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Super Monkey Ball Banana Splitz - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
È ormai da qualche anno che Super Monkey Ball impazza da una console all'altra, cambiando poco nel suo concept di base, ma continuando comunque a divertire ed appassionare un buon numero di videogiocatori. Raggiunto il mercato dell'Home Entertainment ai tempi del Game Cube (originariamente Super Monkey Ball era un cabinato da sala), il brand è diventato un must per gli amanti degli arcade immediati.
Dopo la capatina sul Nintendo 3DS, con il più che discreto Super Monkey Ball 3D, la produzione di Sega ha ben pensato di conquistarsi il suo spazio anche su PS Vita con un capitolo pensato intorno alle specificità della piattaforma.
Se qualche mese fa vi abbiamo proposto un hands-on piuttosto entusiasta, basato sulla demo rilasciata sul PSN giapponese, oggi ci vediamo costretti a ridimensionare le nostre stime. Super Monkey Ball Banana Splitz, per quanto ben lontano dal disastro, ci ha lievemente delusi per colpa di un paio di fattori, alcuni veramente inspiegabili, che mortificano la solita formula a base di scimmie e banane.
 
Si è rotto il touch screen
Super Monkey Ball può ritenersi la versione virtuale degli ormai vetusti labirinti sotto vetro, cabinati piuttosto rari in cui si doveva condurre una pallina al traguardo, evitando buche e altri ostacoli, muovendo il piano d'appoggio verticalmente e orizzontalmente utilizzando due manopole. Nel gioco dovrete fare la stessa cosa: guidare una scimmia, opportunamente rinchiusa dentro una sfera trasparente, modificando l'inclinazione dell’intero livello, azione che appunto permetterà il rotolamento più o meno veloce della pallina nella direzione desiderata.
Il concept, come già premesso, è piuttosto semplice, ma nei vari episodi che compongono la saga si è sempre dimostrato piuttosto divertente.
In Super Monkey Ball Banana Splitz la struttura è rimasta fortunatamente immutata, e quindi efficace e funzionale: le perplessità si nascondono da altre parti. La prima giunge come un pugno sulle gengive a pochi secondi dall'avvio del gioco: il menù non funziona. O meglio: il touch-screen, unico sistema di input utilizzabile per navigare tra le schermate, è mal calibrato e interpreterà a fatica i vostri comandi. Selezionare una voce, un personaggio o una modalità vi costerà diversi tentativi, tempo e pazienza. La situazione non è sicuramente ingestibile, ma nel 2012, abituati come siamo ad aver a che fare tutti i giorni con touchscreen sensibili e responsivi, imbattersi in un pasticcio del genere è straniante, allarmante e incomprensibile.

Al di là di questo difetto, il menù principale di Super Monkey Ball Banana Splitz è comunque ricco.
Il gioco in single player offre otto diversi minigiochi con cui spezzare l'azione, una modalità Sfida divisa in livelli di difficoltà, le classifiche off e online e persino un editor di livelli di cui torneremo a parlare in seguito. Il multiplayer, dal canto suo, permette da due sino a quattro utenti di sfidarsi nei minigiochi: in rete, in locale, o sfruttando a turni un'unica PS Vita. Da questo punto di vista il titolo non fa mancare proprio nulla ai suoi fan. Sebbene avremmo gradito qualche modalità extra inedita, magari pensata specificatamente per il multiplayer, non ci sentiamo di biasimare in nessun modo il lavoro svolto dagli sviluppatori.
Ci rotolano le sfere
Se le magagne del touch-screen fanno già presagire qualche problema di progettazione di troppo, solo indagando il gameplay di Super Monkey Ball Banana Splitz vengono a galla altre perplessità ben più influenti sul giudizio finale.
Sfide, come già detto, rappresenta la modalità principale del gioco in singolo. Attraversando quattro “mondi” dalla difficoltà crescente, sarete spinti a superare un certo numero di schemi sempre più complessi e intricati. Purtroppo, già dopo i primi stage, noterete come il level design di quest'episodio si dimostri ben poco originale, per nulla audace e affatto in grado di impensierire più del dovuto i veterani. Tra saliscendi in cui mantenere sempre una velocità minima della sfera, antipatici respingenti da evitare a tutti i costi, scivoli e stretti corridoi in cui dosare al millimetro l'inclinazione del piano, il tutto saprà irrimediabilmente di già visto e giocato. L'originalità e la voglia di stupire manca totalmente. Ciò non toglie, naturalmente, che neofiti e irriducibili si divertiranno comunque. Il gioco fa quel che deve e ottenere highscore degni di nota vi costerà comunque impegno e numerosi tentativi, alla ricerca della strada più conveniente da seguire.

Purtroppo, al di là del level design, altri due elementi gettano sinistre ombre sulla modalità Sfide. Il primo riguarda il sistema di controllo. Potrete infatti scegliere se affidarvi all'analogico sinistro o agli accelerometri della console per muovere il piano d'appoggio. Sul primo non si possono muovere critiche: lo stick si rivela uno strumento preciso e reattivo. Sfruttare invece l'inclinazione della console per regolare il rotolamento della sfera diventa un'impresa titanica. L'idea è sicuramente stuzzicante e per un paio di partite si rivela anche divertente, ma tornerete presto a sfruttare lo stick non appena vi accorgerete che questo sistema è fin troppo sensibile e difficile da padroneggiare a dovere.
La seconda fonte di perplessità riguarda invece il sistema di salvataggio. Ogni livello, come da tradizione del resto, è stato concepito per essere portato a termine entro un minuto. Ciò rende possibile il completamento di ogni set di Sfide nell'arco di una ventina di minuti al massimo. A sorpresa però non vi sarà permesso di salvatare tra uno stage e l'altro. Se insomma il concept si dimostra ideale per un portatile, il tutto viene rovinato da questa scelta insensata. E' pur vero che ogni gruppo di sfide si completa in pochi minuti, ma perché non dare la possibilità ai videogiocatori di salvare la partita in totale libertà?
Divertenti i minigiochi, sia in singolo che in compagnia di altri utenti. Bowling vi permetterà di direzionare la palla con gli accelerometri, questa volta con buoni risultati, dopo aver girato in verticale la console. Labirinto dell'Amore vi pone al comando di una coppia di scimmie da controllare simultaneamente tramite i due stick analogici. Monkey Target trasforma le sfere in deltaplani, con i quali avvicinarsi il più possibile al centro di un bersaglio. Monkey Rodeo sfrutta il touch-pad per far saltellare l’avatar nella raccolta di più banane possibile. Le attività sono insomma molto varie, tanto che si trovano persino versioni scimmiesche del biliardo e giochi in Realtà Aumentata. Sono proprio i minigame che sfruttano al meglio tutte le peculiarità della PS Vita, e riescono a tenere alta la curiosità del giocatore per qualche pomeriggio.

Concludiamo la disamina sul gameplay parlando dell’editor. Non dovete aspettarvi qualcosa di simile a Little Big Planet: tutt’altro. Si tratterà di scattare una foto a un certo oggetto, scuotere con più o meno forza la console e vedere il livello generato che rispetterà a grandi linee la conformità del soggetto fotografato. Anche in questo caso si tratta di una simpatica chicca dalla vita piuttosto breve, ma l’esperimento proposto dagli sviluppatori è comunque originale e persino relativamente efficace.
Graficamente Super Monkey Ball Banana Splitz si lascia guardare grazie allo stile colorato e fanciullesco. Tecnicamente non siamo certo al top delle produzioni per il portatile Sony, ma il quadro generale è comunque soddisfacente, grazie anche a un frame-rate sempre solido.
Buono il sonoro. La solita voce squillante vi incalzerà quando il tempo sta per scadere, mentre musiche festanti e ritmate riempiranno l’ambiente, potenziando ulteriormente l’atmosfera molto leggera già creata dallo stile grafico.
Anche la longevità mostra il fianco a qualche critica. Pur non mancando livelli e minigiochi che vi terranno impegnati per un certo lasso di tempo, la facilità di fondo del gioco annoierà presto i veterani del brand, che termineranno troppo in fretta tutti i livelli e con meno impegno del solito registreranno Hi-Score notevoli.
Super Monkey Ball Banana Splitz non rappresenta certo un grande debutto della saga su PS Vita. Il gioco sarà divertente soprattutto per i neofiti, mentre i più affezionati al brand troveranno diversi difetti che mortificano il prodotto: su tutti ci sentiamo di biasimare un level design poco coraggioso, che non propone mai soluzioni veramente nuove.
Tiepidamente consigliato agli irriducibili del rotolamento scimmiesco e a chi non ha mai giocato un capitolo della saga. Super Monkey Ball annovera tra le sue fila capitoli sicuramente migliori di questo, ma se cercate a tutti i costi di dare spazio alla vostra PS Vita, Banana Splitz potrebbe riuscire a divertirvi per qualche ora.
VOTOGLOBALE6.5
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Super Monkey Ball Banana Splitz

Disponibile per: PSVita
Genere: Arcade
Sviluppatore: SEGA
Super Monkey Ball Banana Splitz
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5 voti
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ND.
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