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Patchwork Heroes - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Anni e anni di gioco portatile ci hanno insegnato un concetto: a volte piccolo è bello. Prima di lasciarsi andare a facili sorrisini maliziosi, bisognerebbe pensare ai tanti capolavori portatili che Nintendo DS e Sony PSP ci hanno regalato in questi anni. Senza protrarsi troppo indietro nel tempo, basti pensare all’imperfetto ma raffinato Echoshift. E che dire dei mai troppo lodati Patapon e Loco Roco?
Sony insomma, sebbene incapace di perseguire lo stesso successo del DS in quanto a vendita di software per la sua console, ha indubbiamente imparato in questi anni a gestire la softeca della PSP con giochi mirati e dai concept adattabili alle necessità del caso. Il qui preso in esame Patchwork Heroes è un chiaro esempio di quanto appena detto. Piccolo, stiloso e divertente il prodotto SCE promette di farvi passare notti insonni incollati alla vostra PSP. Ma vediamo insieme le qualità di questo titolo.
Ogni giorno è una nuova, sporca, guerra
Patchwork Heroes - recensione - PSP Rimanere folgorati dallo stile grafico rigorosamente in 2D del gioco è questione di un attimo. Colorato e pastelloso ogni elemento disegnato sullo schermo sembra essere un collage di diversi materiali, uniti a comporre ora un buffo personaggio, ora qualche scorcio cittadino. Lo straniante e imperscrutabile dialetto utilizzato dai personaggi ricorda vagamente quello utilizzato in Animal Crossing e caratterizza ulteriormente questo mondo, che molto deve all’arabeggiante Spagna, quanto a un’improbabile versione hi-tech della mussulmana Turchia. A colpirvi saranno anche i colori: per quanto la palette sia varia non vi imbatterete mai in un azzurro vivo o in un rosso acceso. Sembra per certi versi di trovarsi di fronte a un The Legend Of Zelda: The Wind Waker in due dimensioni con colori spenti e derivati direttamente da un episodio qualsiasi del Professor Layton. Il risultato è insomma un gioco visivamente spettacolare, tutto da guardare e scoprire collage dopo collage.
Articità a parte, sulla quale torneremo brevemente anche in seguito, protagonista della vicenda sarà Titori. Questo giovane ragazzo ha un compito molto semplice: guidare giorno dopo giorno la sua squadra di soldati in difesa della sua città costantemente minacciata. Ogni alba infatti si traduce in un incombente arrivo di una nave volante intenzionata a bombardare pesantemente la metropoli natale del nostro. Titori e i suoi dunque, livello dopo livello, dovranno distruggere il mezzo nemico contando unicamente su delle seghe con cui farlo progressivamente a pezzi. Per i videogiocatori di lunga data insomma, si tratta dell’ennesima e intelligentissima rilettura di Qix, gioco sviluppato da Taito nel lontano 1981. Oggi come allora infatti il compito consiste nel ritagliare le superfici 2D della nave, al fine di diminuirne costantemente la superficie. Naturalmente dovrete tenere conto di due fattori che vi remeranno contro. Il primo consiste nella presenza di agenti difensivi: tra torrette lanciamissili, droni riparatori e ragni meccanizzati, dovrete evitare assolutamente qualsiasi contatto nemico, pena la perdita di un membro della vostra squadra fino all’ovvio game over. Il secondo elemento a cui dovrete porre attenzione è il tempo. Già perché la nave nemica, di volta in volta diversa per forma e conformazione, non impiegherà mai più di tre minuti prima di raggiungere la città da difendere. Ciò vuol dire che avrete a disposizione poco tempo per pianificare e mandare a segno i vostri “ritagli”. A complicare il tutto poi ci pensano alcune sezioni delle navi apparentemente indistruttibili. Rinforzate in metallo pesante, avrete solo due modi per distruggere questi passaggi. Potrete piazzare una bomba, che tuttavia costerà la vita a un membro della vostra squadra e quindi, virtualmente, a poter contare su una vita in meno per completare il livello. Oppure potrete sfruttare un potere speciale che renderà più potente e veloce la vostra sega per un lasso di tempo proporzionale alle sezioni di nave di cui vi siete già sbarazzati.
Nei livelli inoltre potrete contare sulla presenza di alcuni bonus: tra il classico freeze del tempo e il power-up che aumenta la velocità di spostamento, spesso questi saranno in grado di cambiare le sorti di una partita già data per persa. Non solo, ma per incrementare ulteriormente il vostro punteggio, dovrete anche preoccuparvi di trarre in salvo vostri concittadini tenuti prigionieri sulla superficie della nave.

Patchwork Heroes

Disponibile per: PSP
Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: Sony Computer Entertaiment
Distributore: Distribuzione digitale
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PSP: 30/04/2010   
Patchwork Heroes
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ND.
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