Army of Two: The 40th Day > Recensione > Versione Analizzata PS3
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Army of Two: The 40th Day - Recensione - Versione Analizzata PS3
Inviato il 12/01/2010 da Andrea Vanon
Le capacità delle console di ultima generazione di connettersi alla rete Internet hanno allargato in maniera fino a qualche anno prima impensabile i confini del gaming (ancorato allora allo split screen o, al massimo alla rete locale), facendo letteralmente esplodere la “mania” del multiplayer, sia competitivo che cooperativo.
Ecco perchè, oggi, inserire possibilità di sfida o di cooperazione tra esseri umani è nella gran parte dei casi un valore aggiunto a qualsivoglia produzione, anche quella idealmente meno avvezza a questo genere di sistema.
Ci sono stati -e ci sono- poi titoli che fondano le intere radici del loro successo nel multigiocatore.
E’ il caso di Army Of Two, million seller che pur non offrendo uno storyline particolarmente coinvolgente o un gameplay rivoluzionario è riuscito fino ad oggi a conquistare il cuore di moltissimi videogiocatori.
Tutto questo “semplicemente” inserendo un sistema cooperativo intelligente in una struttura accattivante.
Gli studi canadesi di Electronic Arts hanno quindi pensato di proseguire su quella che inizialmente poteva sembrare una strada azzardata, offrendo con un sequel tutto quello che il primogenito, per un motivo o per l’altro, non era riuscito a dare.
Army Of Two: Il Quarantesimo Giorno è in uscita per Xbox 360, Playstation 3 e PSP il 15 Gennaio.
Scarica il flash player per vedere questo video.
Squadra vincente non si cambia
Dal punto di vista del gameplay Electronic Arts ha deciso saggiamente di percorrere la via del perfezionamento, limando qua ed aggiungendo là per costruire un sequel con la S maiuscola.
Il primo miglioramento che salta all’occhio riguarda la dotazione di Salem e Rios, i due nerboruti protagonisti; i nostri eroi saranno infatti dotati di un casco del tutto particolare, equipaggiato con un sofisticatissimo GPS.
Grazie al tecnologico aggeggio sarà possibile segnalare i nemici presenti nel proprio campo visivo in maniera da renderli visibili immediatamente anche dal compagno, indipendentemente dalla posizione e dagli ostacoli frapposti.
Questa feature si rivela particolarmente utile nelle operazioni di salvataggio degli ostaggi, alla loro seconda -e ancor più massiccia- apparizione.
In questi casi potremo studiare la posizione di civili e nemici e l’eventuale collocazione del leader (segnalato da un’icona rappresentante il grado militare), preparando un’efficace tattica d’inserimento senza dover contare per forza sui riflessi.
Rimanendo in tema equipaggiamento è sin dall’inizio lodevole il lavoro svolto dal development team sulla personalizzazione, ampliata all’inverosimile rispetto al precedente episodio.
Sparse nei vari livelli, addosso ai nemici uccisi o ancora come ricompense per aver salvato gli ostaggi, riceveremo (o, per meglio dire, sbloccheremo) diverse componenti tramite le quali modificare profondamente la dotazione bellica; a patto, naturalmente, di avere denaro a sufficienza per comprarle dall’apposito “negozio”.
Le personalizzazioni sono davvero tantissime: dal caricatore più capiente al mirino ottico sino a rudimentali baionette e silenziatori costruiti utilizzando, rispettivamente, cacciaviti e lattine.
Non mancherà nemmeno la possibilità di ridipingere le proprie bocche da fuoco in maniere fantasiose seppur rigorosamente ispirate al mondo militare.
A differenza del primo capitolo in questo sequel tutte le modifiche influiranno in maniera più diretta sul gamplay: se per silenziatori ed ottiche questo rapporto di concausalità risulta piuttosto ovvio, altrettanto non lo è, ad esempio, per le sopracitate baionette, le quali -a seconda del modello- modificheranno l’animazione e l’efficacia degli attacchi melee dei nostri eroi.
Tra novità e graditi ritorni troviamo anche l’Aggro System, che consentirà ad uno tra i due protagonisti di concentrare su di se tutte le attenzioni nemiche permettendo al collega di aggirare gli avversari e coglierli impreparati.
Troviamo poi la “Moralità”, parametro legato alle azioni di gioco che normalmente condizionerà solamente la qualità e la quantità delle ricompense ma, in alcuni particolari frangenti, addirittura la sorte di alcuni importanti NPC, visualizzata tramite tavole che strizzano più di un occhio ai comics americani.
Venendo resettata al concludersi di ciascun capitolo questa feature si rivela purtroppo un “termometro” solo momentaneo e senza serie ripercussioni sull’incedere della vicenda.
I veri appassionati del primo capitolo saranno infine felici di assistere all’integrazione ed all’ampliamento del reparto di mosse coop, che presentano le “finte rese” come punta dell’iceberg.
Come in passato sarà infatti possibile, giungendo di fronte ad un gruppo di nemici, fingere la resa per poi scattare all’attacco sorprendendo ed uccidendo gli avversari; in questi casi però le possibilità sono aumentate drasticamente, sia grazie alla varietà del level design, sia per merito della rinnovata IA.
L’eccessiva linearità dei livelli, come ben ricordiamo, fu una delle maggiori e più insistenti critiche rivolte al giovanissimo Army Of Two; l’esperienza maturata in quest’anno e mezzo anche grazie alle critiche ha permesso al team EA di stravolgere tale aspetto, arricchendo le ambientazioni di elementi utili al fine cooperativo dell’avventure.
Vi saranno quindi strutture sopraelevate, scale, barriere dietro le quali ripararsi, vie secondarie e chi più ne ha più ne metta in ogni dove, per un level design che, a dispetto della linearità di fondo, renderà ogni situazione unica.
Contribuisce, in questo senso, anche l’ottima varietà di nemici che ci troveremo ad affrontare nelle dieci ore (circa) di gioco che “Il Quarantesimo Giorno” promette.
Essi, oltre ad essere dotati di abilità ed equipaggiamento peculiare (il che si traduce in “ad ognuno il suo approccio”), godranno di rinnovati algoritmi che gli daranno tutte le capacità concesse al giocatore umano (curare i compagni, sfruttare l’”Aggro” per accerchiamenti...) e gli permetteranno di sfruttare il level in un’ampio spettro di azioni.
Il pericolo, dunque, giungerà anche -e soprattutto- dall’alto e dal basso, riconfigurando verso nuove vette il livello di sfida, adatto anche ai giocatori più capaci.
Shangai in pezzi
Army of Two: The 40th Day - recensione - PS3 Dal punto di vista tecnico Army Of Two: Il Quarantesimo Giorno si attesta su livelli medio-alti di questa generazione videoludica, con picchi d’eccellenza quando cerca di stupire ma anche qualche piccolo passo falso nella realizzazione delle ambientazioni.
I modelli poligonali, soprattutto di protagonisti e comprimari, sono realizzati con cura maniacale tanto da presentare espressioni facciali estremamente credibili ed un livello di dettaglio capace di sottolineare barba, rughe, cicatrici e quant’altro in maniera perfetta.
Ottime anche le proporzioni fisiche che danno sempre l’idea del “peso specifico” dell’avversario che ci troviamo di fronte o, perchè no, del compagno che ci affianca.
Meno bene, ma comunque nei limiti della normalità, il comparto animazioni che, soprattutto nelle situazioni più concitate quando corsa e sparatorie si alternano in rapida successione, arranca dimostrando i limiti di una non accuratissima implementazione.
Allargando il campo visivo saltano subito all’occhio le dettagliatissime ambientazioni, stracolme di oggetti in movimento e, proprio per questo, leggermente sottotono in alcuni frangenti da punto di vista della texturizzazione; non soddisfa nemmeno l’interattività, rimasta ai livelli (nulli) del primo capitolo.
Di tutt’altra qualità gli effetti particellari che, in concomitanza con la sapiente gestione dell’illuminazione, riescono a regalare attimi scenografici che travalicano i confini del media videoludico arrampicandosi timidamente tra i meandri della cinematografia hollywoodiana.
Buona, infine, la componente sonora della produzione: una campionatura ambientale di tutto rispetto si unisce ad una colonna sonora orecchiabile ed un doppiaggio in lingua italiana ben riuscito per un’opera votata soprattutto all’azione.
 
Army Of Two: Il Quarantesimo Giorno è senza dubbio un must have per tutti gli amanti della cooperazione, soprattutto se veicolata dall’online gaming.
Grazie ad un level desing studiato appositamente per l’azione simultanea, ad un’intelligenza artificiale quasi sempre sopra le righe e, volente o nolente, anche ad un comparto audio-visivo di assoluto rispetto, questo sequel, a differenza del suo illustre predecessore, risulta appetibile anche per il gioco in single player.
La varietà di situazioni e l’apporto significativo della CPU non solo per quel che riguarda le linee nemiche contribuiscono infatti a rendere l’esperienza appagante e inaspettatamente longeva (e rigiocabile) anche per chi non amasse particolarmente socializzare.
VOTOGLOBALE8.5
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Postato da bri83 il 12/01/2010 alle 8:45
pare interessante...ma ci sono troppe altre uscite...aspetterò di trovarlo usato..magari st'estate quando si sarà esaurita la valanga di titoli di sto periodo
Postato da Barbossa il 12/01/2010 alle 9:45
Ma si può giocare in due anche offline?
Postato da danilus77 il 12/01/2010 alle 9:54
iil trend dei voti è troppo , troppo inflazionato cribbio
Postato da Tex1879 il 12/01/2010 alle 9:57
Citazione

Ma si può giocare in due anche offline?

Si...in split screen verticale....
Postato da iena80 il 12/01/2010 alle 9:58
mmmm.... mi interessa, il primo l'ho finito su ps3.
Provo la demo stasera e poi valuto.
Postato da Elassandor il 12/01/2010 alle 11:03
almeno dalla demo, che ho provato, ci ho giocato con mio fratello offline. devo dire che alcune meccaniche di gioco mi hanno convinto......aspetterò cmq la versione economica..per ora ho altre priorit¿¿
Postato da IL Pacca il 12/01/2010 alle 11:15
Sopperisce ai problemi del prequel (che aveva comunque fatto sfraccelli nelle charts) con una cura maggiore per quelle che sono le dinamiche co-op.

In single è sicuramente carino, ma in due è veramente una piccola droga e vale il voto affibiatogli da Andrea.
Belle poi alcune (forzate) scelte morali, davvero infami.

Il ritorno della co-op tamarra, e che ritorno.

Postato da matteg90 il 12/01/2010 alle 12:43
lo prendo sicuramente per la mia xbox
Postato da cla80 il 12/01/2010 alle 13:59
Citazione

iil trend dei voti è troppo , troppo inflazionato cribbio



quoto in parte....nel senso che IMHO un voto medio di 8,5 per questo AoT nn dico sia stato eccessivamente alto, diciamo però un pochino di manica larga! personalmente dopo aver provato la demo ritengo che questo seguito abbia sicuramente affinato gameplay e IA.....insomma nn si può nn riconoscere che EA abbia lavorato bene rispettando i fan del primo accogliendo le loro richieste migliorando il prodotto. Le cose che personalmente nn mi convincono, tanto d'abbassare l 8,5 di voto finale ad un 7,5 sono queste:

IA nemica: migliorata ma ancora un pochino "sottotono" quando ho provato la demo per xbox 360, ho notato che i nemici si distribuivano e si muovevano ma una volta schierati non si muovevano quasi più neanche sotto pesante fuoco mio e del mio socio

La scelta morale: personalmente per quanto mi riguarda ne avrei fatto anche a meno.......sembra proprio una cosa messa li così in più: divertente ma di poco peso sul gameplay

grafica e tecnica: sicuramente buonissimo il colpo d'occhio e la caratterizzazione dei protagonisti, ma la fisica praticamente assente unita ad altalenanti texturizzazioni un momento molto buone un altro sufficienti non fanno meritate 8 ad AoT

Sicuramente meritato l'8,5 in giocabilità, che danno una bella spinta in positivo al voto ma nn tanto da dargli un 8,5 globale.......ovviamente quanto appena detto sono mie personali opinioni discutibilissime.....

ciao

Army of Two: The 40th Day

Disponibile per: PSP | XBOX 360 | PS3
Army of Two: The 40th Day - recensione - PS3Clicca per Ingrandire Genere: Third Person Shooter ( Sparatutto in terza persona )
Distributore: Electronic Arts
Pegi: Non disponibile
Pegi Descrittore: Non disponibile
Data di Pubblicazione:
PSP: 15/01/2010   
XBOX 360: 15/01/2010   
PS3: 15/01/2010   
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