Final Fantasy VII: Crisis Core > Recensione
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Final Fantasy VII: Crisis Core - Recensione

Inviato il 19/06/2008 da Andrea "Gabba84" Guarascio
A partire dal 2004, Square-Enix ha pubblicato una serie di prodotti multimediali atti ad omaggiare uno dei più grandi Rpg della storia, l’indimenticabile settimo capitolo della serie Final Fantasy.
Di questo innovativo progetto fanno parte le due animazioni Advent Children e Last Order, due titoli dedicati al mercato mobile, il discusso Dirge of Cerberus per PS2 e, ultimo arrivato, Final Fantasy VII: Crisis Core.
Action/Rpg in esclusiva per PlayStation Portable, Crisis Core ha vissuto una release alla vecchia maniera, di quelle dove a rimetterci sono i giocatori del vecchio continente: nove mesi sono trascorsi, infatti, dal debutto su suolo giapponese. Un’attesa estenuante che solamente un prodotto di qualità superiore può ripagare.
Avrà Square-Enix (al tempo Squaresoft) replicato la settima magia? Scopriamo, un passo alla volta, quello che si preannuncia il più grande gioco di ruolo per PsP.
Il cerchio si chiude
Final Fantasy VII: Crisis Core - recensione - PSP Defilato, tra i meandri dei sidequest e delle sottotrame di Final Fantasy VII, vi era un personaggio chiamato Zack. Lo si vedeva durante un flashback mentre, in compagnia del grande Cloud, viaggiava a bordo di un pick-up. Chi ha vissuto quei momenti, e ricorda come si concluse il racconto, forse vivrà Crisis Core in modo diverso. Magari si renderà conto che, col progredire dell’avventura, è un po’ come se stesse rigiocando per la seconda, la terza o la quarta volta il settimo capitolo della Fantasia Finale. Il primo disco del settimo capitolo. E sa già come andrà a finire.

Crisis Core è un prequel, racconta la storia di Zack Fair, la sua scalata all’interno della gerarchia dei Soldier, la forza militare al servizio di ShinRa, azienda detentrice, sotto monopolio, dello sfruttamento dell’energia mako, linfa vitale del pianeta. Ma non solo, alle radici di ShinRa vi è un’organizzazione tanto potente da poter decidere la sorte di popolazioni intere, tanto spietata da calpestare i diritti umani e condurre il mondo intero al collasso.
Nonostante i suoi nobili ideali, Zack lavora al servizio di ShinRa, conscio delle possibilità che tale occupazione può offrirgli, meno consapevole dei danni che la compagnia crea a uomini e cose.
Angeal, mentore di Zack, i soldati di primo livello Genesis e Sephirot (un Sephirot ancora mansueto, a tratti quasi simpatico), una ritrovata Aeris, il giovane Cloud, i Turks (Tseng, Reno, Rude e la new entry Cissnei); moltissimi dei personaggi che abbiamo conosciuto in passato e qualche nuova, importante, figura. Sono i protagonisti di una storia appassionante, densa di momenti epici ed emozionanti, intrisi della stessa poesia che rese storico ed indimenticabile Final Fantasy VII. Una storia che merita d’essere vissuta e, come vedremo, anche giocata.
Your mission
Final Fantasy VII: Crisis Core - recensione - PSP Square-Enix, a differenza di molte (troppe) software house, sembra aver preso seriamente in considerazione la natura portatile della console Sony. PsP non è una PlayStation 2 in miniatura e, in quanto tale, necessita titoli della struttura flessibile, adatti alla partita veloce, ma non per questo privi di un gameplay profondo. Crisis Core è il sunto perfetto di questo concetto. Il titolo Square-Enix gode di una storyline approfondita e di meccaniche di gioco complesse; elementi, però, alleggeriti e resi maggiormente fruibili dalla suddivisione in capitoli, dai frequenti save point e dalla presenza di un altissimo numero di brevi missioni secondarie sempre a disposizione dal menu principale.


Per buona parte dell’avventura la nostra casa, punto di partenza di quasi tutte le missioni, sarà il quartiere generale dei Soldier, situato al centro della città di Midgar. Avremo la possibilità, prima di intraprendere un incarico, di interagire con i nostri colleghi e ricevere informazioni sul lavoro da svolgere attraverso un servizio e-mail fittizio (con tanto di spam). Le mansioni relative al prosieguo della storyline hanno luogo, quasi esclusivamente, all’esterno della metropoli: gli spostamenti avvengono rigorosamente in funzione della narrazione, non vi sono mappe da esplorare, tanto meno la possibilità di back tracking.
In quanto prodotto destinato ad una console portatile ci sentiamo di condividere la scelta degli sviluppatori: Crisis Core vive di momenti, non soffre di dispersività (in questo caso deleteria), si rivela perfetto vissuto a piccole dosi, sia a livello ludico che narrativo. La trama, infatti, prevede una suddivisione in capitoli distinti, a loro volta frammentati dalla presenza di numerosi punti di salvataggio. Per quanto possa sembrare strano, è possibile proseguire nell’avventura in modo significativo anche giocando una partita di soli 15 minuti. I dialoghi poco invasivi, la limitata interazione con i personaggi non giocanti e la già citata linearità nell’esplorazione alleggeriscono, da un certo punto di vista, la struttura ludica, mettendo in luce scelte concettuali opposte al prototipo, per poi sfoderare una profondità di gioco invidiabile che si palesa nella completa gestione della materia, nel sorprendente battle system e nel numero impressionate di missioni secondarie.

A proposito di queste ultime: gli sviluppatori hanno pensato di sopperire all’estrema linearità della struttura di gioco e, quindi, alla possibilità di fare level grinding (combattimenti al fine di potenziare i personaggi) mettendo a disposizione del giocatore ben 300 missioni secondarie. Tali sub-quest saranno disponibili accedendo al menu ingame da un qualsiasi punto di salvataggio e si sveleranno, poche per volta, col procedere dell’avventura principale. Il menu di scelta ci informa la difficoltà di ogni livello, difficoltà che, logicamente, cambia a seconda delle statistiche attuali di Zack. Verremo, dunque, proiettati all’interno di mappe circoscritte che riprendono, nella maggior parte dei casi, ambientazioni già visitate durante l’avventura principale. Scopo delle missioni sarà quello di sconfiggere il/i mini-boss al termine del percorso, senza dimenticare la presenza dei classici combattimenti casuali, di cui parleremo in seguito, e di forzieri più o meno celati alla vista.
Dalla durata media di una manciata di minuti si rivelano un ottimo espediente al fine di “livellare” il protagonista, recuperare oggetti e materia e garantire un’offerta ludica che, in accoppiata con il corposo main quest, permette a Crisis Core di raggiungere quelle vette di longevità ormai tradizione da parte di Square-Enix e di Final Fantasy.
Resta da sottolineare come tali missioni si rivelino, col passare del tempo, piuttosto ripetitive nello schema d’azione, ma, considerato il livello di sfida sempre alto e lo scopo per il quale sono state create, il risultato di questo corposo diversivo si può considerare più che buono.

Final Fantasy VII: Crisis Core

Disponibile per: PSP
Final Fantasy VII: Crisis Core - PSP
Genere: Action RPG
Tipo: ND.
Sviluppatore: Square-Enix
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
PSP: 20/06/2008   
Final Fantasy VII: Crisis Core
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75 voti
8,5
ND.
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