
Innanzi tutto è bene specificare che quest’edizione rivolta a PSP e PS3 è pressoché
identica a quella per i dispositivi Apple. Coloro i quali abbiano già giocato al titolo non devono illudersi di trovarsi di fronte a una sorta di sequel, né a una versione potenziata rispetto a quella già edita: l’acquisto insomma, lo diciamo sin da ora, è assolutamente sconsigliato in questo caso.
Al contrario, chi non ha mai sentito parlare di
Angry Birds, farà meglio a continuare a leggere, visto che stiamo parlando di un puzzle game 2D tanto riuscito, quanto assuefante e dall’alto tasso di sfida.
Il concept è quanto di più semplice si possa immaginare, non evitando nemmeno un pizzico di dejà -vu. Un gruppo di stilizzati e strambi maiali, hanno rubato le uova di una colonia di uccelli. Questi, come il titolo lascia supporre, non l’hanno presa benissimo e sono estremamente determinati a riprendersi quanto gli è stato sottratto anche a costo di passare sui cadaveri dei temerari ladri.
Il titolo si compone di una lunga lista di livelli, circa
duecento, nei quali il vostro obbiettivo sarà quello di colpire gli avversari fino a farli capitolare. Niente pistole, né colpi di karate però: per adempiere a questo compito la colonia di uccelli ha a disposizione una fionda con la quale lanciarsi in un attacco kamikaze contro i maiali.
Tuttavia non dovrete solo tenere conto della forza e dell’angolazione che dovrete imprimere allo strumento d’offesa. Due sono infatti gli altri elementi del gameplay da tenere in considerazione.
Il primo riguarda la tendenza dei maiali di trincerarsi sotto sporgenze naturali dello scenario o di nascondersi sotto costruzioni dalla diversa conformazione e materiali utilizzati. Si va dai blocchi di vetro, piuttosto fragili, a quelli di pietra, quasi impenetrabili, passando per assi di legno resistenti, ma facilmente distruggibili con un buon colpo assestato.
Il secondo elemento del gameplay riguarda invece le diverse
tipologie di volatili, e quindi di “proiettili” di cui disporrete. Se quelli rossi non saranno dotati di particolari abilità , tutti gli altri godranno di un particolare potere che potrà essere attivato mentre si trovano in aria premendo il tasto X. Gli uccelli blu hanno la capacità di dividersi in tre, come se si trattasse di proiettili dum-dum , i gialli sfrutteranno l’incremento di velocità garantitogli da un piccolo boost, i neri esploderanno, mentre i bianchi di rilasceranno un uovo esplosivo esattamente come farebbe un caccia bombardiere.
Ogni livello si tramuterà così in un delicatissimo rompicapo in cui sarà richiesta tanta astuzia nel capire dove e con cosa colpire, abilità nell’imprimere la giusta forza e direzione ad ogni tiro di fionda e un pizzico di fortuna perché se è vero che la fisica è ottimamente riprodotta, è anche vero che un masso che cade un po’ più a destra o un po’ più a sinistra farà tutta la differenza di questo mondo. Inoltre, altro elemento di difficoltà , in ogni stage non solo avrete un numero finito di uccelli da lanciare, con i quali eliminare tutti i maiali presenti, ma si immoleranno in un ordine che non potrete cambiare. Tanto più, insomma, dovrete usare la materia grigia per causare crolli e deflagrazioni a catena che aiutino ad adempiere al compito.
Sfortunatamente la versione Minis del titolo soffre di due grossi
problemi, uno dei quali non direttamente imputabile al titolo in sé. Da una parte infatti bisogna sottolineare la difficoltà del motore grafico quando molti oggetti dello scenario verranno mossi in seguito all’impatto di un uccello. Pur presentando uno stile grafico rigorosamente in 2D, minimalista, gradevole e capace di caratterizzare perfettamente ogni elemento dello scenario, spesso sarete testimoni di pesantissimi rallentamenti. Fortunatamente ciò difficilmente interferirà con le vostre prestazioni, ma più di una volta, tentando un lancio proprio mentre alcuni oggetti sono ancora in movimento, potreste incappare in errori a causa del crollo del frame rate.
Il secondo difetto di quest’edizione per PSP e PS3 è il suo
prezzo. Nonostante l’aggiunta di qualche livello extra infatti, i 2.99 € che vi costerà il Minis, non sono paragonabili ai 79 centesimi per la versione, pressoché identica, per IPhone. Naturalmente per chi non dispone del cellulare di Apple la questione non si presenta nemmeno, ma chi ne è invece munito farà bene a acquistare
Angry Birds dall’App Store.
Se sulla grafica ci siamo già sbilanciati, c’è ben poco da dire sul sonoro: a fronte della presenza di un tema musicale durante la navigazione nei menù, nel corso dei livelli verrete intrattenuti da una serie di cinguettii che si adatta al contesto, ma alla lunga un po’ ripetitivi e stancanti.
Parlando invece di
longevità non ci si può che ritenere assolutamente soddisfatti. Per prima cosa
Angry Birds si adatta alla perfezione al contesto di portabilità presentando livelli che non richiederanno mai più di una manciata di secondi per essere completati (con o senza successo). Inoltre i duecento livelli presenti sono un numero sufficiente per impedirvi di finire troppo velocemente il gioco. Non solo, ma se il vostro obbiettivo sarà quello di raccogliere tutte le uova segrete e di ottenere tre stelle in ogni livello, riconoscimento che vi verrà dato solo utilizzando il minor numero possibile di uccelli, avrete il vostro bel da fare per intere settimane.