Inviato il da Nicolò Pellegatta Nel mondo dello sport giovanile ci sono i padri arroganti, quelli disposti a tutto pur di vedere il figlio primeggiare sui propri avversari, sui propri compagni. Ma ci sono anche quei padri premurosi, sempre prodighi di consigli, preoccupati che il proprio pargolo riconosca i propri errori piuttosto che crogiolarsi nella gioia della vittoria. Semplice intravedere lo sviluppatore nipponico Clap Hanz in questa seconda categoria: seduto sugli spalti, segue con amorevole apprensione l'exploit sportivo, ben conscio della difficoltà e della dedizione che ciascuna disciplina richiede. Nella serie Everybody's Golf si è sempre prodigato in suggerimenti prima di ogni discesa sul green e tra un colpo e l'altro, nelle vesti di caddie, lungo le insidiose 18 buche alle pendici delle Dolomiti o sul lungofiume di Nakagawa. Quando si è trattato di traghettare lo stile della simulazione golfistica verso l'altro sport per ricconi, il Tennis, Clap Hanz non ha battuto ciglio: anche la terra rossa presenta le sue insidie e richiede il giusto impegno. La prova di Everybody's Tennis per Playstation 2 nel 2006 si è resa tutto sommato divertente e intrigante, pur mancando di determinati attributi che ne avrebbero esteso la longevità. Ripensare da capo lo spin off palla e racchetta non sembrava il caso ai ragazzotti di Clap Hanz, ma dargli un'impostazione più varia e remunerativa avrebbe senz'altro fornito il giusto perfezionamento al concept di gioco. Quattro anni più tardi rispetto la release casalinga, due anni dopo l'uscita di Everybody's Golf 2 su PSP, Clap Hanz ritorna al tennis non in un mero porting e nemmeno in un vero seguito. Scopriamo quale girandola hanno piantato sul balcone i fidi sviluppatori...
Hot Shots
Se l'apparenza vuole invitare il giocatore a un'esperienza di gioco solare e tutto sommato di semplice utilizzo, Everybody's Tennis è il titolo più "stronzo" che potreste trovare all'interno della ludoteca Playstation. Alle facce dai larghi sorrisi e dalle espressioni stupite si accompagna un gameplay che esige tutta la concentrazione e il sudore del giocatore. Chi conosce il curriculum di Clap Hanz sa bene che né gli Everybody's Golf e nemmeno il precedente Everybody's Tennis erano esperienze gentili, tranquillamente riconducibili a un divertito arcade. Anche il titolo PSP ivi recensito non si discosta dal rigoroso stile della software house, essendo in tutto e per tutto una simulazione, più un Top Spin che un Virtua Tennis quindi. Lontano dalla pacatezza e dai tempi rilassati di Everybody's Golf 2, Everybody's Tennis si rivela sin da subito un pargolo esagitato con tutti i pregi e i difetti di ciascun secondogenito. Non vi è una maniera univoca di colpire la pallina: prima o dopo il rimbalzo, di diritto o rovescio, di potenza o di finezza. Varianti che mostrano prontamente l'eccellente qualità del gameplay, pensato per offrire una profondità invidiabile adoperando soltanto i quattro tasti frontali (abolite le minuziose correzioni della traiettoria attraverso i dorsali nei due Everybody's Golf per PSP): le strategie sono innumerevoli, tenendo conto anche dei punti di forza e di debolezza che ciascun giocatore possiede. Chi forte sotto rete, chi a bordo campo, chi efficace negli slice, chi micidiale con gli smash. La coordinazione è l'essenza stessa di tale simulazione: pigiare alla giusta frazione il tasto per colpire la pallina evita pazzerelle piroette degne di Mario Galaxy, limitare al minimo gli spostamenti e il dispendio di energie è la chiave per imprimere alla ribattuta la giusta traiettoria, giocare d'astuzia attirando l'avversario sottorete per poi piegarlo con un sicuro pallonetto (tasto Δ) è l'arma da sfoderare in più di un'occasione. Everybody's Tennis stupisce in positivo quando si tratta di remunerare il giocatore sia con sempre chiari e istruttivi pannelli durante le schermate di caricamento, sia con carichi e carichi di oggetti bonus onde agghindare il proprio tennista, nuove inquadrature per i replay, incremento delle caratteristiche fisiche. Al termine di ogni incontro una rigorosa equazione tiene conto delle vostre prestazioni e quelle dell'avversario, della precisione dei tiri e così via. Come in Everybody's Golf tali regali scattano al completamento della barra "Fedeltà" a forma di cuore, ma a dispetto del fratellino golfista Everybody's Tennis elargisce premi e cadeau con maggior disinvoltura. Vuoi per la minor durata di una partita di Tennis (pur spalmata al meglio dei 7 set), vuoi per una mentalità più proiettata a mantenere il giocatore sul prodotto anziché invogliarlo ad abbandonare la difficile sfida, vuoi per la minor pretesa realistica di quest'ultimo che emerge in particolare al calcare i campi da gioco. Di contro, però, le opzioni difficilmente riescono a soddisfare i palati di tutti i giocatori: l'assenza dei sempre apprezzati minigiochi nel "Tennis per uno" limita la scelta tra la scontata Esibizione e una apprezzabile Modalità Storia (vedi paragrafo seguente), mentre sul fronte multigiocatore duole constatare la misteriosa scomparsa di un gioco online, punto cruciale dei trascorsigolfistici e assente ingiustificato sui campi in terra rossa.
Genere: Simulazione Sportiva Sviluppatore: Clap Hanz Distributore: Sony Computer Entertainment Pegi: 3+ Lingua: Tutto in Italiano M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SystemLink