Tekken: Dark Resurrection > Recensione
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Tekken: Dark Resurrection - Recensione

Inviato il 09/09/2006 da Edy "Kiki" Martarelli
Lasciate perdere tutto quello che avete visto su PsP fino ad oggi. Liberatevi di ogni pregiudizio legato alla limitatezza tecnica di un apparecchio dalle dimensioni così contenute. Sgombrate la mente da qualsiasi preoccupazione che non sia strettamente necessaria al regolare svolgimento delle vostre funzioni vitali (mangiare, bere, dormire ecc.) perché, nel preciso istante in cui prenderete in mano Tekken Dark Resurrection, non avrete più bisogno di nient’altro.
Tutto il resto è noia
Tekken: Dark Resurrection - recensione - PSP Basta una manciata di secondi per rendersi conto della grandezza di questo titolo, giusto il tempo che separa la meravigliosa sequenza introduttiva in Computer Grafica dalla schermata del menu iniziale. Coloro che credono di trovarsi di fronte ad una versione “mutilata” del prodotto casalingo, rimarranno letteralmente a bocca aperta nello scoprire quante novità e migliorie sono state introdotte rispetto all’ultimo capitolo apparso su Ps2 (ovvero Tekken 5). Ad ogni modo, prima di passare al setaccio le numerose innovazioni proposte nella versione portatile è meglio precisare fin da subito che, nonostante la significativa opera di perfezionamento, Dark Resurrection si rivela un Tekken a tutti gli effetti, mantenendo inalterate tutte quelle caratteristiche che hanno portato la serie tra i primi posti nell’olimpo dei picchiaduro.

Come era da aspettarsi, uno dei punti fermi della produzione Namco Bandai risiede ancora una volta nell’ormai consolidata ed universalmente acclamata meccanica di gioco, consacrata da un sistema di controllo semplice ed intuivo in grado di rendere il gameplay veramente alla portata di tutti, compresi i giocatori più imbranati. Sotto questo punto di vista, Dark Resurrection si dimostra perfettamente coerente alle passate edizioni, offrendo una gamma di mosse (anche inedite), davvero ampia e diversificata per ciascuno dei 35 personaggi selezionabili: dalle rapide combinazioni di calci e pugni ai colpi singoli dalla potenza inaudita, dagli attacchi a distanza alle spettacolari prese corpo a corpo. L’enorme versatilità di questo sistema di combattimento, tuttavia, viene fortemente penalizzata dalla rigidità della croce direzionale, difetto tecnico che affligge PlayStationPortable fin dalle origini e che avrebbe potuto essere facilmente aggirato servendosi del più elastico joystick analogico. Intendiamoci, l’esistenza di questo problema non è così grave da mettere a repentaglio l’eccezionale giocabilità di questo titolo ma rende necessario uno sforzo maggiore nell’apprendimento dei vari movimenti.

Tra le folte schiere di vecchie conoscenze (Jin, Eddy, Xiaou, Jack-5, Lei, Kazuya, Heihachi ecc.) ed attesi ritorni (Armored King) fanno il loro ingresso nel Torneo del Pugno di Ferro due nuovi partecipanti: Lili, graziosa quanto letale figlia di un magnate del petrolio monegasco e Dragunov, freddo e impenetrabile soldato elitario di origine russa. Malgrado l’inserimento di questi due nuovi volti contribuisca ad accrescere il già cospicuo assortimento di lottatori, la vera chicca in termini di varietà è senz’altro costituita dall’enorme grado di personalizzazione del proprio alter-ego. Nonostante si tratti di un’applicazione già vista nel quinto capitolo, gli oggetti (accessori, vestiti, acconciature, gradazione cromatica dei tessuti ecc.) a disposizione per modificare ed alterare l’aspetto del soggetto selezionato sono di gran lunga maggiori, il che si traduce nella piena e concreta possibilità di plasmare il proprio guerriero in maniera estremamente appagante. A differenza di quanto accadeva in precedenza però, tutti i characters, anziché essere sbloccabili in maniera graduale, sono disponibili sin dall’inizio; una scelta azzardata che molto probabilmente non verrà condivisa dalla totalità degli utenti e che, a dire il vero, avrebbe potuto compromettere la longevità del titolo se questo piccolo neo non fosse stato egregiamente compensato dalle numerose modalità di gioco presenti.

Tekken: Dark Resurrection

Disponibile per: PSP | PS3
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: Namco Bandai
Pegi: 16+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Inglese
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
Tekken: Dark Resurrection
9.5
9
9
9
65 voti
7,7
ND.
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