Nintendo Wii: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
I ragazzi di Milestone sul palco del Lucca Comics
Call of Duty Black Ops > Recensione
0 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Call of Duty Black Ops - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
L'arrivo di un nuovo Call Of Duty su Wii non è di certo una primizia, visto che altri episodi della serie sono giunti, anche con discreto successo, sulla bianca console Nintendo. Ma nonostante il brand avesse avuto da sempre un buon feeling anche con la casa di Kyoto (lo testimoniano i titoli apparsi persino su Gamecube), nelle sue iterazioni di maggior richiamo, ovvero i due Modern Warfare, è stato trasposto con colpevolissimo ritardo o, nel secondo caso, addirittura non è nemmeno arrivato. Si è potuta osservare una vera e propria tattica ostruzionista nei confronti delle incarnazioni per una console dotata di poca potenza bruta: poche immagini, nessun video, pubblicità zero. Il che è comprensibile, visto che il successo della serie risiede molto nel suo curato e scenografico comparto tecnico. Forse per non "confondere" i giocatori su quale fosse reale qualità di un titolo che viene glorificato soprattutto dall'alta definizione, però si è arrivati a rischiare che le uscite passassero in sordina, nonostante l'altisonante nome che portavano.
Simile situazione si è ripetuta anche per l'ultima produzione, Call of Duty: Black Ops, sviluppata, a questo giro, dai ragazzi di Treyarch. Nessuna immagine, solo pochi e sfocati video a un paio di giorni dall'uscita, nella piena fiducia che basti il nome per vendere, indipendentemente dalla qualità. Pare quindi opportuno fare delle osservazioni al riguardo, prima della disamina recensoria. Quando si dice che forse non si vogliono confondere le idee al giocatore (o potenziale compratore) lo si fa credendo nella buona fede di chi il gioco deve pubblicizzarlo; ma guardando la situazione con un'altra prospettiva è anche lecito pensare il contrario, ovvero che proprio non si voglia mostrare il reale aspetto della versione Wii proprio per far passare il concetto che questa sia identica a quelle in alta definizione. Ognuno al riguardo può farsi la propria opinione. Così come può farsela riguardo all'atteggiamento di un team che, di edizione in edizione, impone il comparto tecnico come primo e più importante termine di valutazione del suo prodotto.
Operazioni coperte
La trama di Call of Duty: Black Ops rappresenta un enorme passo in avanti rispetto agli standard della serie, in particolare quando si pensa alle sconclusionate vicende del secondo Modern Warfare.
I fatti narrati dal gioco si svolgono durante il periodo della Guerra Fredda, e riguardano perlopiù operazioni segrete, da qui il suffisso Black Ops: per farsi un'idea, basta sapere che la prima missione ci vedrà nei panni di un esecutivo col compito di assassinare Fidel Castro durante l'operazione dello sbarco nella Baia dei Porci. I riferimenti al contesto storico sono molteplici, sia per le vicende che per i personaggi, anche se in un tale sceneggiatura, che si presenta assai curata a prima vista, ricorrono molti errori storici, in particolare riguardo gli armamenti.
Ma oltre al contesto è proprio l'intreccio narrativo ad essere degno di attenzione: la storia del gruppo di eroi contro il resto del mondo stavolta viene lasciata agli action di serie B, mentre attorno ai personaggi principali si svolge una fitta tela di intrighi e doppiogiochi. In un quadro simile, qualcosa però manca irrimediabilmente, ovvero l'attaccamento da parte del giocatore nei confronti del proprio avatar o della propria squadra. E' vero che, similmente a Infinity Ward che ha nel capitano Price il personaggio ricorrente, Treyarch ha infilato anche in Black Ops, tornato da World at War, il sergente Viktor Reznov, personaggio monocorde nel suo patriottismo ma comunque carismatico. Ma è altrettanto vero che nel resto del cast nessun altro componente spicca, per nessun motivo. Al di fuori di questo, comunque, quella di Black Ops rimane la miglior trama vista in un Call of Duty, e tanto basta. Del resto la componente principale del prodotto, dato che si tratta di un videogioco, è ben altra.
Regia Vs Sostanza
Giudicare l'impianto di gioco di un titolo come Call of Duty è un compito arduo. Troppo spesso infatti si tende a dimenticare che l'impalcatura di gioco dovrebbe essere rafforzata da, e non poggiare su, la coreografia e la spettacolarità dell'azione. Di conseguenza si deve analizzare Black Ops per quello che è, ovvero un first person shooter sostanzialmente classico, che ha nella cinematograficità dell'esperienza di gioco un valore aggiunto. Le missioni che compongono la campagna sono abbastanza varie, spaziando dalle operazioni coperte alle battaglie su larga scala, nonostante il feeling rimanga sostanzialmente lo stesso dall'inizio alla fine dell'avventura. Lo svolgimento del compito assegnato, infatti, che si tratti di una missione delle forze speciali, o di una battaglia nel bel mezzo delle giungle vietnamite, è sempre quello che prevede l'eliminazione sistematica dei nemici, area per area, il raggiungimento del checkpoint successivo e il completamento del livello. Può intervenire qualche variazione sul tema, come la distruzione di veicoli, l'infiltrazione sileziosa nella zona nemica o la fuga a perdifiato, ma il nocciolo della struttura di gioco è in sintesi questo. Ovvio che poi, in mezzo a esplosioni, colpi di mortaio, veicoli nemici e tutte le amenità dei contesti bellici, il giocatore si perda in una insperata frenesia. Ed è un bel perdersi, con l'utente che si sente incalzato dall'azione e dagli eventi, piccolo ingranaggio di un enorme e irresistibile meccanismo che pare andare avanti anche senza di lui. Sì, perché ovviamente c'è il game over ad interrompere l'ineluttabilità della struttura ludica, ma Black Ops soffre, in maniera ancora più marcata rispetto ad altri episodi, del marcato determinismo della serie.
Il level design non offre particolari spunti, ed il respawn dei nemici è a livelli imbarazzanti; di conseguenza il tutto si riduce ad una shooting gallery in cui inetti nemici hanno nella loro unica qualità il soverchiante numero. Chiariamoci: sempre di un titolo arcade stiamo parlando, nessuno vuole il realismo dei Rainbow Six, ma l'intelligenza artificiale è un ambito in cui la serie non è mai progredita da Call of Duty 2 ad oggi, e ciò non è scusabile. Anche perché poi spesso questo elemento s'intreccia con un altro: lo scripting evidentissimo. Può capitare di vedere avanzare la propria squadra nonostante le frotte di nemici ancora alle loro spalle solamente perchè abbiamo raggiunto un punto sensibile del livello. Il respawn costante è legato poi ad un altro difetto intrinseco della serie: l'eliminazione costante di flotte di nemici non è sempre la strategia migliore da seguire, nelle situazioni più concitate. Risulta invece molto più utile "seccare" rapidamente due o tre bersagli più vicini e correre a perdifiato verso il punto scriptato più vicino (ovviamente non segnalato, ma assai prevedibile vista la scarsa fantasia nel level design). L'apoteosi del Run & Gun.
Nonostante questi storici difetti, che fa rabbia veder riproposti pedissequamente ogni anno (sebbene Modern Warfare 2 avesse fatto un passo in avanti nel nascondere -non eliminare- il respawn eccessivo), il single player si mantiene comunque godibile. Le poche ore dedicate al giocatore solitario scorrono piacevoli, sebbene manchino i momenti davvero esaltanti (anche al netto delle parti colpevolmente eliminate rispetto alle console HD), capaci di distinguersi per coinvolgimento emotivo o qualità intrattenitiva, per i quali ricordare il gioco. Oltre a questo poi la qualità dei singoli livelli è assai altalenante, e paradossalmente sono proprio quelli nel Vietnam ad essere i più deboli, scenografici ma ludicamente inconsistenti. L'importante, ad ogni modo, è sapere a cosa si va incontro: se si è fan (non troppo esigenti) della serie, allora anche questa campagna saprà intrattenere appieno.

INVIA COMMENTO

Call of Duty: Black Ops

Disponibile per: PS3 | PC | XBOX 360 | Wii | iPhone
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Treyarch
Distributore: Activision-Blizzard
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Data di Pubblicazione:
Wii: 11/10/2010   
PS3: 9/11/2010   
PC: 9/11/2010   
XBOX 360: 9/11/2010   
Call of Duty: Black Ops
7.5
8
9
7.5
48 voti
6.6
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
IMMAGINI NON PRESENTI
sephiroth97
La saga di Call Of Duty è certamente una delle serie videoludiche più spettacolari dell'intero mondo videoludico e dopo il capolavoro inarrivabile C...[Continua a Leggere]
10
Wild69
Call of Duty ritorna con un nuovo capitolo, questa volta non sar riguardante la guerra moderana come i due precedenti titoli, ma riguarder la storia...[Continua a Leggere]
7.5
diablo aka shadow
Dopo la fuoriuscita di Infinity Ward da Activision, tocca al team di secondo piano Treyarch portare avanti il glorioso marchio e ci prova con Black Op...[Continua a Leggere]
9
AdraTheGreat
Come quasi tutti gli anni, poco prima dell'arrivo dell'inverno, un nuovo episodio di Call of Duty esce nei negozi e come sempre, l'attesa per il nuovo...[Continua a Leggere]
10
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC - Partita Iva :05619350720
Link Utili: Redazione | FAQ | Contatti | Lavora | Adv | Partners
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD