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Wipeout Pulse - Recensione

Inviato il da Michele "theFont73" Fontana
Dopo diciotto mesi di intenso lavoro l'ultima fatica di Studio Liverpool, Wipeout Pulse, è oramai pronto e tra qualche giorno raggiungerà gli scaffali dei negozi di tutta Europa (il primo dei paesi in cui approderà). Inutile nascondere che le aspettative per questo titolo erano grandissime: il predecessore è stato indubbiamente la killer application del lancio di Playstation Portable, un gioco capace addirittura di far dimenticare il discutibilissimo unico episodio realizzato (sempre da Studio Liverpool) per Playstation 2. Per nulla intimoriti dall'oneroso incarico i talentuosi membri del team britannico propongono agli utenti PSP un videogame progettato con lo scopo di valorizzare al massimo ciascun aspetto della poliedrica console portatile Sony, un titolo rinnovato nel gameplay capace di gareggiare a testa alta anche contro i colossi del divertimento per home console. E ci riescono pienamente.
Quake!
Wipeout Pulse - recensione - PSP La prima modalità di gioco che sicuramente andremo ad affrontare in Wipeout Pulse è la “Campagna”, in cui sono contenuti sedici tornei da superare sequenzialmente, ciascuno a sua volta suddiviso in un certo quantitativo di singoli eventi. Una volta selezionato il trofeo si presenta agli occhi del giocatore come una mappa strutturata a nido d'ape, con caselle esagonali. Posizionandoci su una di esse ci verranno illustrati i parametri della competizione in essa contenuta: scopriremo il circuito su cui si svolgerà, la classe dei veicoli che in essa competono (nell'ordine, Venom, Flash, Rapier o Phantom in funzione della velocità massima raggiungibile dai velivoli), il numero di giri da compiere e la tipologia di gara tra una delle seguenti:
Gara singola: tre o più giri da completarsi piazzandosi in una delle prime tre posizioni
Trofeo: quattro o più gare da affrontare in sequenza. Alla fine di ogni competizione viene assegnato un punteggio in funzione del piazzamento in griglia; la somma dei punti ottenuti nelle quattro gare decreta il vincitore.
Giro veloce: il giocatore ha a disposizione sette giri di pista per realizzarne uno in un tempo inferiore a quello stabilito dall'evento.
Prova a tempo: il giocatore deve completare tre o più giri di pista entro un tempo minimo.
Testa a testa: competizione singola conto un solo avversario di altissimo livello.
Zona: questa competizione si svolge all'interno di versioni alternative dei tracciati tradizionali e ci vede ai controlli di velivoli speciali, molto più veloci di quelli standard. Lo scopo della gara è compiere il maggior numero di giri di pista possibili ma il vero ostacolo è rappresentato dalla velocità della nostra aeronave, che aumenta costantemente fino a raggiungere livelli esorbitanti. Ad ogni “Zona” raggiunta corrisponde un'accelerazione ed un punto accumulato; la prova si considera conclusa con successo una volta superato un numero minimo di zone.
Eliminazione: in questa gara non c'è un numero minimo di giri da affrontare o un tempo da conseguire: eliminazione è un vero e proprio “deathmatch” in cui il giocatore deve riuscire a distruggere per primo dieci avversari.

L'ultimo elemento che definisce una competizione è l'intelligenza artificiale degli avversari, ed è un parametro impostabile dal giocatore che regola l'aggressività degli altri concorrenti. L'introduzione di questo elemento fa parte di un progetto della rivisitazione del gameplay di Wipeout operata da Studio Liverpool in funzione delle moltissime richieste dei fan della saga: in una passata intervista Tony Buckley, responsabile del progetto Wipeout Pulse, ci ha raccontato di aver raccolto le impressioni dei molti giocatori di Wipeout Pure e di aver constatato un certo malcontento nel momento in cui gli si domandava un'opinione sul bilanciamento del livello di difficoltà e sulla progressione del gioco. La modalità “single player” di Wipeout Puree di tutti gli altri capitoli della saga prevedeva una serie di competizioni sequenziali caratterizzate da un singolo livello di difficoltà. Ne conseguivano dei frequenti “blocchi” nell'avanzamento dei progressi (leggasi: gara impossibile da superare, frustrazione, abbandono del gioco). In “Pulse” questo problema è stato eliminato con l'inserimento della già citata organizzazione degli eventi “a nido d'ape”; all'inizio di un torneo soltanto alcune gare della griglia sono disputabili (quelle evidenziate da un esagono in cui non è presente alcun simbolo) mentre la maggior parte sono bloccate (e contrassegnate da un esagono su cui è scritto un punto di domanda). Completando una delle sfide disponibili sbloccheremo tutte quelle contenute negli esagoni adiacenti a al nostro. Inoltre il piazzamento ottenuto nella gara viene premiato con un punteggio (un punto per il bronzo, due per l'argento e tre per l'oro); una volta raggiunta una quota minima di punti avremo la possibilità di passare al trofeo successivo. Per avanzare di livello, quindi, non è più necessario vincere (o piazzarsi) in tutte le gare, basta aver ottenuto una buona percentuale di successo nella maggior parte delle gare di una serie. Ovviamente più si avanza di livello più il punteggio da raggiungere si alza (rispetto al punteggio massimo ottenibile nella serie) ma così facendo la progressione della difficoltà appare molto più graduale e demandata alla voglia stessa del giocatore di migliorarsi.
La seconda modalità di gioco disponibile è la cosiddetta “Racebox”, un corposo editor di competizioni con cui creare sia eventi singoli che interi Trofei. Nei racebox è possibile realizzare una propria struttura a nido d'ape, decidere quali siano gli eventi bloccati, le tipologie di gare da disputare, il livello di difficoltà ed il percorso su cui gareggiare. Quest'ultimo, però, sarà selezionabile soltanto tra quelli già sbloccati durante la modalità campagna; ciascun trofeo superato in questa modalità rende disponibili altri due percorsi, solitamente quelli che andremo ad affrontare nella successiva sessione della campagna, da utilizzare sia nella gara singola che nella modalità racebox. I trofei creati dal giocatore si possono salvare su memory stick per successivi utilizzi o modifiche.
L'ultima componente del gameplay è contenuta nel menu “Multigiocatore”: da quest'area è possibile accedere al Game Sharing (ovvero giocare con due PSP collegate in wireless ma con un solo UMD del gioco), alla modalità Ad Hoc (otto Playstation Portable collegate tra di loro in rete locale) e, finalmente, alla Modalità Infrastruttura, che contempla sia il gioco online che l'accesso alla community Wipeout Pulse (ma di questa parleremo ampiamente in seguito).

Wipeout Pulse

Disponibile per: PSP | PS2
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Studio Liverpool
Distributore: Sony
Pegi: 3+
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PSP: 12/12/2007   
PS2: 03/09   
Wipeout Pulse
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ND.
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