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Metal Gear Solid: Portable Ops - Speciale

Inviato il 26/09/2006 da Stefania Sperandio
Metal Gear Solid: Portable Ops - speciale - PSP Tradito dal suo paese, ferito nei suoi ideali, colmo di rabbia e dolore. Questa è l’ultima immagine che, in Metal Gear Solid 3, abbiamo potuto avere dell’ex Naked Snake, neo-medagliato Big Boss. Un personaggio che, nonostante le sue malefatte ad Outer Heaven e Zanzibar Land - abilmente narrate da Kojima nei primi due episodi, su MSX, della saga Metal Gear - appare positivo, eroico, leggendario. La sua storia struggente ha colpito milioni di videogiocatori che, ora, attendono solo la rivelazione della vera motivazione che portò il padre di Solid Snake a divenire, a quanto sembra, un terrorista.
Metal Gear Solid: Portable Ops si presenta come anello di congiunzione tra gli avvenimenti di Tselinoyarsk (Metal Gear Solid 3), ambientato nel 1964, e quelli che presero il via ad Outer Heaven (Metal Gear), ambientato - invece - nel 1995.
Interiormente dilaniato dalla morte di The Boss, Big Boss sceglie di abbandonare la sua squadra, la Fox Unit, che viene poi sciolta dal comandante Major Zero non troppo tempo dopo. Lo scioglimento della Fox Unit è quanto mai motivato: i suoi membri, Zero su tutti, sono considerati i principali colpevoli di una rivolta militare che ha preso il via in Sud America. Le autorità - che hanno già ferito Big Boss una volta, solo sei anni prima - costringono quest’ultimo ad eliminare i suoi ex compagni, sedando la rivolta e distruggendo un probabile Metal Gear, citato come l’ “arma finale”. Qualora si rifiutasse di assolvere il suo compito, Big Boss dovrebbe rispondere della stessa accusa che pende sulle teste dei suoi ex commilitoni, con l’aggravante di essere considerato l’iniziatore della caotica rivolta.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Portable Ops: la solidità in tasca
Metal Gear Solid: Portable Ops - speciale - PSP Distaccandosi dagli altri Metal Gear già visti su PSP, che Solid non lo erano affatto, Portable Ops si auto-definisce un episodio autentico della saga per la console portatile di casa Sony. Come facilmente si comprende dalla nostra premessa, differentemente dai due capitoli Ac!d, la trama di Portable Ops è strettamente collegata a quella principale della saga.
A dire il vero, la trama non è l’unico elemento che rende questo episodio più simile ai cugini su PS2 che non ai fratellini su PSP: Portable Ops, nonostante le limitazioni imposte dal pad di PSP, promette di porre in mano al giocatore tutte le stesse possibilità d’azione che caratterizzano i titoli Solid sulle console domestiche, dall’utilizzo del CQC al sorprendere alle spalle i nemici, dalla visuale in prima persona alla capriola. Per fare ciò, Kojima Productions ha dovuto riadattare i controlli classici secondo le possibilità offerte da PSP, riuscendo a non spiazzare i videogiocatori storici della saga: come avviene su PS2, infatti, Snake protenderà l’arma con il tasto R, zoomerà il mirino con il tasto L, si sposterà mediante lo stick analogico, sparerà con 𾍹, rotolerà e si accovaccerà con X, colpirà nel corpo a corpo con O, si arrampicherà ed aprirà le porte con ∆. Il pad direzionale sarà invece destinato alla gestione della telecamera che, come in Subsistence, sarà rigorosamente in terza persona, completamente mobile e ruotabile. Si può tranquillamente affermare che i controlli di Portable Ops siano appropriati e godibili.

Metal Gear Solid: Portable Ops

Disponibile per: PSP
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Kojima Productions
Distributore: Halifax
Pegi: 18+
Sito Ufficiale: Link
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