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Burnout Legends - Recensione

Inviato il da Maverick
Il primo impatto alla visione di Burnout Legends, per chi non ancora molto avvezzo alle potenzialità della piccola console Sony, è paragonabile ad un mezzo shock. Se già il penultimo episodio apparso su Playstation2 aveva lasciato tutti stupefatti per l’incredibile qualità grafica e la fluidità del motore impiegato, il capitolo di esordio del brand Burnout su PSP ha dell’incredibile. Ad una prima occhiata, infatti, non sembrerà quasi possibile distinguere questa versione da quella apparsa sulla sorella maggiore di casa Sony. Il dettaglio grafico, l’incredibile quantità di effetti implementati e il devastante senso di velocità lasciano ben poco spazio ad eventuali critiche. Se a questo si aggiunge il fatto che tutta la giocabilità ed il divertimento della serie è rimasto inalterato, è facile rendersi conto di esser di fronte ad una delle prime killer application sulla neonata console portatile Sony.
Gameplay
Burnout Legends si presenta come un riuscitissimo mix dei primi 3 episodi della serie. Utilizzando tutte le feature introdotte nel terzo capitolo, il titolo EA propone fedelissime riproduzioni della maggior parte dei circuiti creati appositamente per la serie. Come nel terzo episodio, in Burnout Legends non è sufficiente prodursi in slalom in mezzo al traffico cittadino nel tentativo di tagliare per primi il traguardo e seminare le automobili avversarie. Queste ultime faranno di tutto al fine di far schiantare il veicolo del giocatore contro altri veicoli, muri o bordi stradali, e l’unica arma in nostro possesso è quella di ripagarli con la stessa moneta, tentando di farle urtare a folle velocità contro gli ostacoli presenti in strada e a bordo strada. Come già sperimentato in Burnout 3, i piloti avversari adottano subdole tattiche per far capitolare il giocatore. Quando meno ce lo aspettiamo ecco arrivare una sportellata in grado di farci sbattere contro un lampione, una fioriera o una macchina che procede verso di noi. I nemici sono spesso agguerriti ed è facile far nascere sentimenti di vendetta negli avversari, fermamente determinati a ripagarci dello sgarro subito a suon di sportellate.

La modalità principale del gioco, il World Tour, permette al giocatore di partecipare ad una serie di tornei ciascuno caratterizzato da una precisa categoria di automobili. Si parte dalla classe compact negli Stati uniti e a mano a mano che si vincono le varie gare si sbloccano nuovi tracciati in diverse località statunitensi, in Europa ed infine in Asia. Le gare da affrontare sono di diverse tipologie: la tradizionale in cui il giocatore deve tagliare il traguardo per primo, la gara ad eliminazione in cui ad ogni giro viene espulso l’ultimo arrivato, furia stradale in cui è necessario far schiantare un numero preciso di avversari, giro lanciato in cui il giocatore deve raggiungere il traguardo in un limitato quantitativo di tempo e confronto, in cui il giocatore deve battere l’auto avversaria per poterla vincere ed utilizzare in un secondo tempo. Per variare ulteriormente l’esperienza ludica, il giocatore può scegliere di provare uno dei 100 eventi Schianto disponibili, una delle modalità più divertenti introdotte da Burnout 2: gettandosi a velocità folle in mezzo al traffico, il giocatore deve cercare di coinvolgere durante l’impatto il maggior numero di veicoli. A volte è possibile utilizzare trampolini posti in mezzo alla strada per rendere ancora più spettacolari gli incidenti. Più grande è il mezzo tamponato, maggiore il numero di danni causati, quantificati in dollari schianto. Sulla strada è possibile raccogliere dollari schianto bonus sottoforma di monete, guadagnare in ripresa e velocità raccogliendo l’icona Turbo o far esplodere la propria macchina passando sopra l’icona crashbreaker. L’esplosione del veicolo del giocatore può esser attivata anche coinvolgendo nello scontro un numero predefinito di veicoli e premendo il tasto triangolo. Durante i salti, dopo aver urtato un veicolo od un elemento fisso e dopo aver attivato il Crashbreaker è possibile utilizzare una sorta di slo-mo e indirizzare la carcassa dell’automobile con maggior precisione al fine di colpire un maggior numero di mezzi. Tale feature può esser utilizzata anche nelle altre modalità di gioco ed è utile per colpire le auto avversarie ed effettuare così dei takedown.
Come in Burnout 3, effettuando takedown particolari - ad esempio facendo schiantare un veicolo avversario sotto un cavalcavia o contro un tram - si ottengono i marchi Takedown, delle foto ricordo per immortalare un’azione particolarmente spettacolare, i Trofei - quattro categorie ottenibili raggiungendo cinque obiettivi ciascuno - , gli Eventi Speciali, cartoline commemorative ottenibili dopo aver sbloccato l'evento del caso, e i Titoli Schianto, titoli di testa e copertine dei giornali da inserire nel proprio album. Per poter raggiungere l’agognato 100% del gioco e sbloccare tutte le automobili disponibili è necessario ottenere tutti questi riconoscimenti.
Oltre alla modalità Tour esiste anche la modalità Evento Singolo, per partite veloci su circuiti già sbloccati, ed un’interessante modalità Multigiocatore in grado di sfruttare le caratteristiche Wi-Fi della PSP. E’ possibile partecipare ad una partita creata da altri giocatori o impostarne una nuova settando a proprio piacimento i dettagli. Esiste anche un’opzione Condivisione di Gioco che permette a due possessori di PSP di sfidarsi utilizzando un’unica copia del gioco.
Grafica e sonoro
Come già detto in apertura, Burnout Legends si presenta come una copia quasi indistinguibile di Burnout 3. Sebbene alcune texture siano leggermente più sfocate rispetto a quelle viste in quest’ultimo, l’applicazione delle stesse non sempre perfette - ma ciò è da considerarsi un’eredità dell’originale motore di gioco - e talvolta è possibile notare i punti di congiunzione, il lavoro svolto dal team di sviluppo è encomiabile. La sensazione di velocità c’è tutta, le ambientazioni sono assolutamente fedeli alle originali, gli effetti particellari si sprecano così come fumo e scintille. Forse il numero di veicoli contemporaneamente sullo schermo non raggiunge le vette della controparte per console domestiche e a volte le strade possono sembrare un po’ deserte, ma basta poco per dimenticare questi leggerissimi difetti e godersi pienamente l’incredibile aspetto del gioco.
Anche sul versante audio c’è di che stare allegri. Sorvolando sugli effetti sonori, veramente buoni, sono da menzionare le canzoni che compongono la colonna sonora del gioco. Come in Burnout 3, EA ha selezionato una nutrita serie di pezzi rock in tema con la velocità di gioco ed ha confezionato una colonna sonora assolutamente cool. Qualcuno lamenterà la mancanza di brani musicali interattivi come nei primi due episodi della serie - brani che variavano a seconda delle situazioni di gioco - , ma il risultato ai fini del coinvolgimento è assolutamente eccezionale. Magari i pezzi selezionati non sono tutti all’altezza di quelli sentiti in Burnout 3 - memorabili la main track, Lazy Generation, e This Fire dei Franz Ferinand - ma anche in questo caso sono presenti alcuni brani veramente piacevoli.
A questo punto non resta molto altro da dire. Se si è possessori di una PSP non si può non avere Burnout Legends. Il titolo EA è probabilmente quanto di più tecnicamente sbalorditivo si possa vedere al momento sulla console portatile di Sony. Il divertimento è assicurato, la longevità pure grazie alla sterminata serie di gare offerte e grazie al supporto Wi-Fi per scontri multiplayer. L’unico motivo per non averlo è non essere amanti dei racing game o non possedere una PSP. Ma almeno in quest’ultimo caso, Burnout Legends rappresenta sicuramente un buon motivo per farla vostra.
VOTOGLOBALE9

Burnout Legends

Disponibile per: PSP | NDS
Burnout Legends - PSP
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Criterion Games
Pegi: 3+
Data di Pubblicazione:
NDS: 09/12/2005   
Burnout Legends
8.5
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33 voti
8,1
ND.
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