God of War: Chains of Olympus > Recensione
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God of War: Chains of Olympus - Recensione

Inviato il 27/03/2008 da Andrea "Gabba84" Guarascio
Sono passati due anni da quando abbiamo avuto il piacere di giocare su PSP a quel piccolo capolavoro chiamato Daxter, eccellente spin-off dedicato alla più famosa spalla videoludica dell’era PlayStation 2. Quel titolo, divenuto oramai un classico per l’handheld Sony, è stato il biglietto da visita del team Ready at Dawn, una giovane software house statunitense con grandi ambizioni e voglia di mettersi alla prova. La loro prima sfida, quella di riproporre su Psp il gameplay e la ricchezza visiva della serie Jak & Daxter, è stata una grande vittoria; la seconda prova è un’impresa ancora più difficile: realizzare un capitolo inedito della pluri-osannata serie God of War sul portatile di casa Sony. Da tempo circolano materiale ed informazioni a riguardo, l’hype per l’uscita del titolo, negli ultimi mesi, è cresciuto esponenzialmente ed ora, finalmente, il fantasma di Sparta, Kratos, si palesa sui nostri schermi. Accogliamo, dunque, God of War: Chains of Olympus.
La storia
God of War: Chains of Olympus - recensione - PSP Come annunciato mesi fa dagli sviluppatori, Chains of Olympus è un prequel alla trilogia in corso sulle console da salotto (il terzo episodio è previsto per PS3). Le vicende hanno luogo nel periodo in cui Kratos è già al servizio degli dei ed è conosciuto e temuto da tutti come il fantasma di Sparta.
La prima parte del gioco vede il nostro guerriero avanzare dalla spiaggia verso il centro della città di Attica sconfiggendo armate persiane e affondandone le navi con grosse balestre. Lo scopo della missione sarà quello di scacciare gli invasori, compreso un gigantesco lucertolone (basilisco), protagonista della prima spettacolare boss fight.
Quello che sembra un semplice lavoretto dato dagli dei dell’Olimpo a Kratos resterà tale, poiché questo primo atto pare abbia il solo fine di richiamare il successo del film 300 all’interno del mondo di God of War. Infatti, terminata la missione contro i persiani comincia a delinearsi il vero plot del titolo: Il mondo intero cade improvvisamente nell’oscurità, la fonte di luce e vita data dal sole e dal dio Elio viene meno. Kratos è chiamato a sfidare nuovamente esseri soprannaturali ed insidie di ogni tipo al fine di sventare il pericolo, e quella che sembra una vicenda piuttosto banale per buona parte dell’avventura sfocia sul finale in un turbinio di eventi ricco di pathos durante il quale il nostro anti-eroe avrà a che fare con Persefone, regina dell’Ade, e con il fantasma ritrovato di sua figlia. Riuscirà Kratos a riconciliarsi con la sua bambina e contemporaneamente a soddisfare il volere degli dei? Scoprirlo sarà un piacere.
Seeing is believing
God of War: Chains of Olympus - recensione - PSP Giunti alla schermata d’apertura, possiamo intraprendere una nuova partita (ricordiamo la presenza del solo gioco in single player) oppure visionare il materiale extra, sul quale ci soffermeremo in seguito. Una volta selezionato uno tra i tre livelli di difficoltà presenti (un quarto lo si può sbloccare una volta terminato il gioco) assisteremo al primo dei numerosi filmati. Il titolo, alla stregua degli altri capitoli apparsi su PS2, è un action adventure decisamente improntato verso spettacolari combattimenti supportati da un alto numero di possibili attacchi. Tuttavia non manca una cospicua parte del gameplay dedicata alla risoluzione di enigmi contestuali, perfettamente integrati nell’ambiente ma spesso piuttosto facili da superare (tali enigmi normalmente ci vedono spostare statue o blocchi al fine di avere l'accesso all'area di gioco successiva). A variegare la formula di gioco troviamo alcuni boss, la presenza dei classici Quick Time Events e sporadiche sezioni platform. A concludere, Chains of Olympus utilizza, al fine di narrare gli avvenimenti topici della trama, delle cutscenes che sfruttano in parte scene pre-renderizzate con il motore grafico del gioco e in parte disegni e animazioni 2D di ottima fattura, connubio che dona uno stile davvero particolare alle scene d’intermezzo. Una cosa sola è certa, se i programmatori avessero sfruttato solamente il motore in game nessuno si sarebbe lamentato, perché lo spettacolo che si presenta d’innanzi appena avremo controllo sul personaggio è quanto di più maestoso e visivamente incredibile si sia mai visto sul portatile Sony. Animazioni inpeccabili, ambienti complessi e ricchissimi di particolari, effetti particellari, illuminazione dinamica e altro ancora rendono Chains of Olympus, prima di tutto, il titolo graficamente più evoluto mai visto su PlayStation Portable. Ma l’aspetto tecnico non è tutto e i Ready at Dawn hanno dimostrato di saperlo molto bene.

God of War: Chains of Olympus

Disponibile per: PSP
God of War: Chains of Olympus - PSP
Tipo: ND.
Distributore: Sony
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PSP: 26/03/2008   
God of War: Chains of Olympus
9.5
8.5
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114 voti
8,5
ND.
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sephiroth97
Dopo i due grandi successi di God of War su PlayStation 2,Kratos è finalmente sbarcato sulla console portatile,con una nuovissima avventura che tutti ...[Continua a Leggere]
8
v3nam
God of War Chains of Olimpus è il terzo titolo della serie, ma si colloca cronologicamente come un prequel, scelta molto gettonata da moltissimi gioch...[Continua a Leggere]
8.5
metallus90
Nonostante la figlia minore di casa Sony non possa certo vantare un parco titoli particolarmente variegato, essa può sicuramente contare su alcuni, è ...[Continua a Leggere]
8.5
Anonimo
Ambientato durante i dieci anni di servizio di Kratos presso gli dei (quindi, un pò prima degli avvenimenti narrati nel primo GOW), questo Chains of O...[Continua a Leggere]
8.5