Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio Guardando al resto della critica videoludica nazionale e internazione, Everyeye è sicuramente stata una delle testate maggiormente critiche con la saga di Patapon. Pur riconoscendone indubbie qualità artistiche e ludiche, più di altri abbiamo messo in evidenza i limiti di un gameplay piuttosto ripetitivo e non così profondo come si potrebbe pensare. Il terzo capitolo, probabilmente l’ultimo che verrà pubblicato su PSP, punta forte sulla quantità , ampliando in tutte le direzioni l’offerta. Tuttavia è d’obbligo chiedersi se a fronte di una tale espansione corrisponda un proporzionale incremento qualitativo. Se così fosse, Patapon potrebbe aspirare a diventare a tutti gli effetti un must have per i possessori della console portatile Sony. Al contrario, anche quest’episodio confermerebbe l’eterna incompletezza della saga.
Un discorso simile può essere fatto anche parlando del gameplay, ancora superficiale in certi ambiti, inutilmente appesantito in altri. Come in passato vi ritroverete su un campo di battaglia bidimensionale a gestire le truppe di Patapon al fine di farle sopravvivere, sconfiggendo tutti gli sgherri, giganteschi boss compresi, che vi si pareranno di fronte. Per farlo dovrete impartirgli degli ordini suonando a tempo un tamburo. Ogni pulsante frontale della PSP corrisponde a un suono diverso e combinandoli tra loro otterrete dei comandi che verranno prontamente eseguiti dal vostro esercito. Potrete così ordinare ai soldati di attaccare, avanzare, ritirarsi, saltare e così via. Naturalmente ogni nemico vi costringerà a eseguire un pattern specifico di comandi per avere la meglio, richiedendovi sempre di cambiare i comandi da impartire. Questi, per vostra fortuna, saranno sempre visualizzabili sulla parte più bassa dello schermo, ma ciò non toglie che faticherete sempre un po’ a eseguire le mosse senza mai perdere il ritmo. Come se non bastasse il livello di difficoltà è stato aumentato rispetto al passato. Se ciò può far felici i videogiocatori alla ricerca di una sfida vera, ha ripercussioni negative sulla godibilità del titolo. Innanzi tutto sarà quasi obbligatorio non perdere mai il Fever. Questo particolare status, che si attiverà automaticamente dopo aver eseguito più di due comandi senza perdere il tempo, affiderà alle vostre truppe bonus di velocità , resistenza e attacco. Che si tratti del primo o dell’ultimo livello, perdere il Fever più di un paio di volte si tradurrà quasi automaticamente in un prematuro game over. Ciò costringerà il videogiocatore a ragionare e agire troppo di fretta, con il risultato che spesso, pur di non perdere il bonus, si cercherà di impartire un ordine qualsiasi, anche se completamente inutile in quel preciso momento. Da questo punto di vista insomma, Patapon 3 fa quasi di peggio rispetto ai suoi predecessori. Se la relativa ripetitività del gameplay è un problema ancora irrisolto, l’elevata difficoltà potrebbe frustrare una parte di videogiocatori in cerca di qualcosa di più semplice e meno stressante.
Genere: Action/Platform Sviluppatore: Pyramid Distributore: Sony Computer Entertainment Pegi: 7+ Lingua: Tutto in Italiano M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori M. Offline: Multiplayer offline fino a 8 Giocatori - SystemLink M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online Sito Ufficiale:Link