Silent Hill: Origins - E3 2007 > Anteprima
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Silent Hill: Origins - E3 2007 - Anteprima

Inviato il 13/07/2007 da Andrea "Erik Rekdal" Canigiani
In principio fu Alone in the Dark, poi arrivò Resident Evil, da lì al successo planetario di un genere il passo fu realmente breve, con il conseguente fiorire di titoli e di cloni, da The Suffering ad Eternal Darkness, passando per titoli decisamente sperimentali come Fatal Frame ad altri ben più controversi come il recente Rule of Roses. Ma se c’è una serie che ha saputo ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo tanto da fondare quasi un nuovo genere, quello dei Survival Horror psicologici, questa è senz’ombra di dubbio la saga di Silent Hill.
Una dimensione a se stante, fatta di universi paralleli, di protagonisti sempre diversi (e solo talvolta fra loro collegati), di ansie, paure ed angoscie, avvolte dalle nebbie di una cittadina maledetta. Un’immaginario che ha ormai del mitologico e le cui origini promettono di essere svelate con un episodio che va a posizionarsi temporalmente a priori di tutto quanto visto fin’ora, destinato ad essere pubblicato, in esclusiva, su Playstation Portable.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Benvenuti a Silent Hill
Silent Hill: Origins - anteprima - PSP Poco si sa della trama, ma qualche dettaglio è trapelato, in parte dai sibillini comunicati stampa di Konami, in parte estrapolato dalla sequenza introduttiva mostrata nel corso della fiera. Il giocatore vestirà i panni di Travis Grady, di professione camionista, suo malgrado capitato nella cittadina avvolta da una nebbia perenne. Come da tradizione della serie, quindi, un protagonista tutto nuovo, naturalmente ossessionato dai propri demoni personali e roso da un passato inquietante e difficile da dimenticare. Difficile dire quali siano i fantasmi che affliggono Travis, ma numerosi flashback, mostrati come dei lampi mentre il nostro è alla guida del suo camion fanno pensare ad un tragedia che coinvolge da vicino un bambino, forse il fratello minore del protagonista. Un cimitero, un funerale, un ragazzino in abito scuro, mani legate ad un lettino con cinghie di pelle e la telecamera posizionata all’interno della fossa del funerale. Scene mostrate in tonalità di sepia ed in rapida successione.
Altro non è dato sapere, ma è sicuro che vedremo tornare molti dei personaggi che hanno reso celebre la serie: da una giovanissima Alessa (naturalmente accompagnata dall’inquietante madre), fino all’infermiera Garland, senza scordare, assicurano a Konami, di fare una visita a Mary e a tutto il cast del secondo, leggendario, episodio di Silent Hill.
Ovviamente torneranno anche gli scenari che ci hanno fatto compagnia nei precedenti capitoli, primo fa tutti l’ospedale della cittadina, ma non mancheranno locazioni inedite come l’inquietante manicomio. In particolare sembra avere un ruolo chiave nel raccontare le vicende un edificio in fiamme, sui cui gradini vediamo levitare una bambina in divisa scolastica (Alessa?) e da cui, in altre sequenze di gioco vediamo fuggire il protagonista, con in braccio un ragazzino ferito ed evidentemente ustionato dal fuoco.
La meccanica dell’orrore
Silent Hill: Origins - anteprima - PSP Chi ha avuto l’occasione di osservare la primissima versione del titolo, presente alla scorsa edizione dell’E3, ricorderà che il gioco sembrava essere diventato un clone di Resident Evil 4, maggiormente votato all’azione e con tanto di telecamera fermamente posizionata sopra la spalla del protagonista. Ebbene, purtroppo o per fortuna, quest’impostazione di gioco è stata abbandonata per ritornare alla terza persona con telecamera “semi libera” che abbiamo già apprezzato nel quarto capitolo di Silent Hill.
Per quanto riguarda il bilanciamento del gioco, a Konami assicurano un maggiore equilibrio tra gli elementi action degli ultimi due episodi e la forte componente puzzle (e introspettiva) che fece il successo dei primi due titoli della serie. Ci sarà tempo e modo per valutare sei i game designer sono veramente riusciti a trovare il bilanciamento perfetto tra i due elementi, ma vedere Travis ricomporre le interiora di un manichino steso su un lettino d’ospedale in una sorta di macabro puzzle lascia ben sperare sul ritorno dei cervelotici e disturbanti enigmi che tanto abbiamo apprezzato in passato.
Sul fronte action, questo prequel si preannuncia come il Silent Hill dotato del maggior numero di avversari. Torneranno le immancabili infermiere, ma anche tutta una nuova serie di nuovi orrori stavolta decisamente più antropomorfi e dalle ragguardevoli dimensioni (inquietante un essere dalla vaga forma di mucca, enorme che tenta di schiacciare con la sua mole il nostro alter ego). Dal canto suo, Travis potrà contare su di un nuovo sistema di combattimento che gli permette di lockare un’avversario, attaccare in corsa, schivare i colpi più letali (schiacciando velocemente una serie di pulsanti) e di utilizzare oggetti dello scenario, come televisori, tostapane e secchi dell’immondizia come improvvisate armi. Ovviamente sarà possibile impiegare questi strumenti di fortuna soltanto una volta, ma il danno prodotto sarà talmente elevato da far pensare quasi ad un’esecuzione, in grado di scaricare in un sol colpo l’adrenalina del giocatore. Altro particolare di rilievo, ciascuna arma avrà un proprio indicatore di usura, esaurito il quale dovremo andare alla ricerca di un nuovo oggetto. Considerando che trascorrerà più di un’ora di gioco prima di trovare un’arma da fuoco, diventa cosa saggia individuare al primo colpo d’occhio martelli, tubi d’acciaio, spranghe e chiavi inglesi, appena entrati in una stanza.
Altra feature interessante riguarda la meccanica di spostamento da una dimensione all’altra, quella ‘normale’ e quella arruginita e deviata della Silent Hill da incubo, che nei precedenti capitoli avveniva in maniera automatica e del tutto inaspettata. In Origins sarà il giocatore a decidere autonomamente di spostarsi tra le due versioni della cittadina, semplicemente toccando uno specchio. Magistrale la sequenze che descrive il primo passaggio. Travis sta per uscire da una stanza quando nota con la coda nell’occhio uno strano particolare: una bambina (Alessa?) si sta avvicinando allo specchio, ma esiste solo al suo interno. Incuriosito il protagonista si avvicina mentre la bambina tocca la superficie del vetro lasciando l’impronta sanguinante della mano, prima di sparire. Titubante, Travis tocca la superficie, la sua immagine comincia a muoversi tra spasmi di dolore, un lampo di luce eÂ... il protagonista si trova dall’altra parte dello specchio.
Disturbi audio visivi
Silent Hill: Origins - anteprima - PSP Origins si preannuncia impressionante, pur essendo destinato esclusivamente su di un portatile. Quanto visto fin’ora non fa rimpiangere assolutamente i livelli visivi apprezzati nelle ultime produzioni per PS2, anzi, sembra introdurre tutta una nuova serie di effetti grafici (come luci dinamiche ed effetti di self shadowing) realizzati esclusivamente per questa versione.
Logicamente i filmati pre renderizzati che sottolineano i momenti chiave della vicenda rispetteranno gli alti standard qualitativi a cui la serie ci ha abituato, ma a quanto visto lo stesso motore grafico del gioco è in grado di cavarsela più che egregiamente nel realizzare sequenze dal taglio cinematografico.
Cigliegina sulla torta la possibilità di regolare in maniera certosina la correzzione Gamma dell’immagine, in modo da poter godere appieno del gioco anche in zone assolate, il tutto senza perdere la profondità visiva degli ambienti più bui.
Naturalmente il nuovo capitolo di Silent Hill dovrà essere obbligatoriamente fruito indossando le cuffie, vuoi per godere appiene degli spaventosi effetti sonori (e del vitale “disturbo radio” che preannuncia l’approssimarsi di un avversario) vuoi perché ancora una volta la realizzazione della colonna sonora è stata affidata a quel genio di Akira Yamaoka, già responsabile della soundtrack della serie.
L’esordio portatile della serie è tanto atteso quanto benvenuto, soprattutto perché sembra avere tutte le carte in regola per essere la prima, vera, esperienza horror da portare comodamente nelle proprie tasche. Se il livello tecnico sembra alto, sono i nuovi elementi di gameplay, assieme alla promesse di fondere al meglio due elementi caratteristici della serie (l’action game e il thriller psicologico) a far aumentare all’inverosimile le aspettative dei fan. Il gioco è previsto entro la fine dell’anno (magari in concomitanza con Helloween) in tutti i mercati: chissà che questa edizione portatile non riesca ad oscurare i fasti del fratello maggiore: quel Silent Hill V recentemente annunciato. Chi sopravviverà, vedrà.

Silent Hill: Origins

Disponibile per: PSP | PS2
Silent Hill: Origins - PSP
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
PS2: 16/05/2008   
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