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Captain America: Il Super Soldato > Recensione
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Captain America: Il Super Soldato - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Non poteva sfuggire all’inesorabile meccanismo del tie-in videoludico l’ultimo grande blockbuster, in ordine di tempo, sfornato dalle ormai non troppo fervide menti di Hollywood. Stiam parlando ovviamente di Captain America, che tanto successo di critica e pubblico ha riscosso, e che meritava (?) senz’altro anch’esso un’incarnazione giocabile da grandi e piccini. Anzi, visto il confezionamento del prodotto su Nintendo Wii, perché è questa la versione della quale ci accingiamo a parlare, più per piccini. Nella torrida mestizia che caratterizza il periodo estivo, quindi, bastano uno scudo ed una caratteristica tenuta blu e rossa a salvare i giocatori dalla noia derivante dalle poche uscite di rilievo? Vista la qualità standard dei tie-in, avversati come la peste bubbonica dai giocatori con un minimo di esperienza, il verdetto potrebbe arrivare ben prima dell’analisi critica, ma visto che ci siamo, giusto dare la opportuna considerazione al prodotto: non è detto che possa riservarci qualche piccola sorpresa.
 
Patriottiche mazzate
Non sono le vicende del lungometraggio ad essere narrate dalla trama del titolo per Wii: meglio, son interne ad esso, riguardando la lotta serrata di Cap e dei suoi compagni contro la banda dell’Hydra, guidata dal Teschio Rosso. Quello che nel film veniva mostrato con una sequenza d’azione sottolineata da un’incalzante colonna sonora, qui viene descritto da una struttura ludica tutta sganassoni, che lascia ben poco alla qualità del racconto ed alla caratterizzazione dei personaggi. Dettagli tutto sommato trascurabili, vista appunta la categoria a cui questo Cap videoludico appartiene, ma che avrebbero potuto rappresentare un valore aggiunto in una produzione di chiara derivazione cinematografica: a dirla tutta, forse sarebbe stato anche più facile ricalcare lo svolgimento della trama del film, utilizzandone sequenze e scene, ma tant’è, ed almeno in questo dobbiamo riconoscere agli sviluppatori una certa originalità.
Difficile trovare originalità nella scelta del genere, che abbiamo già detto essere quello del picchiaduro, nudo e crudo, senza alcuna velleità di esser altro, senza l’orpello forse inutile del piccolo enigma da risolvere. Un bene, un male? Di fatto Captain America riporta ai tempi del picchiaduro da sala, con un scorrimento che non avviene sulla direttiva di molteplici sfondi 2D parallassisici, ma all’interno di un mondo in tre dimensioni. La progressione è strettamente correlata quindi all’uppercut devastante, alla craniata inenarrabile ed al calcio volante, in un repertorio di attacchi e combo che restituiscono con discreta soddisfazione del giocatore una buonissima sensazione di fisicità, esaltata dal rallenty della finisher o dell’ultimo colpo a danno del malcapitato di turno. Poca strategia, tanto button mashing, parzialmente mitigato da due espedienti tutto sommato gustosi: la parata/schivata/contrattacco, da attivare tramite la pressione del tasto Z, e l’ovvio lancio del disco, sia diretto, tramite scossone al nunchaku sia caricato, ed in grado di colpire quindi numerosi bersagli. Il contrattacco è il mezzo attraverso il quale proseguire in maniera inarrestabile la propria combo di dolore, anche qualora attaccati alle spalle; una rapida pressione e Cap atleticamente schiverà il colpo o lo bloccherà, a seconda della posizione del nemico, scatenandosi poi contro di lui. Potenzialmente potremmo non essere mai interrotti nella nostra opera di disgiunzione di ossa, il che crea tanto furore nel giocatore, almeno fin quando non si accorge che tutto diventa rapidamente troppo, troppo facile, e che di fatto un sistema ben congegnato viene banalizzato da nemici tonti e per niente al livello del Super Soldato.
Simile discorso si può fare riguardo i mille e più utilizzi dello scudo. Volete proteggervi dai colpi dei nemici? Usatelo. Volete deviare le raffiche dei mitra? Ponetevelo innanzi e rispedite al mittente la giusta dose di piombo caldo. Volete far saltare mine, barili pieni di esplosivo ed altre amenità simili, magari nei pressi di un nutrito gruppo di nemici? Lanciatelo come avete visto fare a Cap milioni di volte. Ma anche qui le mille possibilità a disposizione del supereroe più patriottico del globo vengono banalizzate da una difficoltà ridicola e da un level design non proprio all’altezza. La varietà di situazioni ne risulta mutilata in maniera mortale, di quella mortalità che riferita alla noia decreta il rapido riempimento della quota di pazienza generosamente elargita dal giocatore al prodotto. Piccole variazioni sul tema ci sono, quando magari ci si trova a saltare qua e là per i livelli, in maniera poi del tutto guidata, in fasi che sembrano più quick time event che brevi intermezzi platform; e poi ci sono le torrette d’artiglieria da utilizzare per far saltare porte ed attivare interruttori, attirandone il fuoco; ed ovviamente i classici scontri con i consueti boss di fine livello, appena più tosti dei loro sottoposti mollaccioni, dai quali li distingue solo una barra della salute più cospicua. Un’esperienza del tutto classica quindi, che diventa presto monotona e può provocare un prematuro abbandono del prodotto. Ed è un peccato, perché magari uscendo dalle tempistiche indubbiamente dettate dall’inesorabilità dell’uscita del titolo nelle sale, un lavoro che ha come base un sistema tutto sommato solido e con delle potenzialità avrebbe potuto regalare qualcosa di più.
Dove però l’incombenza delle date d’uscita è stata più dannosa è indubbiamente il comparto tecnico del titolo, a tratti imbarazzante persino per un titolo Wii, console che notoriamente non fa dell’aspetto grafico il suo punto di forza. Modelli rozzi, dei quali si potrebbero contare i poligoni, texture piatte e scialbe, effetti speciali quasi inesistenti sono solo alcuni dei problemi cosmetici che affliggono drammaticamente la produzione. Si salvano le animazioni, in un panorama però di totale desolazione, smorto persino nei colori, il colmo se si parla di un titolo derivato prima ancora che da un film da un fumetto. La colonna sonora è in linea con il giudizio espresso per la grafica; appena migliore, passa dal brutto al mediocre, in un complesso che però non avvicina la sufficienza.
Una struttura ludica nemmeno troppo disprezzabile deve fare i conti con l’intrinseca monotonia del piacchiaduro, ulteriormente foraggiata da una varietà pressocchè nulla di situazioni. Per le prime due ore di gioco Captain America è tutto sommato onesto, non esaltando ma nemmeno deprimendo il fruitore: alla lunga le magagne vengon fuori, e l’imbarazzante comparto tecnico affonda del tutto un prodotto che avrebbe meritato maggior cura.
VOTOGLOBALE5

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Captain America: Il Super Soldato

Disponibile per: NDS | PSP | PS3 | XBOX 360 | Wii
Genere: Azione
Sviluppatore: Next Level Games
Data di Pubblicazione: 15/07/2011
Captain America: Il Super Soldato
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6 voti
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ND.
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