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Grand Theft Auto: Chinatown Wars > Recensione
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Grand Theft Auto: Chinatown Wars - Recensione

Inviato il da Federico Graziano
Grand Theft Auto è una delle saghe più famose della storia dei videogiochi, una delle più vendute di sempre. Ma non è stata sempre così come la conosciamo oggi. Era davvero un altro GTA, quello degli anni novanta, con la sua visuale dall'alto, casinaro e pazzo, tanto irriverente da assegnare un tasto esclusivamente all'esecuzione di rutti e alle scoregge. Chinatown Wars, uno dei giochi per Nintendo DS più osannati dalla critica internazionale, è una diretta evoluzione di quel concept, con la stessa visuale, la stessa attenzione per una giocabilità immediata e il solito perfetto accostamento di armi e motori. Adesso, a meno di un anno dall'uscita originale, Chinatown Wars sbarca sul piccolo portatile Sony.
The Story so Far
Grand Theft Auto: Chinatown Wars - recensione - PSP Trattandosi di un porting nulla -ovviamente- è cambiato a livello di trama, ma rivediamo insieme gli avvenimenti che metteranno in moto le vicende che animeranno il titolo RockStar Leeds.
Il nostro nome è Huang Lee, veniamo dalla popolosissima Cina e siamo su un volo diretto verso gli Stati Uniti, per portare una spada dalla bizzarra storia, destinata a diventare un dono prezioso per l'anziano boss della Triade, a nostro zio, il nuovo capofamiglia dopo la morte di nostro padre.
Arriviamo dunque a Liberty City, accompagnati dalla spada e dai nostri sogni di fortuna, speranzosi di trovare un posticino, e magari un modo per vendicare il nostro vecchio, nella generosa terra delle opportunità. Il compito è semplice: soltanto una consegna, niente può andare storto. Sfortunatamente ci sbagliavamo: basteranno infatti pochi secondi per essere aggrediti da dei brutti ceffi e ritrovarci comodamente scaraventati sul sedile posteriore di un'autovettura alla ricerca di un parcheggio sul fondo del mare. I nostri aguzzini ci credono morti, ma riusciamo a salvarci. Siamo rimasti soli: sia la spada che i nostri sogni ci hanno abbandonato.
Grand Theft Auto
Grand Theft Auto: Chinatown Wars - recensione - PSP Chinatown Wars è un GTA. Basterebbe quest'unica frase a dipingere l'essenza ludica dell'ultimo nato in casa RockStar. Senza dubbio tra gli elementi distintivi della serie troneggiano varietà e libertà, e Chinatown Wars li annovera brillantemente tra i suoi migliori pregi. Il titolo RockStar Leeds, infatti, nel suo sconfinato numero di missioni, principali e secondarie, offre una varietà ai vertici della categoria: affronteremo incarichi di tutti i tipi, da pazzi inseguimenti ad obiettivi da eliminare, da fughe al cardiopalma a voli in elicottero, passando per i tantissimi lavoretti part time che potremo svolgere per migliorare le nostre entrate: tassista, pompiere, paramedico. Le possibilità sono davvero immense.
Al di fuori delle nostre mansioni tuttavia poco spazio è lasciato ai divertimenti “accessori”, quali bevute in compagnia, abbuffate al fast food o appuntamenti galanti al teatro. L'eliminazione della componente relazionale con i personaggi non giocanti segna un ritorno per la serie allo stile delle origini, più genuino e meno dispersivo.
Memore dei primi episodi Chinatown Wars ripropone la classica visuale dall'alto, prendendo le distanze da molti elementi che hanno caratterizzato le ultime uscite del brand. Prima di tutto la rinnovata importanza del denaro, necessario ad acquistare nuove abitazioni dove salvare la partita (la mappa è immensa, quanto quella di GTAIV) o nuove armi. Il modo migliore per accumulare ingenti ricchezze è il traffico di droga, l'attività più redditizia di Liberty City e vero e proprio nerbo del sistema economico del titolo. Il traffico lo gestiremo in prima persona tramite un sistema intelligente e profondo: si vende e si compra droga al dettaglio, seguendo un modello domanda/offerta semplicistico ancorché veritiero. Gli spacciatori sparsi per la città peggiore d'America sono circa un’ottantina, nascosti tra i vicoli neri e nelle sporche viuzze che la compongono. Ciascuno con le proprie esigenze e con uno specifico listino prezzi. Sta al nostro fiuto per gli affari sapere quando, quanto e come investire, seguendo le fluttuazioni del mercato e le soffiate che ci arrivano via mail. Non saremo però soli in questo grande mercato, conteso tra le varie bande impegnati nei traffici più disparati: la mafia russa, ad esempio, fornisce principalmente ecstasy, mentre i famigerati Angel of Death sono i veri signori della cocaina e principali fornitori di “sballo” per i giovani cittadini.
L'intero sistema è ben integrato all'interno della story-line che spingerà il giocatore ad assimilare i meccanismi del mercato per adempiere a specifici incarichi o commissioni.
Infine ritorna, più in forma che mai, lo scontro con le forze dell'ordine, il gusto per gli inseguimenti e la soddisfazione per le fughe compiute. I poliziotti di Liberty City sono molto motivati e già al brillare della prima “stella” talloneranno il giocatore con convinzione e accanimento, pronti a tutto pur di sbatterlo al fresco. Sfuggire agli “sbirri” sarà indubbiamente una questione di bravura e di esperienza, magari seminando gli inseguitori con una guida particolarmente brillante o spingendoli, a sportellate o con delle finte, a schiantarsi contro muri, cassonetti o altre auto. Ovviamente maggiore sarà nostro livello di ricercato, maggiori saranno le unità al nostro inseguimento e le difficoltà che incontreremo per sfuggire all'arresto e alla conseguente confisca delle armi e di nostri -eventuali- carichi di stupefacenti.
Chiude il quadro ludico la corposa modalità multigiocatore in locale. Tantissime le modalità di gioco: la corsa singola dove correremo contro il nostro avversario in una gara senza regole e senza esclusione di colpi, la corsa al bottino dove i due sfidanti saranno chiamati a rubare e consegnare un furgone portavalori per incassare un premio in denaro e difendi la base e una modalità cooperativa dove i due giocatori dovranno difendere la base dagli assalti dei nemici controllati dall'intelligenza artificiale. E ancora: il classico deathmatch, battezzato per l'occasione Sopravvissuto a Liberty City, oppure la modalità difendi e distruggi dove saremo chiamati a difendere o distruggere un determinato obiettivo. Il numero e la varietà delle modalità è ottimo, ma avremmo gradito un numero maggiore di giocatori umani (solo due).

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Grand Theft Auto: Chinatown Wars

Disponibile per: NDS | PSP | iPhone | iPad
Grand Theft Auto: Chinatown Wars - PSP
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Rockstar Games
Distributore: Take2 Interactive
Costo iPhone: http://a56€
Costo iPad: 7,99€
Pegi: 18+
M. Online: Wi-Fi Connection
Data di Pubblicazione:
NDS: 20/03/09   
PSP: 23/10/09   
iPhone: 18/01/2010   
iPad: 09/09/2010   
Grand Theft Auto: Chinatown Wars
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9
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8.5
141 voti
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ND.
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Moor-Angol
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