Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio Circa un anno fa lamentavamo l’assenza di un titolo calcistico portatile capace di convincere appieno e di assurgere al ruolo di indiscusso capolavoro del genere. Se sulle console casalinghe FIFA regna incontrastato e PES rappresenta comunque un’ottima e validissima alternativa, su PSP e DS nessuno dei due brand è capace di replicare la stessa qualità di gameplay e grafica. Lo scontro dell’anno scorso, almeno sulla piccola di casa Sony, fu vinto di misura dalla produzione Konami, capace di offrire un’esperienza più genuinamente arcade, che ben si sposava con la portabilità della piattaforma ospitante. FIFA 12 prolunga ulteriormente la battaglia sull’ormai anziana PSP, pronta ormai ad andare in pensione per fare spazio a Vita. L’edizione di quest’anno sarà la volta buona per EA? Possiamo finalmente salutare con gioia il primo capolavoro del genere su una console portatile?
Poco da dire sul gameplay, che come già detto non ha subito alcun potenziamento. Tornano quindi tutti i problemi ormai classici del brand: su tutti quello dell’incapacità di dirigersi con più decisione nei lidi dell’arcade, piuttosto che in quelli del realismo. Se PES non ha di questi problemi, caratteristica che appunto lo fa annualmente preferire al suo diretto concorrente, FIFA 12 è difficilmente inquadrabile in uno dei due schieramenti. Da una parte punta nuovamente forte sul controllo a 360 gradi, dall’altro rende il dribbling un’arma fin troppo efficace. Arma gli avversari di un’I.A. sempre all’altezza del livello di difficoltà impostato, ma poi vi rende praticamente impossibile imbastire qualsivoglia schema che coinvolga i vostri sempre svogliati compagni di squadra. Fa difendere la porta ad estremi difensori attenti e reattivi, ma poi rende fin troppo facile segnare grazie a millimetrici e infallibili tiri in diagonale. Il risultato è insomma un gameplay buono, ma fin troppo ibrido. Il purista della simulazione si vedrà negare qualsiasi ambizione tattica, mentre l’amante degli arcade sarà costretto in ritmi di gioco più bassi di quanto possa desiderare. Oggi come un anno fa, vale questo giudizio: chiunque virtualmente può divertirsi e chiunque annoiarsi con FIFA 12. Discorso immutato anche per quanto riguarda il gameplay legato al controllo del portiere. Purtroppo il sistema di controllo si rivela piuttosto impreciso e come se non bastasse non è raro prendere parte a partite dove per lo più si assiste a una continua e interminabile lotta a centrocampo senza essere mai chiamati in causa. Il divertimento che trarrete da questa opzione insomma, è piuttosto modesto e limitato. Se per quanto riguarda il sonoro ci si può lamentare ben poco, tra splendide musiche su licenza e una telecronaca in italiano più che degna per un portatile, graficamente, per il terzo anno consecutivo, non si nota alcun cambiamento. Animazioni, modelli poligonali e gli stessi problemi legati al frame rate sovente ballerino, sono rimasti esattamente come e dove erano. Se fino a un anno fa la situazione era anche accettabile, oggi come oggi il comparto grafico di FIFA 12 appare scarno, scialbo e sufficiente solo a fatica per gli standard attuali. Parlando di longevità , infine, è innegabile che il titolo offra moltissime modalità e una mole spropositata di campionati diversi. Tuttavia è anche vero che la mancanza del multiplayer online si fa sentire e che, trattandosi di un gioco riciclato, in molti si annoieranno piuttosto in fretta.
FIFA 12 è un copia e incolla di FIFA 11 con l’unica differenza di avere le rose aggiornate. La decisione di EA di lasciare invariato gameplay e grafica ci lascia attoniti e irritati. La bontà del prodotto è sicuramente indiscutibile, per quanto permanga la sua mancanza di identità di fondo, ma non ci sentiamo di consigliare praticamente a nessuno il prodotto se non a chi non ha mai giocato a un capitolo della saga su PSP e a chi proprio non riesce a fare a meno di una veloce partita alla fermata dell’autobus. Coloro che invece era alla ricerca di un buon titolo calcistico portatile o che hanno già posseduto FIFA 10 o FIFA 11 farà bene a risparmiare i soldi per ponderare l’eventuale acquisto dell’omonima versione casalinga.
VOTOGLOBALE6
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.
Genere: Simulazione Sportiva Sviluppatore: EA Sports Distributore: Electronic Arts Costo iPhone: 4,99€ Pegi: 3+ Lingua: Tutto in Italiano Sito Ufficiale:Link