Nintendo Wii: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
And Yet It Moves > Recensione
5 Commenti
Stampa
+0
     

And Yet It Moves - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Declinare un platform game in una forma diversa da quella classica è un compito assai duro. Per definizione, il genere poggia le proprie fondamenta sullo spostamento da una piattaforma all’altra, e tradizionalmente la principale variabile che ne identifica la qualità è il level design, ovvero la coerenza globale dell’ambiente di gioco. Introdurre altri elementi in uno spazio cosi ristretto, senza magari sconfinare in altri generi, e senza banalizzare la componente principale, è una questione complessa, ed è stata una prerogativa di pochi titoli storici.
Con un po’ di coraggio i ragazzi di Broken Rules (tre giovani studenti, per la precisione), hanno provato ad infilare qualcosa di nuovo all’interno del genere, giocando sulla struttura solida dei livelli, proprio sulle piattaforme. Dopo aver vinto nel 2007 l’Independent Games Festival Student Showcase, And Yet It Moves, atipico titolo già disponibile per PC, arriva anche su WiiWare, supportato da qualche piacevole aggiunta.
Eppur si muove
And Yet It Moves - recensione - Wii Realizzare un platform è difficile. Ci vuole poco per crearne uno appena sufficiente, buttando qualche elemento a caso che costituisca il livello di gioco; ma per farne uno che davvero sia di qualità lo sforzo deve essere enorme, ed ogni elemento calibrato al millimetro; figuriamoci quanta inventiva possa richiedere creare un platform realmente diverso. And Yet It Moves basa la sua diversità non su livelli astrusi, non su mille elementi inutili di contorno e su power-up esagerati: anzi, paradossalmente, rifiuta qualunque ornamento, facendo invece sfoggio dell’essenziale. Quello che caratterizza in maniera netta la produzione Broken Rules è la possibilità di agire non solo sul proprio personaggio, come da tradizione, ma sull’intero livello. Come? Ruotandolo a proprio piacimento, a 360° gradi.
La centrifuga dell’ambiente di gioco è fondamentale ai fini del completamento del livello, in particolar modo vista la scarsità e la limitatezza delle azioni performabili dal protagonista: il salto, elemento iconico del platform, non può mancare, ma l’ampiezza dei balzi è molto ridotta: necessario quindi ampliarla con sapienti rotazioni, per raggiungere di zone precedentemente inarrivabili. Lecito dubitare a questo punto riguardo la difficoltà contenuta in un simile impianto di gioco: si potrebbe pensare che basti buttarsi a capofitto da un picco e ruotare il livello fino al traguardo; niente di più errato, per due motivi.
Una volta presa velocità cadendo, il proprio personaggio, a contatto con il suolo, semplicemente si sfracellerà in mille pezzi, a meno che non si abbia l’accortezza di utilizzare uno scivolo per favorirne l’atterraggio (ma ciò ovviamente sarà possibile solo in poche circostanze): va rimarcato inoltre di come si acquisti comunque velocità anche ruotando lo schermo, rendendo impossibile soluzioni kamikaze.
Il secondo motivo è attinente alla natura del gioco: And Yet It Moves è sì un platform, ma con una forte componente puzzle. Anche effettuare brevi balzi non è operazione da compiere con leggerezza, ma sono soprattutto alcuni degli enigmi che si trovano per i livelli ad interrompere il comodo fluire della progressione: ve ne sono di semplici, come utilizzare massi per aprirsi la strada, ed altri di più complicati, come ad esempio portare un insetto in bocca ad una pianta carnivora attraverso un intricato percorso, per evitare di diventare noi il suo pranzo. Anche qui, possono sembrare situazioni facili da padroneggiare, ma non bisogna mai dimenticare che la rotazione coinvolge anche il nostro alter ego, e quindi sarà sempre necessario spremere a fondo le meningi. Gli enigmi sono fantasiosi, vari e ben realizzati, e soprattutto mai ai limiti della frustrazione. Il piccolo team di sviluppo è maestro nel dosare e calibrare la difficoltà di gioco, proponendo situazioni sì impegnative, ma mai eccessive: i livelli sono cosparsi di checkpoint, utili a ripetere immediatamente le parti più impegnative anche dopo l’ennesima morte, data l’assenza di un numero di vite (anche se le morti vengono conteggiate come statistica nel proprio profilo giocatore).
La bontà dell’esperienza di gioco sta anche nell’uso credibile della fisica. L’inerzia nei salti probabilmente l’elemento che più spicca da questo punto di vista, ma troviamo altri elementi che fanno ampio sfoggio della riproduzione in-game della fisica, negli enigmi come nelle fasi platform (straordinario ruotare a proprio piacimento sulle altalene), abbellendo cosi un impianto di gioco già solido e coerente.
Una volta assimilati i meccanismi che regolano lo spostamento attraverso i livelli, il gioco si completa quasi da sé, ma per invogliare folli esperimenti ed atti di coraggio gli sviluppatori hanno introdotto un sistema di obiettivi, da sbloccare nei modi più classici (completando il livello sotto un certo tempo limite) o in quelli più astrusi (atterrando per esempio sani e salvi dopo un balzo da vertigini).
Il gameplay funziona, è di facile apprendimento e si piega in maniera versatile alle intuizioni estemporanee del giocatore. Eppure And Yet It Moves ha un’altra qualità, meno appariscente ma ugualmente apprezzabile: l’atmosfera. Uno stile artistico da applausi, coniugato ad un comparto sonoro a tratti new-age a tratti psichedelico, catturano con successo il giocatore in un mondo a metà tra il realismo e l’onirico, in cui non a caso il protagonista è solo poco più che una sagoma in bianco nero. Può capitare di vedere alberi realizzati in maniera stilizzata, ma con foto reali di foglie al loro interno, a mo' di collage, e sullo sfondo foreste che sembrano lavorate a maglia, ma senza che questo appaia casuale o di cattivo gusto. Semplicemente folle, ma incredibilmente attraente.
Aggiungiamo un altro titolo alla già lunga lista degli irrinunciabili su WiiWare. And Yet It Moves è un esperimento riuscito benissimo, che vanta un impianto di gioco semplice, immediato ed incredibilmente attraente. La stramba ma sognante componente artistica si coniuga in maniera perfetta alle sensazioni particolari date dal gameplay, per un’esperienza di gioco originale e divertente, magari non adatta a tutti ma certamente da provare.
VOTOGLOBALE8.5

INVIA COMMENTO

And Yet It Moves

Disponibile per: Wii
And Yet It Moves - Wii
Genere: Platform
Sviluppatore: Broken Rules
Distributore: Distribuzione digitale
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
And Yet It Moves
8.5
9
7
8
27 voti
7,1
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720 - Playstation 4
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD