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Ape Quest - Anteprima

Inviato il 17/04/2008 da Edy "Kiki" Martarelli
Dopo rocambolesche fughe dai parchi di divertimento e durissimi allenamenti in accademia, le brillanti scimmiette di SCEI hanno tratto ispirazione da un genere al quale mai ci saremmo aspettati di poterle associare: il gioco di ruolo. Pur conservando il leggendario appeal della serie, pare che Ape Quest smetterà di vestire i panni del platform spensierato per indossare quelli più complessi del gioco d’azione distribuito, peraltro, in formato scaricabile. Sulla scia dell’ammiraglia di casa Sony, difatti, PlayStationPortable inizia a contare un cospicuo numero di giochi ed elementi di gioco da scaricare su memory stick proprio come avviene per le console casalinghe di ultima generazione. E visto che tutto ha un prezzo scopriamo se Ape Quest ha tutte le carte in regola per fare breccia nei nostri portafogli.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Il pianeta delle scimmie (dementi)
Ape Quest - anteprima - PSP Nonostante gli elementi in comune con la tradizione ruolistica siano in realtà poco pronunciati, uno di questi è purtroppo la trama che propone, con un candore quasi offensivo, il consunto tema della liberazione del male da parte di un ignaro malcapitato. Nel caso in questione si tratta del Principe di Toqsica che a causa della sua ingordigia finisce per papparsi una banana magica nella quale, secoli orsono, è stato sigillato il malvagio Apetron. Inutile dire che con il male di nuovo in circolazione lo stolto erede al trono dovrà trovare il modo di riportare la pace nel suo regnoÂ...

Ad eccezione di alcune attività accessorie (compravendita e creazione di oggetti, equipaggiamenti, missioni secondarie ecc.) tipiche dei giochi di ruolo, non vi sono però ulteriori analogie; affermazione che trova peraltro conferma nella classificazione di questa produzione che viene più genericamente inquadrata come titolo action poiché racchiude in sé elementi ludici di varia natura. Il gameplay sarà difatti costituito da una serie di eventi casuali che si attiveranno all’interno di angusti percorsi prestabiliti da selezionare in base alle apposite frecce direzionali: questo aspetto oltre a dimostrare una libertà esplorativa ridotta ai minimi termini, pone seri dubbi anche riguardo alla discrezionalità dei movimenti del principe, presumibilmente legata alla scelta della direzione desiderata in determinati punti. Durante queste “passeggiate” l’utente sarà chiamato a cimentarsi in bizzarri minigiochi (piuttosto simili a quelli già visti in Ape Academy) o addirittura dovrà pretendere decisioni in relazione ad una determinata situazione: aiutare una scimmia in difficoltà o scambiare un certo oggetto e così via. Stando alle indiscrezioni, pare che questo secondo aspetto rivestirà un ruolo decisamente marginale nell’economia di gioco sia in termini di frequenza che in termini di incidenza sulla storia principale.

Di tutt’altro impatto saranno invece le sessioni di battaglia gestite da un sistema di combattimento in tempo reale grazie al quale, ad ogni colpo inferto, il pavido principe sarà in grado di accumulare “punti tecnica” in modo tale da riempire la relativa barra di turbo e scatenare un attacco speciale che varierà a seconda dell’arma equipaggiata. Nonostante sia stata resa nota l’assenza di un vero proprio team di supporto all’eroe principale, SCEI ha pensato bene di introdurre la cosiddetta “Ape Team”, una squadra di scimmie mercenarie che combatterà a fianco del giocatore dietro compenso di patatine (sì avete letto bene), ovvero la moneta locale di Toqsica con cui sarà possibile, tra le altre cose, acquistare contenuti extra come musiche e dungeons.

L’originalità di Ape Quest, oltre a risiedere ovviamente nello humor e nella demenzialità del concept stesso, consiste nell’essere un gioco ad episodi nel vero senso della parola. Per completare al 100% il titolo sarà difatti necessario scaricare i chapters successivi sostenendo di volta in volta un costo aggiuntivo per ognuno dei contenuti che intenderete acquistare; caratteristica questa che potrebbe non piacere a tutti poiché se è vero che ogni pack verrà venduto a circa 6 € (l’equivalente dei 9,99 dollari americani), la prosecuzione dell’avventura rischia di diventare decisamente antieconomica tanto più se non si provvederà a risolvere il problema, già lamentato dai giocatori d’oltreoceano, della sovrascrittura dei capitoli. Pare infatti che ogni aggiornamento cancelli il contenuto precedentemente installato costringendo l’utente a re-installare di nuovo il livello perduto nel caso in cui volesse ripetere una delle missioni precedenti. Una bella seccatura.

L’aspetto buffo e cartoonesco conferito al comparto tecnico sembra donare la giusta dose di irriverenza al goffo popolo scimmiesco i cui movimenti ed animazioni sembrano essere state trattate con una cura particolare. Ambientazioni e texture appaiono invece un pochino troppo blande e dettagliate per le capacità dell’hardware nonostante si tratti di una produzione spensierata che non ha certo la pretesa, né l’ha mai avuta, di imporsi come modello di grafica e tecnica.
Ape Quest sembra terribilmente divertente ma il fatto che sia orfano di multiplayer e che comporti un dispendio pecuniario non indifferente (6 € a capitolo non sono poi molto ma quanti pack serviranno per completare il gioco?) gioca a suo sfavore. Ora come ora PsP gode già di un buon numero di titoli scacciapensieri e le possibilità che l’ultima fatica SCEI riesca ad imporsi sul mercato, nonostante crediamo possa trattarsi di un prodotto fondamentalmente valido, ci sembra alquanto remota.

Ape Quest

Disponibile per: PSP
Genere: Rpg Giapponese
Sviluppatore: SCEI
Distributore: Distribuzione digitale
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Inglese
Data di Pubblicazione:
PSP: 19/03/09   
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