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Best Games 09 - Nintendo Wii - Speciale

Inviato il 11/12/2009 da Redazione
Nonostante qualche defaillance nella parte centrale dell'anno, prima della grande abbuffata di Novembre, la Line-Up Wii di questo 2009 è stata ricca di grandi esclusive. Sebbene sia stato fin troppo pacato l'apporto di Nintendo, che ha sfornato praticamente un solo, grande Masterpiece in “zona Cesarini”, le terze parti hanno riempito gli scaffali di titoli interessanti, appartenenti ai generi più disparati. Dagli sportivi fortemente influenzati dal sistema di controllo motorio, alle avventure splatter, passando per gli immancabili On Rail Shooter, la softeca della bianca console Nintendo ha dimostrato un discreto dinamismo. Vediamo dunque di orientarci, in questo periodo natalizio, per fare in modo di acquistare regali oculati e sicuramente graditi.

Nota: Hanno partecipato allaolo realizzazione di questo artice delle altre guide natalizie: Adriano Della Corte, Alessandro Carnevali, Nicolò Pellegatta, Davide Acs, Nicolò Carboni, Federico Graziano, Giovanni Ferlazzo, Giovanni Biasi, Stefano Messina. Il loro entusiasmo sincero, la disponibilità e la voglia di fare, il loro rigore sono, per un caporedattore, i più bei regali di Natale che si possano ricevere.
Sportivi e Wiimotion plus
Tiger Woods PGA Tour 2010
Se c'è un genere che ha subito scatenato la fantasia dei videogiocatori di tutto il mondo, quando lo strambo controller del Wii - tale Wiimote - fu presentato, questi è il golf. Il Wiimote è infatti perfetto per essere utilizzato a mo' di mazza, ed il suo contenuto tecnologico (grazie anche all'accessorio Wii Motion Plus, incluso nella confezione di gioco), permette di simulare con grande precisione ogni sfumatura dello "swing".
Tiger Woods PGA Tour è proprio il titolo definitivo per chi vuole cimentarsi nella disciplina. Le possibilità offerte dal gioco per un singolo giocatore, piuttosto standard per il genere, sono "capitanate" dalla modalità Carriera, che permette di impersonare un golfista esordiente, allo scopo di scalare le classifiche mondiali e diventare il numero uno. Oltre alla Carriera è presente anche una modalità semplificata, che salta a piè pari l'editor e permette di giocare da subito. Ma aldilà di tutto questo, il pezzo forte è ovviamente il gameplay: il Wiimote permette di mimare quasi ogni tipo di movenza e vedere il proprio alter ego virtuale fare subito altrettanto! A determinare la bontà di ogni colpo sarà infatti la velocità dello swing (per la potenza) e l'inclinazione del Wiimote/mazza (per l'eventuale effetto a chiudere/allargare), oltre ovviamente alla direzione e alla scelta del punto dove la pallina verrà colpita.
Cigliegina sulla torta (particolarmente apprezzata in questo periodo), è l'abbondanza di modalità a più giocatori (fino a 4) disponibili: Golf Party comprende 10 minigiochi a tema, mentre Disc Golf è una variante sorprendentemente divertente del gioco standard, dove al posto di mazza e pallina si utilizzerà un... frisbee! Com'è ormai consuetudine oggi, è anche presente un modalità online, per sfidare i propri amici anche quando non sono presenti!
Nota: il gioco è acquistabile anche senza l'accessorio Wii Motion Plus (che aggiunge un'incredibile precisione rispetto all'utilizzo del solo Wiimote), ma ciò è sconsigliato perché l'esperienza perde mollto dell'immersione che può regalare.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: amanti del golf, e dei giochi sportivi in generale; chi vuole un'esperienza golfistica quanto più possibile immersiva; chi ha spesso la possibilità di giocare con amici/parenti.
Sconsigliato a: praticamente solo a chi non ama il genere.


Grand Slam Tennis
Requisito minimo per giocare a Grand Slam Tennis, è dimenticare il concetto di “videogioco tennistico” che oltre vent’anni di storia videoludica ci hanno insegnato a costruire, per lasciare il posto ad una delle più grandi rivoluzioni nel campo. Il gioco EA è il primo ad utilizzare il WiiMotion Plus, periferica introdotta da Nintendo, atta a migliorare la precisione ed il realismo dei movimenti elaborati grazie al suo WiiMote. Se il tennis di WiiSports - per quanto a suo tempo rivoluzionario - dava un’interpretazione piuttosto sommaria delle nostre mosse, in questo Grand Slam Tennis i movimenti del nostro braccio acquisteranno un’importanza di rilievo, molto più che nel titolo d’esordio del Wii nel lontano 2006: la forza che imprimeremo al colpo, l’angolazione, la velocità e il tempismo con cui il WiiMote incrocerà virtualmente la pallina, tutto è calcolato ed elaborato dal software, per garantire un’esperienza di gioco mai vista prima. Il nostro alter-ego (che potremo sia scegliere da un elenco comprendente i tennisti più famosi al mondo, che creare ex-novo), o perlomeno il braccio che impugna la racchetta, riprodurrà in modo (quasi) perfetto i nostri movimenti, e per offrire un’esperienza di gioco adatta a tutti, la casa statunitense ha ben pensato di offrire due sistemi di controllo differenti: il primo, più accessibile, delega alla CPU la funzione di spostamento del personaggio in campo, in base alla direzione che prenderanno i colpi (noi, quindi, dovremo solo colpire la palla col giusto tempismo e direzione); il secondo, più completo e rivolto ai più esperti, lascia a noi il compito di muovere il giocatore tramite lo stick analogico del nunchuck, richiedendo una necessaria comunione tra le due periferiche. Ad inspessire l’impianto del gioco - basato, come ogni prodotto sportivo, sui classici tornei e allenamenti - ci pensa una riuscitissima modalità multiplayer online, che promette moltissime ore di divertimento, sia in singolo che in doppio. Grand Slam Tennis riesce nell’intento che si era prefisso, essere il miglior gioco di tennis della storia, grazie ad un realismo e ad un’immedesimazione non riscontrabili in nessun altro prodotto.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato: a chi vuole provare un’esperienza nuova con un gioco di tennis coinvolgente e divertente, a chi a tennis ci gioca davvero o anche a chi non ha mai impugnato una racchetta.
Sconsigliato: a chi non sopporta questo sport.

PES 2010
Per la prima volta in tre edizioni, Konami regala anche ai possessori di Wii il suo calcistico prima di Natale (visto che PES 2009 era uscito proprio i primi mesi di quest’anno, a differenza delle vecchi e versioni HD). Il nuovo capitolo recupera le dinamiche collaudate della serie, migliorandole lievemente grazie ad un eccelso lavoro di ottimizzazione della risposta agli input e dell’IA dei giocatori. Ricordiamo che su Wii Pes smette di essere un calcistico classico, per farsi vettore di un nuovo modo di controllare le partite. Il giocatore, invece che alternarsi al controllo dei singoli atleti, è come una “mente collettiva” che dipinge, con gesti precisi di Wiimote e Nunchuk e rapide indicazioni col puntatore, tattiche e schemi di gioco. La sensazione di avere un controllo totale sull’undici selezionato per la partita è assolutamente imperdibile per gli appassionati dello “sport più bello del mondo”, anche se i tradizionalisti potrebbero storcere il naso di fronte ad un sistema totalmente diverso da quello a cui anni di calcistici ci hanno abituato. Eppure, PES 2010 resta un prodotto sinceramente consigliato a chi abbia la pazienza di scoprirlo e non si lasci ingannare dalle prime impressioni.

Consigliato a: chi vuole un approccio particolare al calcio virtuale, e chi cerca un gioco che sappia focalizzarsi anche sulla strategia della partita, piuttosto che solo sull'abilità e la velocità dei polpastrelli
Sconsigliato a: chi cerca un gioco di calcio classico. Purtroppo su Wii non ci sono molte alternative per chi vuole un divertimento più affine allo standard
On-Rail Shooter
Il 2009 è stato l'anno degli On-Rail Shooter. Almeno, agli occhi degli sconsolati utenti Nintendo, che hanno visto sì l'arrivo di saghe importanti sulle loro console (Resident Evil e Dead Space), ma anche la trasformazione degli esponenti di queste serie in “semplici” sparatutto su binari. Dopo i remake dello scorso anno, allora, sono fioccate molte lamentele. Ma a conti fatti l'esperienza di questi sparatutto in soggettiva, prepotentemente Arcade, ha saputo divertire appassionati e non.

House of the Dead: Overkill
House of the Dead: Overkill è un gioco che farebbe arrabbiare tutti i comitati genitoriali dello stivale grazie alle sue tematiche e al suo stile decisamente trash e ultraviolento. Ciò nonostante il prodotto non è solo estetica pulp, è anche un’esperienza ludica perfettamente coerente a quanto promesso da Sega, ovvero un on rail shooter tecnicamente valido, seppur inficiato da alcuni difetti che tuttavia non intaccano minimamente la solidità dell’impianto. Il ritmo di gioco, sempre elevato, si sposa ottimamente con una regia dinamica quanto mai, capace di sorprendere l'utente e tenere alta l'adrenalina, impegnando i riflessi e la memoria (per conquistare tutti gli extra presenti nei vari livelli). Il tutto è sorretto da una longevità più che buona, da un art direction incredibilmente ispirata, che si rifà alle pellicole anni '70, non risparmiando effetti grafici adeguati a riproporne la qualità visiva imperfetta (nascondendo al contempo qualche magagna tecnica). La perfetta gestione della regia di gioco abbraccia una serie di Cut Scene fuori di testa, dei boss fight sostanzialmente indimenticabili, ed un Replay Value senza pari, dovuto alla presenza di modalità aggiuntive in grande quantità.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: Chi ha amato i Coin-Op della serie, dilapidando la propria paghetta settimanale di monetina in monetina. Chi ama il pulp e la violenza gratuita, pariodata in ogni momento
Sconsigliato a: Chi proprio non sopporta il Trash


Dead Space Extraction
Dead Space è tutto tranne che un On Rail canonico. EA e Visceral Game hanno svolto un ottimo lavoro e si sono impegnate a fondo per portare su Wii un'esperienza che sapesse cogliere gli spunti avventurosi dell'episodio 360 e Ps3. Da questo, il titolo eredita anzitutto un comparto artistico ispirato: una fantastica ambientazione, una superba trama, un’ottima caratterizzazione dei personaggi. Il tutto condito da un gameplay violentissimo, basato su un modo di uccidere poco ortodosso e tremendamente sadico. Ciò che colpisce di più è però, come dicevamo, la volontà di uscire fuori dagli schemi: il prodotto è infarcito di situazioni e possibilità atipiche, che strizzano l’occhio all’adventure game. Dai bivi alla possibilità di usare stasi e telecinesi, dalle armi non convenzionali fino alle boss battle, passando per la “ricarica attiva”, Dead Space Extraction fa di tutto per mescolare una progressione inquadrata con la necessità di esplorare (soprattutto visivamente) gli ambienti, ed offrendo una varietà concettuale impeccabile. A conti fatti Dead Space Extraction rappresenta un must buy per tutti gli amanti del genere e un ottimo modo per i possessori di console Wii di immergersi nell’orrore più originale degli ultimi anni.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: Cerca un'alternativa agli On-rail frenetici e dal ritmo elevato, adorando magari il concept di gioco, ma preferendo un'esperienza più immersiva e dalle tinte avventurose
Sconsigliato a: Chi, giocando ad un On rail, vuole solo consumarsi i polpastrelli


Resident Evil: Darkside Chronicles
Resident Evil Darkside Chronicles è il degno sequel di Umbrella Chronicles, uscito qualche anno fa. Dei tre titoli consigliati in questo paragrafo, è senza dubbio il più debole. Se è vero che i limiti che ancora caratterizzavano il suo predecessore, ovvero una generale staticità della progressione ed un ritmo di gioco non così sostenuto, vengono superati, giocando bisogna venire a patti con una regia troppo frettolosa, che costringe l'utente ad un esercizio visivo spesso esoso e oneroso. Inoltre il grado di sfida davvero basso limita fortemente il coinvolgimento: da un buon On-Rail avremmo preferito richieste più incisive in termini di colpo d'occhio e prontezza di riflessi. Darkside Chronicles offre comunque un eccellente impatto scenico e coreografico, per una decina di ore di gioco divertenti, forse ottime per i fan più sfegatati.


Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: Soprattutto, e quasi esclusivamente, agli amanti della saga, o a chi non sente il peso di un concept superato proprio negli ultimi anni dagli esponenti della categoria sopra citati
Sconsigliato a: Cerca un On Rail impegnativo e cattivo, dalla regia perfetta e dalla grande varietà di situazioni
Mad World
Best Games 2009 - speciale - WII Avete chiesto un action game maturo, violento e fuori dagli schemi, e Platinum Games ve l'ha dato, ricorrendo alla sperimentazione, visiva e concettuale, più sfrenata. Mad World è un action senza mezze misure, tutto concentrato sul gameplay e con pochissimi orpelli, tanto disinteressato nel presentare un contesto ed una cornice solidi, e tanto focalizzato sulla sua esaltazione degli eccessi da risultare forse indigesto a moltissimi giocatori. L'idea è quella di offrire all'utente una serie di ambientazioni in cui sfogare, per mano del protagonista, le nostre più intime frustrazioni, massacrando gli avversari in maniera più contorta e deviata possibile, così da accumulare punti per superare le prove di un malato show televisivo. Se il sistema di controllo appare perfetto, il gameplay divertente e vario, è proprio la necessità metodica di accumulare punteggio, e l'assenza di una progressione più libera a minare la qualità del prodotto. Platinum Games avrebbe forse dovuto utilizzare una struttura più lineare, invece che proporre una serie di arene in cui trucidare, più o meno liberamente, ma sempre con l'ombra della ripetitività, avversari tutti uguali fra loro. Mad World avrebbe potuto essere un capolavoro assoluto, e invece resta un titolo appena discreto, che citiamo non solo perchè è qualcosa di totalmente diverso dalla produzione degli ultimi anni, ma anche per un comparto artistico, quello sì, eccelso e irripetibile.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: Chi è affascinato dal pulp e dallo splatter, o da un comparto artistico davvero eccellente, che con l'utilizzo di un cell shading elementare in bianco e nero, con qualche ben dosata macchia di colore e qualche onomatopeica da fumetto, riesce a creare un quadro in movimento bellissimo da vedere
Sconsigliato a: chi cerca un action game con una buona trama ed una progressione più affine ai canoni classici, con locazioni da esplorare ed un protagonista non così "statico"
Little King's Story
Best Games 2009 - speciale - WII Little King's Story è uno di quei giochi che ti cambiano la vita. Perchè il titolo Rising Star non nasconde solo dinamiche di gioco profonde e varie, ma cela anche una bellissima favola, il racconto fanciullesco di una vita eroica, di un'impresa regale. Dal punto di vista ludico la fonte di ispirazione del prodotto è quel Pikmin firmato Nintendo che fece innamorare a prima vista i possessori del Gamecube. Si tratta dunque di un particolarissimo gestionale, in cui il protagonista interagisce con l'ambiente e combatte con i mostri indigeni letteralmente scaraventandogli contro il suo manipolo di uomini. Ma il tutto è legato alla progressione tipica di un gestionale, con edifici da costruire per fare in modo che i cittadini si specializzino ed un villaggio da far crescere poco a poco. La mappa di gioco è immensa, con regni da conquistare e boss fight che richiedono mente fredda, riuscendo persino a sorprendere quando abbandonando l'impostazione classica per trasformarsi in quiz, prove di memoria o lunghe partite a flipper giganti. Colpisce una direzione artistica delicata, ammantata di poesia cromatica gentile, che fa il paio con una caratterizzazione dei personaggi superba.
Little King’s Story è, semplicemente, un capolavoro. All’inizio sembra rientrare placidamente nelle categorie preconcette che delimitano i generi di appartenenza, ma nel suo svolgersi le aggroviglia, le penetra, ne scappa e vi rientra, capriccioso e mai domo. E’ un'opera esemplare, che parte piano, si sviluppa, come se fosse dosata sapientemente, si ramifica, come prendesse pian piano vigore, ed esplode, in tutta la sua magnificenza. Assolutamente da avere.

Link alla Recensione di Everyeye

Consigliato a: Chiunque voglia credere ancora nelle favole, o in un modo d'inendere il videogiochi che vada oltre alla logica di genere
Sconsigliato a: Chi ha dimenticato il fanciullo nascosto dentro di sé
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