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Chronovolt - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Chronovolt arriva su Vita in concomitanza con il lancio del servizio PlayStation Plus, ed è proprio uno dei primi titoli gratuiti che chi sottoscrive un abbonamento può scaricare sulla sua fiammante console portatile.
Presentato come un platformer steampunk e accompagnato da un paio di artwork ottimamente realizzati, il titolo firmato PlayerThree aveva incuriosito più di un giocatore nei giorni che hanno preceduto il lancio, soprattutto perchè di solito la selezione operata da Sony per il suo Plus è davvero impeccabile. Purtroppo duole constatare che il gioco, oggetto di questa review, è invece un rovinoso buco nell'acqua. Poco ispirato, derivativo, assediato da problemi tecnici di ogni genere, rappresenta uno dei prodotti meno interessanti nel parco software di PlayStation Vita.
 
Fuori dal tempo
La parte più riuscita dell'intera produzione è probabilmente la breve sequenza introduttiva, che molto rapidamente introduce gli antefatti della vicenda. La presentazione ci informa della sensazionale scoperta del dottor Chase, che ha rinvenuto i cosiddetti Chronovolt, particelle che permettono -guarda caso- di influenzare lo scorrere del tempo. Tradito dall'infame Scabious, che ruba la sua Cronosfera e corre a nascondersi al tempo dei Maya, il professore è costretto a ricorrere all'aiuto della giovane nipote, Jessica, che si lancia all'inseguimento del malvagio Scabious in quella che dovrebbe essere l'avventura della sua vita.
Una volta avviato il primo stage si scopre che Chronovolt non è altro che una rivisitazione dei classici arcade in cui si deve far rotolare una sfera attraverso complessi labirinti, superando ostacoli architettonici di ogni tipo. Seguendo Kula World e Super Monkey Ball, insomma, il titolo PlayerThree si colloca in una categoria videoludica ben definita, cercando di variare la formula di base proprio grazie ai poteri “temporali” legati all'utilizzo dei Chronovolt.

Il primo impatto con il titolo, purtroppo, non è dei migliori. Le impostazioni di base permettono di gestire il rotolamento della sfera con la leva analogica, anche se è possibile cambiarle per sfruttare i tilt sensor della console. Il nostro consiglio è quello di utilizzare quest'ultima opzione, che non solo rende il prodotto un po' meno triviale, ma sfrutta in maniera più che sufficiente e con buona precisione le peculiarità di PsVita. Al contempo, potete disattivare l'assurda opzione per ruotare la telecamera strusciando i polpastrelli sul touchpad posteriore: scomodissima e pure dannosa, perchè accidentalmente si rischia di muovere l'inquadratura e fare più danni che altro.
Anche dopo aver aggiustato le opzioni, c'è da dire che la reattività della sfera non è mai buona, ed anzi si fa molta fatica a controllarla. L'engine fisico appare approssimativo, e l'influenza dei movimenti di camera sul controllo rende le sessioni di gioco immediatamente frustranti. A questo si aggiunge un framerate instabile, un sistema di collisioni da rivedere, ed il fatto che tutti gli elementi mobili dello scenario si spostino quasi a scatti: difficile, in quest'ultimo caso, salire su una piattaforma basculante senza rischiare di cadere ogni volta.
La generale imprecisione del sistema funesta ogni partita, e fin da subito le cose con Chronovolt si mettono male. C'è da dire che il titolo da la possibilità di riavvolgere il tempo, consumando un'apposita barra che si riempie raccogliendo le particelle sparse per il livello. Non basta ovviamente per ridurre rabbia e frustrazione: il “rewind” viene usato spesso per rimediare agli errori del gioco, non a quelli del giocatore.
I Chronovolt possono essere usati anche per fermare il movimento di alcuni elementi dello scenario, o per spedire in una dimensione alternativa i “nemici”, altre sfere enormi che tendono a bloccarci la strada e spingerci giù dai burroni. Entrambe queste opzioni non riescono a vivacizzare troppo la formula, che si focalizza invece sulla rapidità o sull'esplorazione. Uno degli aspetti più indovinati del titolo è legato alla presenza di un sistema di valutazione a tre stelle: la prima si guadagna semplicemente finendo lo stage, mentre per le altre due bisogna completare il livello entro un tempo limite, o raccogliere tutti i Chronovolt sparsi in giro. Ovviamente le tre stelle possono essere sbloccate indipendentemente l'una dall'altra, così che ogni schema possa essere affrontato ora concentrandosi sull'esplorazione, ora sulla velocità.

Purtroppo quella che avrebbe potuto essere una buona idea, si trasforma in un vero e proprio incubo per il giocatore. Le stelle sono infatti necessarie per sbloccare i livelli successivi, e quindi non c'è modo di avanzare in maniera rilassata lungo tutta l'avventura: si deve invece ripetere ossessivamente ogni livello, per guadagnare una valutazione sufficiente a farci procedere. Considerate le problematiche legate al controllo della sfera, capirete che l'esperienza di gioco diventa presto antipatica. C'è però la possibilità di acquistare una serie di Cronosfere aggiuntive, al prezzo di circa due euro, che permettono di raccogliere automaticamente i Chronovolt vicini o di muoversi più rapidamente. Insomma un disastro: l'ombra del Pay to Win che si allunga su un titolo dallo scarso appeal.
Anche dal punto di vista tecnico Chronovolt lascia a desiderare. Passino i bellissimi artwork dei personaggi (sfruttati malamente nel corso dell'avventura), ma il resto è un disastro completo. Oltre ai problemi di ottimizzazione legati al framerate, un quantitativo soverchiante di aliasing sporca il colpo d'occhio, composto per altro da modelli poligonali abbastanza scarni e texure di medio livello. L'ispirazione artistica non è pervenuta: le ambientazioni sono trite e ritrite, tutt'altro che affascinanti, e l'atmosfera generale è pessima, per nulla valorizzata da musiche di sottofondo tutt'altro che interessanti.
Chronovolt è un titolo da evitare. Non lasciatevi irretire dal fatto che sia disponibile gratuitamente per il PlayStation Plus (orientatevi su Uncharted e Gravity Rush, due titoli eccelsi), ed evitate di fargli prender spazio sulle vostre schede di memoria. Concettualmente poco ispirato, tecnicamente disastroso, noioso da giocare e frustrante, il titolo PlayerThree è un prodotto inconcepibile.
Anche lo stile complessivo non compiace, mentre la struttura ed il sistema di valutazione a tre stelline, invece che un incentivo a migliorarsi, diventa l'incubo di chi vorrebbe almeno godersi l'intera avventura. Insalvabile.
VOTOGLOBALE3
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Chronovolt

Disponibile per: PSVita
Genere: Platform
Sviluppatore: Playerthree
Publisher: Sony Computer Entertainmnet
Data di Pubblicazione: 21/11/2012
Chronovolt
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12 voti
3.5
ND.
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