AlienSyndrome > Anteprima
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AlienSyndrome - Anteprima

Inviato il 14/02/2007 da Michele "theFont73" Fontana
Questo è ciò che urlava uno degli ultimi coloni sopravvissuti del pianeta LV426 ad un incredulo segente Apone in una delle scene più raccapriccianti del film “Aliens” di James Cameron. Sono passati vent'anni da quando il geniale regista di Terminator reinterpretò l'orrore di Ridley Scott, regista dell' “Alien” capostipite della saga, trasformandolo in un frenetico caleidoscopio di effetti speciali, terrore e scene mozzafiato.
Il nido, il luogo in cui tutti i coloni erano segregati ed immobilizzati da una secrezione aliena in attesa di essere fecondati dal parassita: un'immagine buia ed agghiacciante che ha ispirato generazioni di scrittori e cineasti e che giunge immutata fino ai nostri giorni. Tra coloro che prelevarono idee a piene mani da quella straordinaria pellicola ci fu anche la neonata ma già florida industria del videogame: nel 1987 abbiamo asisstito alla nascita di uno dei primissimi (se non addirittura il primo) videogiochi arcade con contenuti horror/splatter, un titolo marcatamente ispirato alle gesta di Ripley, Hicks e Bishop.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Go to the Exit!
Alien Syndrome - anteprima - PSP Era Alien Syndrome, un action game per due giocatori creato per l'hardware Sega più in voga del momento, il System 16; in questo clone di Gauntlet i giocatori controllavano due soldati dell'esercito terrestre, Mary e Ricky, impegnati nell'evacuazione di sei stazioni spaziali infestate da altrettante razze aliene. Ogni stage iniziava con una scritta a pieno schermo diventata negli anni uno degli elementi distintivi di questo arcade: “The Time Bomb is Set”. Il tempo a nostra disposizione per mettere in salvo i dieci compagni (intrappolati da una sostanza viscosa proprio come in Aliens) era limitato a pochi minuti, al termine dei quali una serie di deflagrazioni mandava in mille pezzi la stazione e costringeva il giocatore a ricominciare il livello (ovviamente lo privava di una delle tre preziose vite).
Nella breve durata di uno stage era previsto anche lo svolgimento di un secondo incarico, forse più gravoso del salvataggio dei prigionieri: il confronto con il boss alieno. La caratterizzazione di questi nemici (e anche quella dei loro sottoposti) era davvero efficace: i mostri strisciavano, mutavano, sputavano acidi ed altre ignote sostanze tossiche come mai si era visto prima in un videogame...
Da quel lontano 1987 di giochi dai contenuti forti ne sono usciti sempre di più e la crescita non accenna a calare; ciononostante sembra giunto il momento per Sega di rispolverare e rivitalizzare quello storico brand assopito da un ventennio. Alien Syndrome godrà di un seguito, che “terrorizzerà” gli utenti di Playstation Portable nei prossimi mesi di quest'anno.
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Alien Syndrome - anteprima - PSP La protagonista del gioco è Aileen Harding, un tenente dell'“Earth Command Force” inviata ad indagare sui motivi dell'interruzione di trasmissioni radio tra un vascello spaziale ed il quartier generale. Il gigantesco trasporto inizialmente appare deserto ma già dall'aspetto della baia di attracco Aileen capisce che qualcosa di grave sta accadendo e che questo qualcosa ha origine aliena: segni di un violento scontro a fuoco sono ben visibili sulle pareti e sul pavimento ma nessun cadavere giace al suolo; inoltre le pareti della nave sembrano liquefatte da una sostanza di origine ignota.
Come già successo per altri arcade di questo genere il restyling di Alien Syndrome prevede l'inserimento nel gameplay di una corposa e moderna componente RPG: al pari di Gauntlet Seven Sorrows anche questo nuovo “ex arcade” di Sega consente la personalizzazione del nostro alter ego ed include un sistema di crescita delle sue abilità e della potenza delle armi in sua dotazione.
All'inizio dell'avventura Aileen potrà scegliere una “classe” di appartenenza tra le cinque disponibili; questa scelta determina fattori di forza, resistenza e destrezza nonchè l'abilità con una certa tipologia di armamento del nostro alter ego, e influenza significativamente l'avanzamento nei quaranta livelli di cui è composto lo story mode. Per esempio la classe dei “Demo Expert” è caratterizzata da una maggiore resistenza fisica ed una evidente dimestichezza con gli esplosivi ma, a causa della grande corazza, pecca in agilità. Agli antipodi troviamo gli “Sharpshooter”, rapidi e precisissimi con i fucili laser ma protetti da una corazza volutamente leggera e quindi poco efficace. Ciò che appare interessante è come, nonostante la nostra classe limiti l'utilizzo di certe armi, queste non siano del tutto precluse: la crescita del nostro personaggio prevede anche la possibilità di fargli imparare stili di combattimento a lui non proprio consoni.
Le armature, in Alien Syndrome, sono un elemento di upgrade quanto le armi: nel gioco sono presenti più di cento differenti parti di corazza, ciascuna dotata delle proprie caratteristiche di resistenza a particolari elementi alieni, che vanno raccolte e sfruttate per creare una difesa adeguata agli assalti nemici. Per finire ad affiancarci nell'avventura avremo un robot da battaglia che ci darà continuo supporto durante l'esplorazione della nave spaziale. Non mancheranno comunque gli incontri con i sopravvissuti dell'equipaggio, in buona parte civili, armati e pronti a schierarsi al nostro fianco durante alcune Sub Quest. Se il fuoco alleato non dovesse bastare Alien Syndrome consente a quattro giocatori dotati di Playstation Portable di supportarsi a vicenda cooperando lungo tutto lo story mode.
Alien Syndrome per Playstation Portable si presenta come un Action RPG con inquadratura isometrica dal comparto video piuttosto solido e convincente: nella breve prova si è evidenziata la stabilità del framerate nonostante la ricca definizione delle ambientazioni ed il notevole numero di grossi avversari presenti sullo schermo. Proprio i nemici alieni meritano un plauso: le cento razze di xenomorfi che infestano la nave spaziale sono realizzate con grande cura e mantengono quel senso di “raccapricciante” tipico dell'antico arcade.
Alien Syndrome per ora sembra imboccare la strada giusta: azione e strategia non mancano e gli elementi Role Playing sembrano sufficienti ad accontentare i giocatori meno legati all'antico marchio e più interessati alla sostanza. L'atmosfera apparentemente è rimasta inalterata, con decine di mostri inquietanti e claustrofobiche ambientazioni ricolme di pericoli ed ostacoli. Dei tanti “ripescaggi” del glorioso passato arcade Alien Syndrome appare come uno dei più riusciti; speriamo solo che queste aspettative non vengano deluse dalla versione finale del gioco.

Alien Syndrome

Disponibile per: WII | PSP
Alien Syndrome - PSP
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Data di Pubblicazione:
WII: 07/09/2007   
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