Videogiochi, Cinema, Serie Tv e Tecnologia
Indiana Jones e il Bastone dei Re > Recensione
6 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Indiana Jones e il Bastone dei Re - Recensione

Inviato il da Andrea "Gabba84" Guarascio
Alcuni anni fa LucasArts annunciò lo sviluppo di una nuova avventura dedicata al celebre archeologo, un action 3D destinato alle - allora neonate - console ad alta definizione. Dopo aver rilasciato alcuni interessanti screenshots, il progetto rimase in ombra per parecchi mesi. Non troppo inaspettatamente, nel maggio di quest’anno il produttore statunitense rende nota la cancellazione del progetto “next-gen” a favore, però, dello sviluppo di un nuovo titolo progettato per Nintendo Wii, Psp, PlayStation 2 e Nintendo Ds, chiamato Indiana Jones e il bastone dei Re.
La versione presa in esame, da poco disponibile sul mercato europeo, è quella portatile dedicata all’handheld Sony; un tipico action/adventure 3D che esalta la fisicità del nostro archeologo preferito attraverso un gameplay a base di frusta, pistole e allegre scazzottate.
Indiana Jones in pillole
Indiana Jones e il Bastone dei Re - recensione - PSP Il Bastone dei Re presenta una sola modalità di gioco, interamente dedicata al single player e narrante una storyline completamente inedita alla serie. L’avventura ci vede alla ricerca del bastone di Mosè e si colloca in seguito agli avvenimenti raccontati nel film “Indiana Jones e l’Ultima Crociata”. Le ambientazioni di gioco spaziano dai sobborghi di San Francisco, alla natura incontaminata di Panama, alla città di Istanbul e all’interno di un tempio sperduto nel cuore del Nepal.
Il team di sviluppo ha creato una struttura di gioco che ben si adatta al portable gaming, frammentando l’avventura in una quarantina di livelli introdotti ognuno da un briefing testuale. Ogni sezione di gioco si riduce ad un limitato momento narrativo, come fosse la scena di un film: una scazzottata, un inseguimento sui tetti di San Francisco, un inseguimento in tram, la fuga da uno stabile in fiamme e via dicendo. Tutti i quadri non superano la durata di pochi minuti (dai 5 ai 10, escludendo piccole eccezioni), rendendo l’esperienza disimpegnata e alla portata dell’utente medio. Tuttavia, tale scelta concettuale mina alla base l’atmosfera che si può (e si dovrebbe) ricreare all’interno di un titolo dedicato al celebre archeologo. Così diluita, infatti, l’avventura, perde tono: l’esplorazione di un maestoso tempio, per esempio, si riduce a una serie di stanze slegate tra loro e ad una sequela di momenti d’azione totalmente estranei alla narrazione (se si esclude il già menzionato briefing introduttivo).
In conclusione, per quanto l’esperienza ne risenta, bisogna ammettere come il titolo Amaze riesca a coniugare sufficientemente un genere poco avvezzo alla partita veloce, rivelandosi un buon gioco da sviscerare in piccole dosi.
Guns, fists and whip
Il sistema di controlli studiato da Amaze si rivela piuttosto agevole. Il movimento è adibito al solo stick analogico, delegando la croce direzionale all’aggiustamento di una camera virtuale, in verità, piuttosto imprecisa. Il salto è strettamente contestuale eliminando, di conseguenza, eventuali sezioni platform, mentre al combattimento corpo a corpo è stato dedicato un ampio set di attacchi a disposizione. Indiana ha a disposizione un attacco forte e lento e uno debole e rapido (assegnati ai pulsanti quadrato e X), può eseguire una presa (attraverso il tasto triangolo), colpire con la frusta oppure con la pistola (entrambe le armi sono selezionabili in tempo reale premendo il dorsale destro). Sono presenti una dozzina di combo realizzabili concatenando i due attacchi standard. Gli scenari, inoltre, presentano alcuni punti dove poter effettuare uccisioni istantanee (per esempio eseguendo una presa sul bordo di un balcone) e numerosi oggetti da utilizzare come armi improvvisate (bottiglie di vetro e sedie in primis). Entro i limiti di alcune sezioni, inoltre, viene richiesto un certo tempismo nell’evitare le tipiche sfere di pietra e altre minacce ambientali utilizzando la capriola (tasto cerchio). Il gameplay de Il Bastone dei Re si traduce, dunque, in numerose sezioni beat’em up caratterizzate da un sistema di controllo semplicistico ma efficace e da piccoli enigmi ambientali che, in definitiva, riescono a variare sufficientemente la formula di gioco.

INVIA COMMENTO

Indiana Jones e il Bastone dei Re

Disponibile per: NDS | PSP | Wii
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: SEGA
Distributore: Activision-Blizzard
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 12/06/09
Indiana Jones e il Bastone dei Re
7.5
6.5
6.5
7.5
38 voti
6.9
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD