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Field Commander - Recensione

Inviato il da Michele "theFont73" Fontana
Playstation Portable è ormai uscita da quella preoccupante prima fase della sua vita, afflitta da una line up ricca di porting poco ispirati e tecnicamente discutibili, si prepara ad affrontare l'estate 2006 con giochi capaci di competere ad armi pari con quelli della più diretta concorrente, il Nintendo DS e, perchè no, anche con le piattaforme casalinghe. Dopo l'eccellente Loco Roco, l'ottimo Socom e in attesa delle prossime hit Tekken Dark Resurrection e Ultimate Ghosts'n Goblins giunge in Italia Field Commander, uno strategico a turni che ha ottenuto un grande successo in terra natale, gli Stati Uniti. Per quanto risulti naturale il confronto questo gioco prodotto da Sony Online Entertainement si differenzia notevolmente dal più diretto avversario, ovvero Advance Wars Dual Strike per Nintendo DS; scopriamo insieme quali sono le carte in mano di Sony Online Entertainement e se sono sufficienti a rendere questo titolo un degno concorrente per i bizzarri condottieri Nintendo
E' il momento di attaccare, signore!
Field Commander - recensione - PSP In Field Commander il giocatore veste il ruolo di un giovane ufficiale appena entrato in servizio nelle fila dell' "Atlas", una forza di difesa internazionale chiamata a porre freno alle attività di spietati battaglioni di mercenari, assoldati da piccoli stati per portare a termine le più sordide azioni militari. Il breve tutorial serve sia a comprendere gli elementi essenziali della trama che a spiegare le funzioni basilari di schieramento e comando delle truppe a noi affidate.
Ai nostri ordini avremo inizialmente un esiguo numero di fanti e di mezzi da combattimento, disposti in prossimità del quartier generale a sua volta ospitato in un campo di battaglia suddiviso in caselle. Ogni soldato può eseguire, in condizioni normali, due comandi per turno di gioco, uno di movimento e un secondo subordinato al tipo di truppa che si sta dirigendo; il menu che si apre contiene sia il comune attacco di un avversario che alcune attività peculiari, come l'imbarcarsi in un mezzo di trasporto, nel caso di ordini a truppe di terra, oppure le operazioni di rifornimento nel caso in cui si stia interagendo con un mezzo di supporto, o le manovre di immersione ed emersione tipiche di un sottomarino.
Il combattimento in Field Commander avviene sia a distanza ravvicinata (due avversari posizionati su caselle adiacenti) che sulla lunga gittata; il secondo tipo di attacco è possibile solo con alcune tipologie di truppe (artiglieri e lanciamissili, per esempio) e può essere effettuato solo se nel proprio turno non si sposta la risorsa dalla casella assediata. Tramite un tasto del pad di Playstation Portable è possibile evidenziare sia il raggio di azione delle armi, che quello di movimento delle truppe, siano esse le nostre o quelle avversarie. Mobilità e attacco sono ovviamente limitate dal carico di munizioni e di carburante dei nostri veicoli (fortunatamente la fanteria è un po' più lenta e meno potente, ma dotata di munizioni illimitate e sempre in grado di muoversi); una volta esaurite le risorse di un mezzo questo diverrà inoperativo e, se privo di carburante, esploderà dopo pochi turni. E necessario perciò prevedere tra le nostre truppe un numero adeguato di mezzi adibiti al rifornimento, pronti ad interveire non appena si manifesti la necessità. Purtroppo (o fortunatamente?) armi e carburante non sono gratuiti: i consumi della nostra armata vanno ad intaccare il bilancio dell'esercito, che all'inizio della campagna ci affida un limitato budget. Per rimpinguare le tasche del nostro quartier generale bisogna assicurarsi risorse sul campo di battaglia assediando le città, nemiche o neutrali, che si trovano sulla mappa. A tale scopo si dimostrano indispensabili i fanti, che per un certo numero di turni rimangono indisponibili perchè impegnati a ripulire le città da ogni resistenza; una volta completata la loro operazione la città inizierà a brillare di rosso, il colore distintivo delle nostre truppe, e gli introiti cittadini saranno dirottati verso il nostro quartier generale.
Purtroppo (o, ancora una volta, fortunatamente....) avere i soldi non basta a vincere le guerre, bisogna anche procurarsi i mezzi per costruire un'armata imbattibile. Le aree su cui si svolge la battaglia contengono, oltre alle città, un certo numero di fabbriche militari; occupare una fabbrica significa poterne sfruttare la produttività e impiegare il denaro guadagnato per costruire carri armati, aerei o sottomarini.
Le missioni si concludono generalmente in due modi: si può eliminare tutte le truppe avversarie e assediare le fabbriche e le città presidiate dal nemico, rendendo praticamente inermi i vertici di comando, oppure si può procedere direttamente alla conquista di quest'ultimo, tagliando quindi la testa all'esercito. Il primo metodo richiede maggiore tattica di battaglia, l'altro chiede al giocatore maggiore strategia nella disposizione delle truppe e dei mezzi adibiti al loro trasporto - A voi la scelta della strada da seguire.

Field Commander

Disponibile per: PSP
Genere: Strategico
Sviluppatore: Sony Online Entertainment
Distributore: Ubisoft
Pegi: 16+
Field Commander
7
8.5
9.5
7
11 voti
7,5
ND.
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