The 3rd Birthday > Recensione
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The 3rd Birthday - Recensione

Inviato il da Alessandro "Neon" Mazzega
Parasite Eve è una di quelle serie che sembravano ormai perdute, con due titoli relegati alla periodo PSX, il primo dei quali miscelava sapientemente caratteristiche da RPG e un gameplay di astrazione action ed un secondo che virava pesantemente verso le tinte dei survival horror, in un periodo particolarmente florido per il genere.
L’annuncio dello sviluppo di un seguito per telefoni cellulari spiazzò decisamente tutti gli appassionati che ancora ricordavano Aya Brea, ma lo spostamento del progetto su PSP ha riportato The 3rd Birthday verso i canoni più classici del mercato dei videogiochi.
Square Enix ha puntato molto sul nuovo capitolo, sfruttandolo per chiudere quella che può essere considerata come l’ultima ondata di titoli di un certo spessore per il portatile Sony in occidente, composta anche dal nuovo Dissidia, da Lord of Arcana e da Tactics Ogre Let Us Cling Togheter.
Dream team
Lo sviluppo di The 3rd Birthday è stato quindi turbolento ma nulla si può obiettare riguardo il team composto da Square Enix per portarlo a compimento: Yoshinori Kitase alla produzione, Tetsuya Nomura al character design e Yoko Shimomura per quanto riguarda la colonna sonora.
Il risultato è un titolo dagli alti valori produttivi, che ha dei legami con il passato ma cerca di guardare al mercato moderno, cambiando nuovamente le coordinate del gameplay e strizzando l’occhio a molta produzione occidentale.
The 3rd Birthday è quindi uno sparatutto in terza persona con elementi RPG, fatto che potrebbe nuovamente far discutere sulla capacità degli studi nipponici di puntare sull’innovazione, andando invece a sfruttare le meccaniche più comuni dei grandi successi mondiali degli ultimi anni.
La rimozione completa del nome Parasite Eve dal titolo è quindi indicativa della tipologia di gameplay alla base del gioco, che rompe nuovamente con i due diversi approcci proposti dai primi capitoli, mantenendo solamente le componenti ruolistiche, basate sull’evoluzione del personaggio, la personalizzazione di armi e vestiti, la gestione degli upgrade e delle statistiche.
Dove eravamo rimasti?
The 3rd Birthday - recensione - PSP In The 3rd Birthday la protagonista è ancora Aya Brea, operativa all’interno del gruppo CTI. Gli eventi cominciano subito dopo che la nostra eroina è stata ritrovata, nell’inverno del 2010, in stato confusionale e senza memoria del suo passato all’esterno della cattedrale di St. Thomas a Manhattan, indossando un vestito da sposa macchiato di sangue.
Il reclutamento da parte di un’organizzazione paramilitare porterà ad una serie di missioni da svolgere proprio nell’area metropolitana di New York, dopo l’attacco di misteriosi esseri denominati Twisted, generati dalle gigantesche Babel, cresciute sotto il livello cittadino e sbucate dal terreno, devastando completamente la città.
L’obiettivo sarà quindi cercare in tutti i modi la fonte delle apparizioni, avanzando verso le Babel e distruggendole progressivamente dall’interno, andando a colpire gli Orb, vera fonte di energia delle imponenti strutture.
Per far ciò le abilità di Aya, già viste all’opera nei primi due capitoli, verranno spinte al massimo dalla tecnologia a disposizione nel quartier generale del CTI: un’immensa macchina è in grado di controllare un’abilità innata che solo la bionda protagonista possiede. L’overdive è infatti il vero punto focale della vicenda: Aya può tuffarsi letteralmente nell’inconscio delle persone, rivivendo ciò che è già accaduto e occupando i corpi degli esseri umani per cambiare il corso di quanto è avvenuto.
La trama viene raccontata attraverso numerosi filmati non interattivi, di ottima fattura come da tradizione Square.
Il problema, però, risiede proprio nella tipologia di narrazione: gli intermezzi spiegano solo alcune parti della trama che, soprattutto all’inizio, rimane fumosa e poco chiara, obbligando il giocatore che vuole approfondire a scandagliare i computer del CTI in cerca di tutte le informazioni mancanti.
Basandosi solo sui filmati, infatti, verrà a mancare completamente un background generale sulla vicenda, quindi i personaggi appariranno rapidamente, senza alcuna giustificazione per le loro azioni, andando a vanificare quanto di buono c’è alla base della storia.
Per fortuna il materiale testuale non manca, con un esteso riassunto del ruolo di tutti i protagonisti e comprimari e una timeline approfondita che dettaglia temporalmente i fatti accaduti, anche molto tempo prima rispetto a quelli avvenuti nel gioco.

The 3rd Birthday

Disponibile per: PSP
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: Square Enix
Data di Pubblicazione:
PSP: 01/04/2011   
The 3rd Birthday
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7
25 voti
6,6
ND.
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