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I Serial Nel 2011 - Speciale

Inviato il 04/02/2012 da Alessandra Vasaturo
Il 2011 ormai è alle nostre spalle ed abbiamo dato il benvenuto al nuovo anno. Però noi, che siamo dei nostalgici e amiamo i bilanci, vogliamo ricordare lo scorso anno seriale rispondendo a domande quali “come è stato?”, “come lo ricorderemo?”, “quale serie ha lasciato il segno?”, “quale altra invece ci ha lasciato e basta?”. Una mega ricapitolazione perciò che fa i conti con tutto quello che è passato sui teleschermi (prevalentemente americani) nel 2011. Abbiamo lasciato fuori quelle serie iniziate in anni precedenti e che ancora continuano (tipo TBBT , Desperate Housewives, HIMYM, Nikita, Raising Hope per capirci), del cui andamento ogni fan è al corrente e che segnalare qui sarebbe tedioso quanto inutile (tanto più che di molte ci sono le nostre recensioni dedicate).
R.I.P.
Speciale serial 2011 - speciale - Serial TV Rispettosamente iniziamo la nostra panoramica commemorando i defunti, ovvero quei titoli che non ce l’hanno fatta e si sono spenti nel 2011.
Ben 23 nuove serie (dove per nuove intendiamo iniziate nel 2010 e dunque composte da un’unica stagione) ci hanno lasciato le penne: una strage! E’ vero anche però che molte di queste le abbiamo già rimosse: chi ricorda per esempio Perfect Couples, The Protector, Chaos, State of Georgia, Traffic Light, Criminal Minds: Suspect Behavior, Chase, Off the Map, Outsorced, Law & Order: LA, Mr. Sunshine, Mad Love, Hellcats, Shit, my dad says, Better with you, The Nine lives of Chloe King o Friends with benefits? Crediamo che i rimpianti per queste serie siano davvero pochi, tanto più che molte meritavano davvero il destino della cancellazione. A deludere però sono state anche le più attese Skins USA, Camelot e The Cape, risultate poi al di sotto delle aspettative. Non possiamo invece non rattristarci al pensiero di chi se ne è andato prematuramente e che aveva, a nostro avviso, ancora molto da dire: Detroit 1-8-7, Lights out, The Chicago Code. Un peccato non concedere a questi bei titoli una seconda opportunità, ma si sa, la legge dell’audience è dura.

Non dimentichiamo però che l’anno passato ha visto l’addio anche da parte di altre serie, più “anziane” diciamo. Su tutte la chiacchierata Smallville (che si è congedata con la decima e ultima stagione), l’amatissima Friday Night Lights, la confortante Brothers and Sisters, la simpatica Greek, la più seriosa Big Love e la sovrannaturale Medium. Più giovani invece erano Lie to me (che già risentiva di una certa ripetitività), la spassosa Hung, la discussa V (che non ha mai retto il paragone con l’originale) e la sfortunata Life Unexpected. Imberbi lo erano anche Man of a certain age e Human target, ma pare proprio che la loro mancanza si senta di meno.
Da Gennaio alla fine dell'estate: chi non muore si rivede
Speciale serial 2011 - speciale - Serial TV Dopo il monumento ai caduti di cui sopra, torniamo ad occuparci dei vivi e vegeti. Cadono nella nostra ricognizione quei titoli la cui stagione si svolge tutta nell’anno in questione. Partiamo da quelli già rodati: Southland (terza serie), che è il tipico esempio di serie immeritatamente sottovalutata; Californication (quarta stagione), una serie dagli alti e bassi che comunque sembra continuare a piacere; Haven (seconda), che non si può dire goda certo di ottima reputazione; la validissima Justified (seconda) e infine lei, quella cosa abominevole verso la quale sarebbe il caso di lasciar perdere qualsiasi accanimento terapeutico e staccare definitivamente la spina: True Blood. Se durante le prime due serie tutto il trashume poteva apparire pure simpatico mischiato com’era alle vicende un po’ bizzarre, ma di sicuro interessanti, ora (quarta season) risulta quasi insopportabile star lì a sorbirsi 50 minuti di sangue e sesso fini a se stessi, spalmati nel corso di episodi via via più ridicoli e insensati. Un appello alla HBO: cancellate ‘sta roba!!!
Da Gennaio alla fine dell'estate: tutte le novità
Speciale serial 2011 - speciale - Serial TV Lo scorso anno (o meglio, il periodo che va da gennaio alla fine dell’estate) però ci ha portato anche un mucchio di novità, 26 nuove serie distribuite nel corso dei diversi mesi. Ovviamente non tutte hanno lo stesso peso e per alcune (poche) che sono riuscite a conquistarsi l’amore e la fiducia del pubblico o a far discutere, ce ne sono altre (molte) che sono passate quasi inosservate o si son guadagnate l’appellativo di insignificanti. Iniziando proprio da queste ultime siamo pronti a scommettere che sono pochi quelli che ricordano o ancora seguono titoli come Let’s stay together, Retired at 35, Workaholics, Necessary Roughness, Suits, Happily Divorced, Franklin & Bash, Alphas o Fairly Legal. Apprezzati di sicuro da un pubblico più giovane sono invece The Lying Game, Switched at Birth e Teen Wolf (piacevole in realtà anche per un’ audience più adulta). Meno inosservati sono passati i serial Breaking In, l’insulso Being Human USA, il noioso Breakout Kings, il divertente Wilfred, l’osceno Bob’s Burgers, il truculento Death Valley, il mediocre Harry’s Law e la miniserie The Kennedys. Tutt’altro impatto invece per Shameless Usa, molto apprezzato e addirittura migliore della versione “originale”, il deludente The Borgias, The Killing, con una stagione un po’ altalenante in grado di dividere i pareri, il prequel Spartacus: Gods of the Arena che ha tenuto un’ottima compagnia ai fan della saga in attesa della seconda stagione, Falling Skies e Game of Thrones. A proposito di questi ultimi due vale forse la pena di spendere qualche parolina in più. L’ultimo nominato è stato di sicuro la rivelazione dello scorso anno. Attesissimo, si è mostrato anche migliore delle aspettative, raccogliendo da subito un seguito di fan davvero corposo. Con ascolti costantemente in crescita si è in fretta aggiudicato anche una seconda stagione in partenza a breve. Non possiamo che essere contenti per questo meritatissimo successo targato HBO e unirci alla schiera di coloro che attendono trepidanti il primo Aprile.
Siamo invece all’opposto per il discorso Falling Skies. Altra serie molto attesa (se non altro per la presenza di Steven Spielberg nel progetto) è riuscita a deludere anche gli irriducibili del genere con una storia quanto mai banale e ricca di cliché. Purtroppo e inspiegabilmente aggiungiamo noi, ha ottenuto persino una seconda stagione.
Ultimo quadrimestre: un mare di promesse
Speciale serial 2011 - speciale - Serial TV Giungiamo così all’ultima metà dello scorso anno e dunque alla parte cronologicamente più recente del nostro riepilogo. Esamineremo infatti quei serial partiti da settembre, la cui disamina -visto il nostro essere puntuali e precisi (o forse più semplicemente visto il nostro amore per le divagazioni)- includerà anche quei prodotti (nuovi) ancora in corso e che dunque esulerebbero un poco dal nostro oggetto di studio.
Era apparso come un periodo fecondo e denso di appuntamenti importanti che aveva perciò creato una forte attesa da parte del pubblico. Nel “dietro le quinte” vi erano in ballo nomi altisonanti (Abrams, Spielberg, Nolan) e anche il comparto dei volti ingaggiati ha destato una certa curiosità (la Deschanel, il ritorno di Tim Allen e della Gellar). La cosa più interessante però erano i progetti, tra cui spiccavano Terra Nova, American Horror Story, Person of Interest, Homeland, Hell on Wheels. Come è andata poi? L’attesa è stata ben ripagata oppure ha generato malcontento e delusione? Cosa possiamo dire dell’ondata di novità che ci ha travolti?
Scopriamolo nella seconda pagina dello speciale insieme ai serial cancellati nell'ultima parte del 201!

Speciale serial 2011

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