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Transformers 2: La vendetta del caduto > Recensione
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Transformers 2: La vendetta del caduto - Recensione

Inviato il da Gabriele Caruolo
Per tutti i nati negli anni '80 la saga dei Transformer è stata senz’altro un punto di riferimento dei pomeriggi invernali spesi davanti alla TV in cerca di qualche svago. Moltissimi di voi saranno cresciuti con il mito di Optimus Prime e di Megatron, i due nemici giurati che si scontrano in una infinita battaglia tra il bene e il male. Qualche anno fa è uscita una versione cinematografica del famoso cartone, che si è subito conquistata il titolo di blockbuster estivo. Quest’anno esce anche nelle nostre sale l’atteso seguito Transformer: la vendetta del caduto. Ovviamente il mercato videoludico coglie, come sempre, la palla al balzo, e sforna come di consueto una serie di Tie-in su praticamente tutte le console di gioco utilizzate al momento. In questa recensione ci occuperemo probabilmente della peggiore delle versioni realizzate, quella per PSP. I nostri autobot trasportati sulla console portatile di casa Sony settano nuovi parametri in senso negativo e Actvision, insieme alla casa di sviluppo Savage, probabilmente ci mostra uno dei punti più bassi della storia della console Sony.
La resurrezione del Caduto
La trama alla base di questo prodotto è l’unico vero punto di forza di tutta la produzione. Vengono ricalcate fedelmente le vicende del film e attraverso delle cut-scene di buono spessore registico ,la storia, seppur presentata per sommi capi, ci risulterà chiara e facile da seguire. Ci troveremo quindi a dover contrastare il pericoloso ritorno di uno dei sette Prime, che nel lontano 17.000 AC aveva deciso di impossessarsi dell’energia della stella solare condannando alla morte il pianeta terra. Sconfitto e imprigionato, il Caduto (the Fallen) è sul punto di risvegliarsi, e per acquisire il massimo del suo potere deve uccidere l’altro prime superstite: Optimus Prime. Sulla terra vedremo quindi gli autobots alleati con gli umani, impegnati a contrastare i malvagi piani di distruzione dei Deceptions. La trama del film è quindi ben implementata: buoni colpi di scena, buona la sceneggiatura. Sicuramente gli appassionati coglieranno i tantissimi riferimenti alla saga e seguiranno con viva attenzione le vicende narrate nel corso delle cutscene.
Spara, spara, spara, spara, spara e.... spara!
Contrariamente a quello che si può pensare, in Transformer: La vendetta del Caduto il nostro nemico più grande non sarà il gigantesco, arrabbiato ed assettato di vendetta “Fallen”. L'avversario più arduo da sconfiggere sarà invece un gameplay incredibilmente noioso e frustrante. Il titolo si presenta come uno sparatutto a scorrimento, che alterna momenti di avanzata in verticale ad altri in orizzontale. Il nocciolo del gioco è racchiuso tutto nella pressione ripetuta e sconclusionata di un semplice tasto, adibito alla funzione di fuoco primario. Dall’inizio alla fine dei lunghi livelli non dovremo far altro che sparare di continuo, praticamente in modalità autofire. Nella lotta è possibile anche utilizzare attacchi corpo a corpo, premendo il tasto cerchio. Questi ultimi risulteranno di gran lunga più efficaci e dannosi dei colpi delle armi da fuoco. Le modalità di fuoco sono due, quella primaria utilizzata praticamente sempre e quella secondaria, che potremo sfruttare sono quando avremo raccolto le munizioni necessarie. Colpisce in negativo l’incredibile inefficacia delle armi da fuoco primarie di tutti gli autobots: anche se nel corso dei vari livelli troveremo potenziamenti per aumentarne gittata e potenza di fuoco, l’impressione sarà sempre quella di star sparando coriandoli sulle impenetrabili armature nemiche. Gli autobots a nostra disposizione hanno diverse statistiche: resistenza, agilità e potenza di fuoco. Stranamente la statistica più rilevante risulta essere l’agilità, perché i Robot sono tutti paurosamente lenti e la scarsa efficacia delle armi da fuoco ci porta a dover rischiare dei combattimenti corpo a corpo, in cui è fondamentale una grande agilità per non perire sotto i colpi dei nemici più rapidi. Continuando a passare in rassegna i comandi troviamo l’importante tasto di schivata (X), teoricamente fondamentale per evitare le raffiche nemiche, ma praticamente inutile per la lentezza congenita dei nostri personaggi. L’aspetto del sistema di controlli e del gameplay che più lascia perplessi è comunque il sistema di movimento: per spostare il nostro personaggio utilizzeremo la levetta analogica, che ci permetterà di muoverci in tutte le direzioni possibili. Quando faremo fuoco, tuttavia, la levetta analogica ci farà muovere solo in orizzontale e in verticale: per muoverci in diagonale bisogna ruotare il busto del robot, sfruttando i dorsali L o R! Questa scelta complica tantissimo il sistema di combattimento, e rende l’esperienza di gioco particolarmente frustrante, soprattutto nei momenti più caotici e di maggior difficoltà. Mettiamo in rilievo anche la possibilità di effettuare delle mosse speciali, caratteristiche per ogni Autobot. Nonostante la loro presenza, tuttavia, la strategia nel gioco è ridotta a zero, la varietà del gameplay è scarsissima. Frustrante all'inverosimile, il prodotto tenta di risollevarsi alternando alle fasi da Shooter sessioni di guida. Purtroppo, anche queste sono orrende: il blur sovrabbondante crea un fastidio visivo insuperabile, il concept vecchio di due generazioni ludiche fa venir voglia di abbandonare l'UMD al destino più bieco. In breve il prodotto Activision fallisce totalmente sotto l’aspetto del gameplay, presentando un comparto ludico stantio, noioso, fin troppo macchinoso e di poco appeal anche per i fan sfegatati della serie.
Tanti bug e poco stile
Neanche tecnicamente il gioco sviluppato da Savage Studios riesce a raggiungere la sufficienza e gli standard imposti dalla PSP. Pochi i poligoni che compongono i modelli dei protagonisti e dei nemici, poco vari i modelli di tutti i robot. Textures di bassa fattura, tra l’altro poco varie. L’illuminazione e le scelte cromatiche non sono del tutto fuori luogo, ma alle volte il gioco appare fin troppo scuro. Gli effetti particellari sono a dir poco ridicoli: qualitativamente inferiori alla media, poco credibili, per nulla spettacolari, suscitano spesso ilarità. L’aspetto peggiore dal punto di vista grafico sono però le animazioni, assolutamente scadenti. Davvero orride sotto tutti i punti di vista, e presenti in numero ridicolo. Nel combattimento corpo a corpo tutti i personaggi fanno la stessa combo di tre mosse, e i movimenti -oltre ad essere lenti- sono molto legnosi. Sono stati anche rilevati clamorosi cali di framerate. L’unica cosa che si salva nel comparto grafico sono le cutscene. Tuttavia, a rendere inguardabile Transformers, ci pensa anche un numero sostenuto di Bug e difetti: compenetrazione di poligoni a go-go, sistema di collisioni imprecio, l’interazione ambientale priva di ogni utilità.
Infine, anche il comparto audio riesce ad aggiudicarsi una pesante insufficienza. Per tutto il gioco è stato realizzato un solo sampler come effetto dell’arma primaria dei nostri autobots! In pratica un solo suono che si ripete migliaia di volte in ogni livello. Tecnicamente Transformer: La vendetta del caduto fissa nuovi parametri a ribasso per la console PSP, una specie di manuale di cosa non fare quando si programma su questa console.
Un fallimento clamoroso e forse senza eguali sulla console portatile di casa Sony. Un gameplay frustrante, ripetitivo e per nulla innovativo. Un'esperienza davvero molto pesante, per nulla accattivante piena di difetti di ogni sorta e di ogni specie. Neanche gli appassionati riusciranno a digerire il gameplay di questa versione, senza contare che anche a livello tecnico il gioco è pericolosamente scadente. Gli unici aspetti positivi di questo titolo sono la trama mutuata dal film e le contestuali cutscene: consigliamo veramente a tutti, appassionati e non, di tenersi a debita distanza da questo titolo.
VOTOGLOBALE3.5

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Transformers 2: La vendetta del caduto

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | Wii | PSP | NDS
Genere: Azione
Sviluppatore: Savage
Distributore: Activision-Blizzard
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione:
Wii: 26/06/2008   
PS3: 26/06/09   
XBOX 360: 26/06/09   
PC: 26/06/09   
PSP: 26/06/09   
NDS: 26/06/09   
Transformers 2: La vendetta del caduto
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ND.
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INCASSO ITALIA: 8.096.320 €
Aggiornato al 16/08/2009
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