Split Second: Velocity > Recensione
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Split Second: Velocity - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
La versione di Split/Second per le console casalinghe fu quasi un fulmine a ciel sereno. Supportato da poca pubblicità e da una distribuzione nei negozi poco capillare, la produzione Disney, alla prova dei fatti, si rivelò un ottimo titolo di corse arcade. Lodato per il gameplay, innovativo, pur facendo riferimento a lunga e consolidata tradizione, è diventato in breve tempo un piccolo cult capace di accendere gli animi di tutti coloro che gli dedicano anche solo una veloce partita tra amici. Adrenalitico, divertente e assuefante aveva tutte le caratteristiche necessarie per dare vita a una vera e propria saga che ne sfruttasse le meccaniche e, magari, ne risolvesse i pochi problemi presenti.
Pur non potendo parlare di un vero e proprio seguito, Disney Interactive Studios si è comunque mossa proprio in questa direzione, annunciando e pubblicando un capitolo pensato per la piccola di casa Sony. Allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi a far saltare in aria mezza città, perché è tornato.
Grande Fratello? Roba per vecchietti!
Split Second: Velocity - recensione - PSP Split/Second: Velocity è un gioco di corse arcade che, come vedremo a breve, deve buona parte del suo successo a una semplice, ma fenomenale, meccanica del suo gameplay. In questa iterazione per PSP ben poco è cambiato rispetto alla versione casalinga: senza paura di essere smentiti, possiamo infatti definirla come una vera e propria riduzione, in termini dimensionali, del capitolo già visto in azione su 360 e PS3.
Dopo lo spettacolare, e ben realizzato, video che vi darà il benvenuto, avrete modo di farvi un giro per il menù principale. Questo, di facile lettura e dal design accattivante, presenta tre voci principali per quanto riguarda il single player. Gara Veloce, poco a sorpresa, vi darà la possibilità di gettarvi con estrema rapidità in una corsa sui tracciati e con le auto sbloccate fino a quel momento. Sempre da questa voce potrete raggiungere l’esauriente, seppur brevissimo, tutorial che vi insegnerà le basi del gioco con una prova diretta su strada.
La seconda modalità presente è relativa alle Sfide. Qui verrete chiamati a correre in diversi circuiti, utilizzando la vettura scelta per l’occasione, preoccupandovi di rispettare determinate richieste. Si tratterà per esempio di accumulare più punti di tutti derapando a più non posso, oppure di eludere il più a lungo possibile esplosioni e ostacoli che vi si pareranno di fronte. Le Sfide disponibili, purtroppo, non sono molte ma per lo meno sono abbastanza diverse tra loro da evitare dejà-vu.
Giungiamo così a parlare del vero cuore pulsante della produzione Disney: la modalità Stagione. Qui vi ritroverete di fronte a una serie di “puntate” da sbloccare una dopo l’altra. Split/Second: Velocity infatti, giustifica il susseguirsi di corse a cui prenderete parte, tirando in ballo un reality show di cui voi siete un concorrente. Episodio dopo episodio, quindi, parteciperete a diverse gare di varia natura. In base al piazzamento riceverete un certo quantitativo di crediti: questi vi torneranno utili per sbloccare altre puntate, e quindi livelli, e nuove auto da utilizzare. Queste non godono di licenza ufficiale e, pur ispirandosi a vetture realmente esistenti, mostrano design e nomi inventati. La selezione del veicolo sarà, inoltre, un momento molto importante per avere successo nelle varie competizioni. Nonostante venga quasi naturale optare per il mezzo più veloce, i parametri di accelerazione, derapata e resistenza agli urti non dovranno essere sottovalutati, visto che in determinati stage vi sarà chiesto altro, oltre al tagliare per primi il traguardo.
Questione di Power Play
Una volta in pista Split/Second: Velocity da il meglio di sé, nonostante qualche piccola sbavatura. Come detto in precedenza, il titolo deve buona parte del suo successo a una feature tanto elementare, quanto vincente. Durante le gare avrete la possibilità di riempire una specifica barra. Derapando, effettuando salti, rimanendo in scia, distruggendo ed evitando gli attacchi nemici rimpinzerete l’indicatore il quale, quando avrà raggiunto un livello minimo di carica, vi permetterà in particolari punti del tracciato di attivare i così detti Power Play. Questi, di fatto, azionano esplosivi o elementi dello scenario con lo scopo ultimo di travolgere e distruggere le auto avversarie. L’uscita di una curva può diventare mortale, se ad attendervi c’è un camion pronto a brillare. Una gru può movimentare la gara se comincia a far ruotare il suo braccio sulla pista. Una gigantesco pilone può sconvolgere e modificare per sempre la morfologia del tracciato, costringendo i piloti a seguire un differente percorso per non scontrarsi contro la carcassa dell’edificio appena abbattuto.
Come avrete capito dagli esempi qui riportati, gli effetti dei Power Play sono abbastanza vari. Si può provocare una piccola esplosione, utile anche solo per far fuori l’auto che vi precede, oppure è possibile creare scorciatoie o nuove strade causando crolli di dimensioni apocalittiche. Naturalmente il tutto resta ancorato a particolari punti del tracciato: non è possibile attivare i Power Play in qualsiasi istante lo si voglia. Inoltre una volta attivati, il giro successivo, non saranno ripristinati salvo rare eccezioni. Questi due piccoli elementi da una parte allontanano Split/Second: Velocity da giochi come Mario Kart, dove la presenza e l’uso dei bonus è più abbondante, dall’altra rendono necessaria una certa abilità nella guida, visto che le gare non potrete vincerle contando sempre sul Power Play posizionato all’ultima curva.
Parlando poi di sistema di guida è necessaria un’analisi più approfondita. Tanto l’analogico della PSP, quanto la croce direzionale si riveleranno ottimi strumenti per controllare la propria auto, ma sarà comunque necessario un piccolo periodo d’apprendistato per entrare in sintonia con il gameplay. I veicoli infatti, denotano, almeno alle prime partite, una lievissima lentezza nella risposta ai comandi. Ciò tuttavia, è dovuto più all’incredibile senso di velocità trasmesso dal titolo, che da veri difetti della produzione. Basterà infatti schiantarsi un paio di volte contro un muro per capire che è più una questione di riflessi che di magagne del sistema di input.
Se proprio si vuole trovare un’imperfezione di Split/Second: Velocity, questa va ricercata nel motore fisico, non sempre perfetto. A volte infatti, anche a velocità molto ridotte, basterà un debole frontale contro un muro per vedere esplodere la propria auto, mentre in altri casi, del tutto simili, supererete indenni la collisione.
Tirando le somme, il gameplay di Split/Second: Velocity nella sua incarnazione per PSP, risulta divertente, adrenalinico e soddisfacente quasi agli stessi livelli della versione per 360 e PS3. Non mancano sbavature, certo, né un minor maneggevolezza nel controllare l’auto dovuta alle limitazioni hardware della PSP, ma non sarà difficile soprassedere su questi piccoli difetti.

Split Second: Velocity

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | iPhone | PSP
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Sumo Digital
Distributore: Disney Interactive Studios
Costo iPhone: 5,49€
Pegi: 7+
Pegi Descrittore: Violenza
M. Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SystemLink
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 20/05/2010   
XBOX 360: 20/05/2010   
PC: 20/05/2010   
iPhone: 20/05/2010   
PSP: 24/11/2010   
Split Second: Velocity
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ND.
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