatori, né la possibilità di inserire qualche Bot.
Dopo appena un'ora di gioco, insomma, avrete visto tutto quello che il titolo ha da offrire: non è necessariamente un male per un prodotto dall'anima spiccatamente arcade, ma vedendo la terribile povertà dei menù ed il riciclo spietato di appena tre ambientazioni, viene da pensare che gli sforzi del team siano stati davvero minimi (lo dimostra l'assenza di un'IA).
Idealmente un po' di varietà dovrebbe essere garantita dalla presenza di quattro personaggi, ciascuno con una sua particolare caratteristica (qualcuno con più salute degli altri, qualcuno con bombe più efficaci, qualcun'altro con una maggiore riserva di energia per gli sprint). In verità la scelta non cambia di una virgola l'esperienza di gioco.
Lo stile complessivo della produzione vorrebbe fare il verso a qualche Grindhouse Movie e scimmiottare gli horror di serie B, inseguendo di tanto in tanto le deviate conquiste della saga Twisted Metal e ricordando per certi versi persino il famosissimo Thrill Kill. Non bastano però clown assassini, personaggi dalle evidenti deformità e manichini su una sedia a rotelle per rendere brillante il look della produzione. Anzi dal punto di vista artistico Basement Crawl è un fallimento evidente: triviale nell'esibizione di un gusto macabro e scabroso, se ne esce con un colpo d'occhio impastato e troppo dark. Tremendo l'accompagnamento sonoro, composto sostanzialmente da un'unica, insipida traccia, che vi inseguirà nei menù, nelle sessioni in-game e persino durante i caricamenti.
Ma la beffa più grande, e con questo concludiamo l'elenco delle nefandezze di Basement Crawl, è che il matchmaking ha problemi davvero serissimi. Connettersi alle partite può diventare un incubo, e quando succede sembra che sia merito di un colpo di fortuna. Più spesso, sarete costretti ad abbandonare il proposito, bloccati di fronte ad una schermata immobile, per tornare all'elenco delle partite e selezionare un'altra opzione, incrociando le dita. E pensare che si tratta di un titolo concentrato interamente sull'online.
Non sappiamo esattamente come abbia fatto Basement Crawl a passare i “quality check” che dovrebbero essere necessari per approdare su PSN: fatto sta che il titolo appare non solo affetto da problemi di matchmaking, ma anche evidentemente poverissimo, forse addirittura incompleto (manca infatti un'IA da sfidare e la possibilità di effettuare match 1vs1 offline).
Sul numero esiguo di modalità si potrebbe anche soprassedere: peccato che poi di mezzo ci si metta un sistema di controllo poco reattivo, una scena sempre confusionaria e caotica, uno stile sporco e insulso.
Insomma, è vero che di titoli in stile Bomberman ormai non se ne vedono più, ma anche se siete appassionatissimi della formula classica, tenete a freno gli impulsi e aspettate almeno qualche patch che risolva i problemi più evidenti.
VOTOGLOBALE4
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Basement Crawl

Disponibile per: PS4
Genere: Arcade
Sviluppatore: Bloober Team
Distributore: Distibuzione Digitale
Publisher: Bloober Team
Costo Digidelivery: 9,90€
Data di Pubblicazione: 26/02/2014
Basement Crawl
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ND.
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