Alice nel Paese delle Meraviglie > Hands on
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Alice nel Paese delle Meraviglie - Hands on

Inviato il 12/02/2010 da Saimon Paganini
Che Disney Interactive abbia cambiato marcia, è ormai un dato di fatto. La parola chiave è differenzazione. Dell’offerta, innanzitutto. Ma anche del proprio pubblico di riferimento. La proliferazione di titoli kids oriented basata sullo sfruttamento dei propri brand name non accenna a diminuire, accompagnata però da una costante e benvenuta limatura qualitativa. Contemporaneamente, titoli harcore come il prossimo Spilt/Second, già più volte coccolato dalla redazione di Everyeye.it, od esperimenti intriganti come Epic Mickey, suonano le campane di una trasformazione che porta alla ribalta un “nuovo” ed importante attore sulla scena dei publisher che contano.
Alice in Wonderland, soprattutto nelle sue incarnazioni Wii e Ds, si pone invece esattamente nel mezzo. Un’opera che trae ispirazione dalla visione di Tim Burton (coinvolto nello sviluppo con diritto di veto: ogni singolo elemento, soprattutto di stampo artistico, è stato certificato dal gusto del regista), ma che si rifiuta di parlare unicamente ai bambini. Un titolo per tutti, che fa del mescolamento delle meccaniche e del level design funzionale i suoi cavalli di battaglia.
Per tacere dell’espressività che mette in campo, soprattutto nell’incarnazione per il due schermi Nintendo.
In definitiva, la ridiscesa nella tana del Bianconiglio è stata una piacevolissima sorpresa.
Alice in Wonderland sarà disponibile il prossimo 26 Febbraio per PC, Wii e Nintendo DS.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Underland
Alice in Wonderland - hands on - WII Dieci anni sono passati, un dolce benvenuto ai nuovi arrivati!
I saliscendi del destino sono strani e intricatissimi. Alice ritorna in un Paese delle Meraviglie marchiato a fuoco dai bollori della Regina Rossa, e in totale decadenza. Un ambiente impregnato di malevolenza, più cupo e pericoloso di quello pensato da Carroll nel 1865. Questo è il Paese di Burton, della sua visionarietà, quasi la summa dell’intero lotto delle sue opere. Il videogioco per la home console Nintendo, riprendendo in toto la cifra stilistica adottata dal lungometraggio prossimamente nelle sale, getta nel calderone ideativo pezzi di gameplay diversi, per creare una ricetta quanto più saporita possibile.
Platform, puzzle gaming, esplorazione, con un occhio particolare al level design, che da quanto abbiamo visto strizza l’occhio non solo ad un pubblico di piccini (com’era prevedibile), ma anche ai giocatori più navigati. Perlomeno sotto il profilo della varietà.
Alice (comandata dalla CPU) verrà scortata nel suo viaggio da un gruppo di personaggi via via più numeroso e dotato di poteri differenti, le cui specificità andranno sfruttate per la risoluzione degli enigmi ambientali e dei combattimenti contro le guardie della Regina Rossa.
Il Cappellaio Matto, per esempio, è uno spadaccino d’eccezione ed ricorre al ribaltamento prospettico per risolvere alcuni puzzle particolari (ma anche per schiacciare i nemici fra due dita giganti, a dirla tutta. Non fate domande, siamo sempre nel Paese delle Meraviglie). Se dunque la sua lama darà del filo da torcere alla corazza in cui si nascondono le guardie di carta della Regina Rossa, il controllo della visuale gli consentirà, per esempio, di giocare a piacimento con la prospettiva, magari per riunire i pezzi apparentemente lontani di un ponte (gli echi di Echochrome di casa Sony sono evidenti).
Lo Stregatto, invece, sfrutterà la sua invisibilità sia per confezionare uccisioni silenziose, che per superare enigmi poco ortodossi, magari bisognosi proprio della sua “incorporeità” (come la bilancia gigante visionata in un capitolo del gioco).
Il Bianconiglio, invece, gioca con il tempo. Per bloccare temporaneamente i nemici, per esempio, ma anche per smuovere la posizione dell’oggettistica presente nello scenario, così da renderla funzionale al prosieguo del team.
La varietà delle situazioni, e il continuo interscambio fra i membri del party, rende l’esperienza di gioco profonda e variegata, sebbene la nostra prova si sia giocoforza limitata ai primissimi livelli. I pattern da seguire, ovviamente, sono predefiniti, ma la gran densità di cose da fare e l’ampiezza dei livelli visionati ci fanno presagire un gioco molto meno lineare del previsto. Fortunatamente.
La morte del giocatore, inoltre, non sarà contemplata: Alice sarà però costantemente braccata dai soldati della Regina Rossa, che tenteranno a più riprese di rapirla attraverso le porte disseminate per l’Underland. Quindi, occhio.
Da valutare, in sede di recensione, curva di difficoltà e modalità multiplayer (locale) per due giocatori. Annunciata, ma non testata.
Dal punto di vista estetico, la versione Wii ricalca, per stile e derivazioni cromatiche, la complessità del film. Lo spirito complessivo quindi è rimasto intatto, con le capacità di Wii spinte a fondo sul fronte texture e particellari.
La telecamera, fissata alle spalle del protagonista in uso (per splittare da un personaggio all’altro, basta premere C), si sposta sovente quando ci si imbatte in puzzle ambientali, rendendone più agevole la decifrazione.
Infine, la longevità, che si assesta sulla decina abbondante di ore di gioco. Non male.

Alice in Wonderland

Disponibile per: NDS | PC | WII
Genere: Avventura
Sviluppatore: Disney Interactive Studios
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline
Data di Pubblicazione:
NDS: 26/02/2010   
PC: 26/02/2010   
WII: 26/02/2010   
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