Playstation Vita: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
Sumioni: Demon Arts > Recensione
10 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Sumioni: Demon Arts - Recensione

Inviato il da Nicolò Pellegatta
Ci vuole una bella faccia tosta a pubblicare Sumioni: Demon Arts all'alba del 2013! Mentre non possiamo che constatare una deriva del medium videoludico verso la linearità e verso l'azzeramento del senso di sfida, i ragazzi di Acquire realizzano un titolo in totale controtendenza e lo danno in pasto agli early-adopter di Playstation Vita. La struttura dei livelli che spinge al perfezionismo così da sbloccare quelli successivi...
A un anno di distanza dalla pubblicazione giapponese in formato retail, giunge sul PSN europeo Sumioni: Demon Arts grazie all'interessamento dell'americana XSeed. Il prezzo inferiore ai 10 euro è molto invitante, specie se comparato con l'originale giapponese o anche quello americano di venti euro maggiore.
Chi come noi si fosse innamorato già dodici mesi fa del peculiare stile grafico che si rifà alla tecnica del Sumi-e già vista nel bellissimo Okami non avrà alcuna remora nello sborsare il corrispettivo richiesto per l'acquisto. Quelli un po' titubanti forse vorranno avere lumi sulla qualità del gameplay platform/action, sulla validità dell'interazione con il touch screen e sul fattore longevità assai criticato dalle recensioni d'oltreoceano. Continuate a leggere la nostra recensione!
 
Lo spirito del samurai
Sumioni è la crasi di Sumi-e, antica arte pittorica dell'estremo oriente (vedi box a lato), e Oni, ovvero Demone: non è un caso dunque che il protagonista di questo gioco, ambientato nell'antico Giappone Feudale, sia un demone di nome Agura evocato per salvare la "Principessa della Luce", una giovane fanciulla rapita da un essere malvagio. Lo sostengono nella sua missione due divinità: una fenice e una tigre albina. La trama, rigorosamente narrata attraverso linee di testo che scorrono verticalmente, assume connotati anche drammatici ma non ha mai un posto d'onore all'interno di Sumioni; aiuta semmai a calare il giocatore all'interno di un'atmosfera dove le storie di samurai e i racconti popolari demoniaci prendono forma.
In questo Sumioni: Demon Arts assomiglia tantissimo ai videogiochi a tema visti nel corso degli anni come Onimusha o Tenchu, anche se la sua natura di action bidimensionale lo avvicina maggiormente a classici come Ninja Spirit di Irem o Shinobi di Sega.
"I livelli sono concepiti per essere affrontati il più velocemente possibile e con il minor numero di danni ricevuti. Non si tratta propriamente di speed-run, ma di sicuro soffermarsi ad affrontare ogni singolo samurai non è il modo corretto di approcciare il gioco"
I livelli di gioco sono molto brevi, dalla durata media di un paio di minuti; buona parte di essi sono suddivisi in due parti, un'agile sgambettata tra arcieri, ronin, spuntoni e torrette in legno seguita poi da uno scontro con il boss, castelli giapponesi meccanizzati dotati di cannoni, lame rotanti e feritoie per gli arceri. Tuttavia alcune missioni propongono delle variazioni sul tema come fuggire da una gigantesca creatura oppure sopravvivere contro un'orda di avversari. La durata non è diversa: dai 2 ai 3 minuti.
I livelli sono quindi concepiti per essere affrontati il più velocemente possibile e con il minor numero di danni ricevuti. Non si tratta propriamente di speed-run dato che spesso e volentieri la via è bloccata finchè non avremo eliminati tutti gli avversari, ma di sicuro soffermarsi ad affrontare ogni singolo samurai non è il modo corretto di approcciare Sumioni: Demon Arts.
Al termine di ciascuno stage al giocatore è affibbiato un punteggio da una a tre stelle in base al tempo impiegato e ai danni ricevuti. Per vedere il primo finale (durata circa 15 minuti) il punteggio è trascurabile, ma qualora vogliate completare il gioco al 100 % (scelta ovviamente consigliata) occorrerà ottenere tre stelle in alcuni livelli cruciali. La struttura è alquanto demodé e sinceramente ci ha sorpresi. In positivo, poichè da quel momento il gioco si è rivelato per quello che è costringendoci a modificare il nostro stile e impegnarci duramente per diventare dei perfezionisti.
Peccato solo che non esista la possibilità di affrontare solo il livello che ci interessa, né un'opzione per ritentarlo immediatamente qualora le stelle fossero solamente due. Ma sopratutto che ogni volta che finirete il gioco in uno dei differenti finali, il salvataggio si eliminerà automaticamente costringendovi ad avviare una Nuova partita. Del precedente playthrough non resterà che il Trofeo sbloccato!

Una struttura così peculiare necessita di un gameplay altrettanto stravagante? Assolutamente no. Il team di sviluppo ha voluto proporre diversi tool così da concedere al giocatore la possibilità di scegliere quelli che più si confanno al suo stile. Agli attacchi basilari attraverso i tasti frontali vi è un uso massiccio del touch screen: il demone dispone di una riserva d'inchiostro grazie alla quale può disegnare sullo schermo alcune piattaforme, evocare le proprie divinità protettrici e incendiare alcune strutture. La possibilità di creare piattaforme è davvero cruciale poiché quando il demone si poggia su di esse i suoi attacchi infliggono danni maggiorati: sopratutto negli scontri con i boss questo è l'unico modo per risparmiare tempo prezioso!
L'evocazione delle divinità è possibile solamente quando due piccole icone sono illuminate: la fenice o la tigre
"La possibilità di disegnare piattaforme sul touch screen è cruciale poiché quando il demone si poggia su di esse i suoi attacchi infliggono danni maggiorati. Una feature particolarmente utile per velocizzare gli scontri con i boss"
irromperanno sullo schermo, attaccheranno chiunque si trovino a tiro prima di scomparire all'interno di un devastante raggio che occupa metà schermo. La loro presenza può trarre d'impiccio il giocatore in più di una situazione, eppure la velocità con cui si ricarica la possibilità di evocazione sopratutto all'interno di livelli alquanto brevi snatura in parte il gameplay.
La riserva d'inchiostro si ricarica sia raccogliendo alcune fialette sia grattando sulla superficie retrostante di Playstation Vita replicando l'atto di pestare le foglie che poi diluite con l'acqua vanno a formare l'inchiostro. A proposito di acqua: in qualunque momento è possibile scambiare l'inchiostro con dell'acqua in grado di cancellare le piattaforme precedentemente disegnate (difficilmente avrete tempo e interesse a farlo), oltre che bloccare alcuni proiettili nemici. Certi scontri con i boss richiedono proprio di alternare l'inchiostro all'acqua, aggiungendo così profondità alla battaglia!
Katana o bambù?
Sumioni: Demon Arts - recensione - PSVita L'arte di Sumioni è una gioia per gli occhi. I personaggi e gli elementi con cui interagire sembrano disegnati con minuzia su un fondale che per cromie e porosità ricorda la pregiata carta di riso delle stampe giapponesi. Le casupole in lontananza, i fiumiciattoli in cui si specchiano, i castelli dei daymio contribuiscono a ricreare con amorevole cura un contesto familiare per tutti gli appassionati di cultura giapponese. Le animazioni e la caratterizzazione degli sprite per quanto concerne gli elementi di gameplay sono altrettanto validi, ben amalgamati con lo scenario anche se un pizzico di personalità e maggiore estro creativo non avrebbe guastato. I nemici, infatti, tendono a ripetersi nel corso dei livelli di gioco e sono poche le varianti proposte dagli sviluppatori. Simile discorso può essere fatto per il level design, mai veramente sorprendente. Il comparto sonoro evoca temi esotici e orientali che ben si adattano all'atmosfera del titolo. Pur non utilizzando gli strumenti della tradizione nipponica (e le inflessioni rock sono evidentissime negli scontri coi boss), le musiche sono immediatamente riconoscibili e associabili al periodo feudale. Il maggior dinamismo imposto dallo staff sonoro aiuta a svecchiare un'impostazione sonora decisamente poco attuale sopratutto in Occidente.
Sumioni: Demon Arts è un videogioco che ha saputo incuriosirci e stuzzicarci. L'action game bidimensionale ambientato all'epoca dei samurai propone una struttura non lineare e spinge il giocatore al perfezionismo per sbloccare nuovi livelli e visualizzare tutti i finali. Una struttura assolutamente non adatta a tutti, ma quanti riusciranno a padroneggiarla si troveranno dinnanzi un action game curioso e inusuale, impreziosito da un valido uso del touch screen.
Non è assolutamente un gioco perfetto poiché molti difetti sono alquanto vistosi, eppure Sumioni: Demon Arts si è rivelata una di quelle perle nascoste di Playstation Vita che i radar degli analisti di mercato purtroppo fanno sempre più fatica a individuare.
VOTOGLOBALE8
Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

INVIA COMMENTO

Sumioni: Demon Arts

Disponibile per: PSVita
Genere: Azione
Sviluppatore: Acquire
Costo Digidelivery: 9,99€
Data di Pubblicazione: 16/01/2013
Sumioni: Demon Arts
8.5
7
7
9
15 voti
8.3
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC - Partita Iva :05619350720
Link Utili: Redazione | FAQ | Contatti | Lavora | Adv | Partners
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD