Final Fantasy Tactics: The War of the Lion > Recensione
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Final Fantasy Tactics: The War of the Lion - Recensione

Inviato il 25/09/2007 da Francesco "Gazpacho" Dagostino
Final Fantasy Tactics: The War of the Lions è un porting potenziato del quasi omonimo titolo del 1997, spin off tattico partorito dai creatori di Ogre Battle uscito sulla scia del settimo capitolo della saga principale.
Forzato portabandiera del vessillo di Ivalice Alliance, ma anche pioniere dell'iniziativa SquareEnix, originariamente disponibile unicamente per la buona vecchia Playstation, non fu mai distribuito in Europa.
Una delle più grandi attrattive di questa riedizione è dunque la facile reperibilità, che lo rende accessibile alle nuove leve, ma anche a coloro i quali dieci anni fa non hanno avuto la possibilità di fare esperienza di quello che è universalmente riconosciuto come uno dei videogiochi migliori mai creati.
La scelta di mantenere inalterata la cosmesi del titolo, limitandosi ad arricchirlo con nuovi elementi piuttosto che ritoccarne gli originali, è quantomai coraggiosa. Il risultato finale è un prodotto che paradossalmente, a causa di alcuni problemi e limitazioni che avremo modo di analizzare più avanti, si rivela più adatto a conquistare il cuore dei nostalgici che una fetta di mercato più giovane e moderna.
Boring Story! You're Asleep!
Final Fantasy Tactics: The War of the Lions - recensione - PSP Accompagnati da Arazlam Durai, storico di Ivalice, ci immergeremo in un mondo fantasy sinistro e crudele, nel tentativo di scoprire la verità dietro il tragico evento chiamato “La guerra dei Leoni”.
Nell'accademica premessa dello storico verremo introdotti ai nomi di Delita Hieral, comune membro del popolo trasformatosi in eroe, e di un'altra misteriosa figura cancellata da quasi tutte le cronache ufficiali che risponde al nome di Ramza Beoulves.
Così, iniziato il gioco vero e proprio, un intelligente uso del flashback ci calerà sul palco di un mondo in cui due forze politiche in corsa per il trono e la chiesa sono burattini nelle mani di misteriose figure in cerca di potere.
La strada per la verità ci porterà, nei panni di Ramza, ad incrociare il cammino con un grande numero di personaggi, che si renderanno protagonisti di una girandola di situazioni imprevedibili e clamorosi colpi di scena.
La trama, estremamente complessa, ha ancora il potere di catturare completamente il giocatore, grazie sopratutto alla sua maturità ed ai numerosi spunti di riflessione che riesce ad offrire.
L'intero script del gioco è stato rivisto e corretto, eliminando completamente le piccole imprecisioni grammaticali che lo affliggevano nell'edizione originale, ed arricchendo notevolmente i dialoghi, ora ancora più enfatici. Quest'operazione di rinnovo ha quasi completamente cambiato i nomi delle abilità ed anche di alcuni personaggi. Olan Durai è ora ad esempio Orran, mentre Algus è cambiato in Argath. Questa scelta, anche se presumibilmente rende il prodotto finale decisamente più fedele allo script originale, potrebbe far storcere il naso ai puristi dell'edizione del 1997.
La storia si svela lentamente, principalmente attraverso cutscene realizzate con il motore grafico del gioco e finestre di dialogo, che solitamente fungono da introduzione o conclusione alle battaglie. Dalla mappa del mondo principale è anche possibile accedere ad un'utilissima schermata in cui sono riuniti bios dei personaggi e riassunti degli eventi, che potremo inoltre riprodurre con l'apposita pressione di un tasto per rinfrescarci la memoria o goderci ancora una volta uno dei tanti, bellissimi momenti della trama.

Dieci anni di attesa sono il prezzo da pagare per vedere questo titolo anche in Italia, eppure sembra non siano stati sufficienti a garantirne una localizzazione nella nostra lingua. La sceneggiatura di Final Fantasy Tactics è così intricata, e il linguaggio utilizzato così ricercato (ben più complesso di Final Fantasy XII -ovviamente parliamo della versione Inglese- fino ai livelli di, per chi ancora ne serba il ricordo, Vagrant Story), che persino chi è a proprio agio con l'idioma straniero potrebbe trovarsi in difficoltà. Purtroppo questa elevata barriera linguistica compromette la fruizione di quella che è con ben poche riserve una delle storie più belle narrate dall'alba dei tempi videoludici.
Armatevi dunque di dizionario e tanta pazienza, perchè un tale sacrificio è necessario per godere appieno di un titolo che punta tutto il proprio fascino sulla sceneggiatura elaborata e di grande qualità.
Layer upon layer make your mark, now!
Il lavoro di riadattamento e ampliamento dello script è stato svolto con precisione certosina.
Il timore che la trama potesse essere modificata o alterata si è rivelato infondato: tutte le aggiunte si incastrano alla perfezione in un puzzle che, una volta completato, rende Ivalice ed i protagonisti che la popolano ancora più dettagliata e viva che in passato.
L'incursione di due nuovi personaggi giocabili, provenienti da altri capitoli della serie Square, sicuramente esercita un certo richiamo tra gli appassionati, ma si rivela un semplice fan service: sia Luso (protagonista dell'imminente Final Fantasy Tactics A2 per DS) che Balthier (che abbiamo imparato ad apprezzare in Final Fantasy XII) sono semplici macchiette, nemmeno troppo utili in combattimento, incapaci di ritagliarsi uno spazio significativo nella storia, al contrario di un altro ben più illustre ospite già presente nella versione Playstation del gioco. Molto più piacevoli ed utili invece alcune digressioni, comprendenti missioni e cutscene, dedicate al personaggio di Delita.
Kupo! Round and round you go!
Final Fantasy Tactics: The War of the Lions - recensione - PSP I giocatori più giovani riconosceranno nello scheletro del gameplay di Final Fantasy Tactics le basi di un genere che ha trovato tra le sue incarnazioni recenti più riuscite Disgaea e tutta la serie di titoli made in Nippon Ichi. In verità proprio lo strategico Square è stato il prodotto che ha dato vita a questo sottogenere dei giochi di ruolo. Malgrado la mancanza di tutti quegli elementi che condiscono le produzioni odierne, The War of the Lions riesce comunque a mantenersi un prodotto fresco, divertente e ricco di spunti di interesse.
Esattamente come nell'originale, il gameplay si divide in due parti ben distinte. Una di gestione delle truppe ed una di combattimento.
Nella prima, che avrà luogo principalmente sulla mappa di Ivalice, potremo spostarci seguendo gli eventi della trama del gioco, indicati da piccole sfere rosse poste sulle locazioni di interesse, oppure vagando per i luoghi già visitati in precedenza. Questi si dividono tra “danger zone” in cui, di tanto in tanto, potremmo venire coinvolti in incontri casuali, ed aree abitate, come castelli e cittadine, in cui è possibile acquistare oggetti, reclutare nuovi soldati, trattare le pelli dei mostri sconfitti o recarsi in un Pub.
Qui, oltre a bere del sano latte, Ramza potrà recuperare informazioni su alcuni eventi importanti non necessariamente legati alla trama, grazie a cui arricchire ancor più la già abbondante storia di background di Ivalice, inviare i propri sottoposti in spedizioni alla ricerca di denaro o oggetti rari oppure accedere a due nuove funzioni inserite in questa versione PSP del gioco. Grazie alle opzioni Rendezvous e Battle potremo infatti lanciarci in sfide rispettivamente cooperative o agonistiche con amici dotati di una seconda PSP con la copia del gioco inserito. Le missioni in cooperativa in particolare risultano molto divertenti, e permettono inoltre di guadagnare dei preziosi oggetti inediti.
Purtroppo le limitazioni imposte dalla necessità di due console e due umd di Final Fantasy Tactics rendono difficile la fruizione del multiplayer. Avrebbe risolto il problema una semplice modalità con singola console, fondata sul passaggio della PSP tra due giocatori, oppure la tanto auspicata modalità online.

Final Fantasy Tactics: The War of the Lions

Disponibile per: PSP | iPhone
Sviluppatore: SQUARE ENIX Co., LTD.
Costo iPhone: 9,99€
Costo Digidelivery: 12,99
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
iPhone: 04/08/2011   
Final Fantasy Tactics: The War of the Lions
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