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Need for Speed: Shift - Recensione

Inviato il da Federico Graziano
La saga di Need for Speed, una delle più conosciute e famose all'interno del panorama dei racing games, ha visto nel corso degli anni numerose trasformazioni atte a rinfrescare un brand che ha vissuto alti e bassi.
L'ultimo nato in seno alla serie prende il nome di Shift, titolazione abbastanza esemplare dato l'importante compito di portare un “cambiamento” sostanziale, dopo i molti titoli da dimenticare. La versione maggiore di Shift, per PlayStation 3 e Xbox360 si è rivelata infatti una gradita sorpresa, grazie alla decisa virata concettuale e al cambio del team di sviluppo, che hanno dimostrato come il brand sia ancora in grado di dire la sua nel panorama motoristico videoludico (un vero peccato che una parte dell'esperienza ludica sia piena di bug tanto da risultare quasi ingiocabile).
Oggetto di questa recensione sarà la versione PlayStation Portable di Shift, affidata al team britannico EA Bright Light, responsabili degli adattamenti videoludici dei film di Harry Potter.
Tantissime Modalità
Cuore di Need for Speed: Shift è la modalità Tour Mondiale, nella quale saremo chiamati a gareggiare in cinque città -Londra, Chicago, San Francisco, Tokyo e Parigi- per dimostrare di essere i migliori dei migliori. La progressione risulta molto lineare e si basa sul superamento di gruppi di gare di difficoltà sempre crescente, che terminano con la sfida uno contro uno con il “Re” della zona. Abbastanza discutibile la scelta di non consentire l'acquisto dei veicoli, che potranno essere vinti in gara ai nostri avversari o ottenuti al raggiungimento di un numero sufficiente di punti abilità. Gli stessi non potranno inoltre essere potenziati manualmente, ma bisognerà farli “evolvere” come in un rpg, ovvero acquistando esperienza dopo ogni gara. L'idea non è malvagia, ma l'implementazione risulta poco brillante: dopo ogni gara si otterrà un punto fedeltà verso il costruttore e una volta riempita l'apposita barra si sbloccherà il potenziamento successivo, predefinito dai programmatori.
Se comunque la struttura della modalità principale non sorprende per originalità, è la quantità enorme di tipologie di gioco che gli sviluppatori hanno inserito a stupirci in positivo. Questa è, a nostro parere, la caratteristica migliore del titolo Bright Light, che dovrà essere d'esempio per le altre software house. Vediamo in dettaglio le varie opzioni.
Si comincia ovviamente con gli Eventi gara, classiche sfida per il primo posto contro altri sei piloti controllati dalla CPU e non mancano le classiche varianti di base come la sfida a tempo, i Grand Prix (campionati che prevedono una serie di gare su differenti tracciati) o le gare ad eliminazione (in cui ad ogni giro viene eliminato l'ultimo concorrente). Cominciano poi le variazioni su tema. In Guida al limite, bisogna seguire attentamente le traiettorie, e usa saggiamente il NOS, disponibile solo una volta a giro. Siamo soli in pista, quindi è possibile concentrarsi sulla traiettoria ideale, sperimentando i vantaggi della frenata ritardata o della derapata. Negli eventi velocità di punta il giocatore dovrà terminare entro un certo limite di tempo un percorso, cercando nel contempo di far registrare la più elevata velocità media possibile. La velocità media è calcolata grazie alla presenza di più fotocamere che immortaleranno la vettura al suo passaggio. Ripresi dalla versione Home, arrivano anche gli Eventi derapata: sono delle gare richiedono di ottenere dei punti percorrendo in derapata le curve contrassegnate dall'apposito indicatore (un fumogeno verde posizionato in curva a bordo pista). Piu lunga è la derapata e più vicina all'indicatore, maggiore sarà il punteggio ottenuto. È presente un moltiplicatore di punteggio che può essere incrementato concatenando più derapate in poco tempo, questo verrà azzerato ogni qual volta il giocatore urterà il bordo pista o gli indicatori di derapata. Soltanto le derapate effettuate vicino agli indicatori influiscono direttamente sul punteggio, ma derapare in alcuni punti ti permetterà di non far azzerare il moltiplicatore, pratica necessaria per ottenere il trofeo d'oro.
Negli Eventi resistenza valgono le stesse regole degli eventi gara classici, ma in questo caso la maggior durata della gara incrementa l'importanza della strategia e della concentrazione ai livelli di difficoltà più elevati. Gli sprint non si svolgono su circuito, ma su un percorso da punto a punto. In questi eventi non ci sono regole particolari, l'importante è arrivare al traguardo nel minor tempo possibile.

Se pensate che già un set di opzioni così corposo sia esemplare per un racing game, sappiate che l'elenco non è finito. Shift si fregia di una mole di possibilità e variazioni davvero invidiabile, che fanno la fortuna del prodotto. In particolare, oltre a tutte le tipologie di gara già citate, segnaliamo i duelli, sfide uno contro uno dove l'obiettivo è battere lo sfidante arrivando per primi al traguardo. Questi eventi sono sempre contro uno dei “boss” della situazione, i “Re della strada”, quindi è consigliabile tenere sempre d'occhio l'auto avversaria per verificare la sua posizione, cercando di ostruirla per impedirle il sorpasso. Non dissimili, gli eventi Touge: sono eventi divisi in due fasi dove due piloti competono nel tentativo di percorrere nel minore tempo possibile la tappa di andata e quella di ritorno in un percorso da punto a punto. Come potrete immaginare non è tanto importante vincere entrambe le tappe, bensì battere la somma dei tempi dell'avversario: rimanere indietro durante la prima tappa non porta alla sconfitta se si riesce a recuperare il distacco nella seconda. La strategia ai livelli di difficoltà più alti è abbastanza importante: dato che la riserva di NOS non viene ricaricata tra una tappa e l'altra si dovrà scegliere con intelligenza quando usare questa carta.
Ci sono poi le sfide a checkpoint, eventi che prevedono la presenza nel tracciato di vari checkpoint che, attraversati, estenderanno il tempo limite in misura decrescente. La classifica finale è stilata in base al numero di checkpoint attraversati prima dello scadere del tempo. Il NOS viene ricaricato ogni dieci checkpoint, quindi occorre tenere a mente il numero di quelli già superati per usarlo al momento giusto. Le Gare a checkpoint sono eventi che uniscono le regole delle gare classiche a quelle a checkpoint.
Recuperati invece dalla tradizione più antica di Need for Speed, troviamo due tipi di inseguimento. Inseguimento Caccia è una sfida uno contro uno, in cui l'inseguitore deve superare l'avversario e resistere in testa per un determinato periodo di tempo. La difficoltà di questa modalità sta nel fatto di dover recuperare un corposo svantaggio. Inseguimento Fuga è invece un evento opposto a quello Caccia: il giocatore deve fuggire da un gruppo di piloti avversari, raggiungendo il traguardo senza schiantasi o farsi superare. Fondamentale in questa modalità è la concentrazione, ed un minimo errore può compromettere l'intera gara.

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Need for Speed: Shift

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | PSP | iPhone | iPad
Genere: Simulazione di guida
Sviluppatore: Slightly Mad Studios
Distributore: Electronic Arts
Costo iPhone: 5,49€
Data di Pubblicazione:
PS3: 18/09/09   
XBOX 360: 18/09/09   
PC: 18/09/09   
PSP: 18/09/09   
iPhone: 18/09/09   
iPad: 18/05/2010   
Need for Speed: Shift
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