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Ape Academy - Recensione

Inviato il da Datakun
Non c'è console portatile che si rispetti senza un titolo che sia in realtà una compilation di mini-giochi: Nintendo, per il suo DS, può già contare su una buona decina di titoli, e Sony ha deciso di inaugurare il genere su PSP sfruttando uno dei suoi brand più famosi, quello di Ape Escape. In fondo le scimmie stanno simpatiche un po' a tutti, specie se sono pacioccose e completamente fuori di testa.
Un titolo simile, composto esclusivamente da una serie di mini giochi della durata di un minuto l'uno o giù di li, è diretto principalmente a quelle persone che hanno acquistato la PSP per utilizzarla fuori casa e non come un surrogato della PS2 da utilizzare comodamente sdraiati a letto. Tuttavia, per quanto a priori l'idea risulti apprezzabile, il limite di Ape Academy risiede proprio nella sua struttura...

Il gioco in single player è estremamente semplice: scegliete il vostro alter-ego scimmiesco tra una serie di modelli un più pazzo dell'altro, quindi cominciate a frequentare l'Ape Academy, appunto, diretta niente meno che da Specter in persona. Il suo obiettivo è quello di trasformarvi in una scimmietta efficiente e perfettamente addestrata.
Curiosa la struttura dei corsi: ognuno di essi è tenuto da un "professore" diverso e si svolge su un tabellone da Tris. Per vincere si devono allineare tre X o tre Cerchi su un tabellone formato da 9 caselle. Ogni casella del tabellone rappresenta un minigioco da affrontare: se lo supererete potrete occupare la casella con un Cerchio, altrimenti, in caso di fallimento, il gioco vi piazzerà sopra una X. Per essere superato ogni corso richiede di allineare un certo numero di tris e se nei primi livelli può bastarne anche solo uno, proseguendo sarà necessario superare la maggior parte dei minigiochi. In totale il gioco è composto da 45 minuterie, distribuite su 6 anni scolastici. Una volta sbloccati, i minigiochi possono essere affrontati anche singolarmente in un'apposita modalità, magari per allenarsi a superarne uno particolarmente ostico.

Sfortunatamente la formula prescelta non convince del tutto. Innanzitutto per un titolo basato unicamente sui minigiochi, 45 offerte ludiche sono decisamente poce e, dopo breve tempo cominciano a diventare irrimediabilmente ripetitive. Inoltre la decisione di non permettere il salvataggio se non alla fine di ogni corso obbliga il giocatore ad una sessione di 9 minigiochi consecutivi, intervallati da lunghi caricamenti prima e dopo ogni sfida, oltre che dalle relative scene di intermezzo: non proprio l'ideale per chi abbia poco tempo da dedicare al gioco.
Le sfide proposte spaziano dalla caricatura di sport famosi alle sfide basate sulla pressione ritmica dei tasti, passando per prove di abilità (come intercettare bombe in caduta libera o infilzare oggetti con una spada), classiche sfide sasso-forbici-carta o ancora semplici fasi di lotta contro un avversario: ce n'è anche una in cui vi viene chiesto di tenere il conto di quante scimmie passano su schermo!
Il problema è che anche i minigiochi più riusciti durano troppo poco per dare vera soddisfazione: spesso durano più i tempi di caricamento del gioco stesso e una volta provati tutti non ci sono grandi stimoli a rigiocare... in verità non ce ne sono molti nemmeno ad arrivare una prima volta in fondo al gioco! Nel disperato tentativo di aumentare la longevità, i programmatori sono ricorsi anche all'espediente dei collectibles, vale a dire dell'inserimento di oggetti da collezionare (statuette e monete) completando il gioco più volte, ma data l'assoluta inutilità degli stessi l'obiettivo può considerarsi del tutto fallito.

Il comparto grafico si avvantaggia del fatto che il gioco è volutamente cartoonoso: quindi ambientazioni coloratissime e scimmiette buffe e super-deformed fanno la loro bella figura, nonostante il gioco non sfrutti minimamente le potenzialità dell'hardware. A questo si aggiunga una colonna sonora fatta di musichette simpatiche ed orecchiabili, che hanno il merito di non stancare troppo presto, e tutta una serie di gutturali versi scimmieschi e l'operazione simpatia è completa. Il problema tecnico principale rimane, dunque, la lentezza dei già citati caricamenti, decisamente non l'ideale in un gioco simile, dove l'immediata alternanza tra i vari games è d'obbligo: dover invece aspettare svariati secondi tra uno e l'altro spezza troppo il ritmo dell'azione ed allunga i tempi di gioco...
Ape Academy, infine, è fruibile anche in multiplayer, grazie a quattro giochi appositamente previsti.
Ape Academy è una compilation di minigiochi che proprio nella sua struttura ha il suo limite principale. Se i programmatori avevano intenzione di puntare su un'esperienza di gioco varia e divertente, avrebbero dovuto limitare i caricamenti ed aumentare il numero dei giochi: così invece si passa più tempo nell'attesa del gioco che non sul gioco stesso, il che non è certo bene. Se consideriamo, poi, che è possibile salvare solo dopo 9 minigiochi (e relativi tempi di caricamento), Ape Academy finisce anche per compromettere le potenzialità da titolo mordi-e-fuggi.
Quel che resta è un titolo poco ottimizzato, anche divertente sulla brevissima distanza, ma incapace di appassionare ed interessare a lungo termine.
VOTOGLOBALE5.0

Ape Academy

Disponibile per: PSP
Genere: Party Game
Sviluppatore: h.a.n.d.
Distributore: Sony
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SystemLink
Data di Pubblicazione:
PSP: 17/01/2001   
Ape Academy
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ND.
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