Animal Crossing: Let's Go to the City > Recensione
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Animal Crossing: Let's Go to the City - Recensione

Inviato il 15/12/2008 da Simone "Nuas" Penati
Animal Crossing è uno dei brand più famosi di Nintendo, soprattutto dopo il successo planetario dell'episodio DS. Nonostante la palese atipicità del prodotto, infatti, con il tempo questa Intellectual Property è stata in grado di crearsi un notevole stuolo di fan, dapprima concentrati e isolati in una piccola nicchia di mercato, e in seguito moltiplicati a dismisura con la versione portatile, capace di vendere quasi dieci milioni di copie nel mondo. L'attesa era quindi molto forte attorno a un titolo di grande interesse, soprattutto per la curiosità riguardante le novità che lo sviluppo su Wii avrebbero potuto portare alla serie. E così quando, durante un E3 parecchio sottotono, è stato presentato Animal Crossing City Folk (poi ribattezzato Let's Go to the City per il mercato PAL) ecco che la preoccupazione e la delusione si sono fatte strada presso gli appassionati. La rapida e superficiale introduzione del gioco mostrata sul palco aveva saputo offrire soltato alcuni piccoli assaggi di un prodotto che palesava una forte somiglianza con i precedenti, senza riuscire a distinguersi in maniera tale da generare grande sorpresa e stupore. Piano piano, però, con il passare del tempo, Nintendo ha iniziato a snocciolare sempre più dettagli sul titolo, ravvivando la curiosità dei giocatori e offrendo una panoramica più particolareggiata su un titolo che, per sua natura, nasconde nei dettagli le più grandi peculiarità.
Scopriamo assieme se e quanto, alla fine, questa nuova incarnazione sia effettivamente capace di presentare un'offerta valida nel panorama della ludoteca Nintendo.
Caro vecchio paesino mio!
Animal Crossing: Let's Go to The City - recensione - WII Iniziamo subito con il dire che Animal Crossing Let's go the the City presenta un overall assolutamente simile ai precedenti capitoli, sotto moltissimi punti di vista. Il senso di dejà-vu è innegabile, soprattutto per chi non si è perso il notevole episodio per DS.
Dal punto di vista grafico, il prodotto si mantiene fedele ai suoi stilemi di semplicità poligonale, con personaggi stilizzati e abbozzati, così come lo sono anche i diversi elementi che compongono i fondali, dalle casette agli alberi, dai negozi agli oggetti. La decisione di proseguire sulla rotta stilistica già tracciata può essere interpretata sia come coerente scelte iconica, che come un risparmio di materiale ripreso dai precedenti capitoli. In realtà il comparto texture è stato completamente rifatto, curando le superfici in maniera certamente maggiore di quanto non si possa dire per i modelli. Così, ad esempio, l'acqua sembra offrire una sorta di effetto toon shading molto apprezzabile (il che ci fa propendere per la prima interpretazione). La sensazione che Animal Crossing sia stato sviluppato con il minimo sforzo sul versante tecnico, tuttavia, permane, anche se è innegabile che lo stile unico, delicato ed espressivo della saga riesca a confermare tutta la sua grazia anche in questa ennesima incarnazione.
La seconda fase di "estremo" riconoscimento visivo ci coglie nel momento in cui lo sguardo si posa sugli ambienti e sui paesaggi. Il villaggio che ci accoglierà, infatti, è molto (troppo) simile al solito paesino già visto nei precedenti capitoli, sia per quel che riguarda la struttura che per quel che concerne la sostanza. Ritroveremo infatti sempre il municipio, il museo e altre aree di gioco che, se da un lato offrono quasi un senso di nostalgia per gli appassionati e di curiosa novità per i novelli giocatori, dall'altro non presentano grandi spunti innovativi nelle meccaniche di gioco e di interazione.
Come sempre dovremo trovare una casa, lavorare da Tom Nook per sdebitarci del prestito, chiaccherare con i vicini di casa e far loro dei favori (la versione puccettosa delle "missioni" presenti in molti prodotti), raccogliere la frutta, piantare fiori, pescare... il tutto in perfetta serenità, senza lo stress derivante da obiettivi a tempo, da requisiti precisi, da paletti fissi.
Ultimo appunto per l'implementazione del telecomando Wii. Anche qui i richiami a Wild World sono molto forti, visto che potremo usare il puntatore come se fosse il pennino sullo schermo, per spostare il nostro avatar nel mondo semplicemente "trascinandolo" di qua e di là. Sempre tramite puntatore sarà possibile gestire tutti i menu di gioco, cliccando sulle diverse icone a scomparsa posizionate nella parte inferiore dello schermo. I sensori di movimento sono sfruttati solo marginalmente in alcune occasioni (come per pescare), ma non risultano molto invasivi nè originali, con un buon numero di interazioni gestite ancora tramite la pressione di A e B. L'interfaccia risulta comunque comodissima, semplice e accessibile per tutti, nonchè perfettamente in sintonia con il mood di placida serenità del prodotto.

La struttura di gioco conserva dunque tutta la sua unicità, tutta la sua poesia e tranquillità, trasportando l'utente in un altro mondo, popolato da simpatici animali antropomorfi, capaci di rapire con la loro felicità e con la loro "abitudinarietà" reiterata, in grado di risucchiare davvero all'interno dell'universo immaginario di riferimento.
Il problema forse è che, per riuscire a godere al massimo di questa simulazione di vita alternativa, tanto particolare nel panorama videoludico di oggi, bisogna cedere al patto finzionale, lasciandosi quasi cullare dal ritmo placido di questo paesello. Una "richiesta" non certo alla portata di tutti, un patto videoludico che potrebbe risultare difficile da accettare per chi già ha esperito tale "ninna-nanna virtuale" in passato.
Un aiuto su questo versante arriva da due aspetti, anch'essi non particolarmente sorprendenti in fatto di novità, ma senza dubbio dotati di una forte componente senitmentale: la colonna sonora, fatta di brevi campionature di classe; e lo scorrere del tempo reale, che ci porta al passaggio tra giorno e notte seguendo l'orario reale, e permette di vivere determinate festività in contemporanea tra il gioco e la vita vera. Elementi già visti, ma che davvero sollecitano lo spirito del giocatore e lo ammaliano.



Animal Crossing: Let's Go to The City

Disponibile per: WII
Animal Crossing: Let's Go to The City - WII
Genere: Gestionale
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
Animal Crossing: Let's Go to The City
6.5
7.5
9.5
7.5
76 voti
6,9
ND.
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