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Castlevania Judgment > Recensione
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Castlevania Judgment - Recensione


Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Castlevania Judgment - recensione - WII Poche saghe, nella storia dei videogiochi, possono vantare una carriera gloriosa e piena di successi come quella di Castlevania. L’anno era il 1986, la console era il NES, e per la prima volta un rappresentante della famiglia dei Belmont, il coraggioso Simon, impugnava la Vampire Killer per porre fine al regno di terrore di Dracula. Da allora, in più di venti giochi, la lotta tra il bene e il male si è ripetuta, con dinamiche variabili nel corso del tempo: se per anni la serie è stata il perfetto ibrido tra l’action e il platform, con Castlevania III, Super Castlevania IV e Dracula X: Rondo of Blood come massimi esponenti, con il massiccio Smyphony Of The Night si è aperta a dinamiche maggiormente action-RPG, offrendo un’esperienza di gioco mutuata dai Metroid di casa Nintendo (di qui la definizione di Metroidvania per gli episodi successivi a quello per Playstation).
Ciò che non è mai riuscito a Konami è stato traghettare Castlevania nel 3D: gli episodi per Nintendo 64 sono passabili, quelli successivi su Playstation 2 e Xbox rappresentano la vergogna della serie. Pertanto è stato su console portatili, prima Gameboy Advance e poi Nintendo DS, che la saga degli ammazzavampiri è proseguita con maggior lustro.
Stranamente, nella sua storia ventennale, la serie di Castlevania si è sottratta alla sequela di spin-off di vario tipo che solitamente le software house propongono, al fine di potersi avventurare in altri generi con le spalle coperte da nomi blasonati. Questo almeno fino a Castlevania Judgment per Nintendo Wii, che svia dagli stilemi classici della saga a favore di quelli del piacchiaduro.
Cacciatori di vampiri persi nel tempo
Castlevania Judgment - recensione - WII La storia alla base di Castlevania Judgment è poco più di un pretesto per buttare personaggi storici nello stesso calderone: un misterioso figuro di nome Aeon viaggia per il mondo e il tempo offrendo ai combattenti la possibilità di conquistare gli obiettivi che ricercano da tempo. Quindi potremo entrare nei panni di Simon Belmont come in quelli di Alucard, di Eric Lecard come in quelli del lupo mannaro Cornell, senza alcuna restrizione imposta dalla timeline della serie.
Nella modalità Storia, la principale del titolo in questione, affronteremo dieci diverse battaglie, contro alcuni personaggi di particolare rilievo ai fini della storia personale. Ogni scontro, di difficoltà crescente, esplicherà meglio la trama ed i rapporti tra i protagonisti. All’inizio sarà possibile intraprendere l’avventura con i soli Simon Belmont ed Alucard, e solo completando il gioco con un personaggio ne sbloccheremo altri, fino al totale di tredici guerrieri.
Prima di iniziare sarà meglio esercitarsi nei tutorial proposti, che spiegheranno le meccaniche ludiche, dalle singole mosse a come realizzare devastanti combo: il sistema di controllo appare infatti inizialmente confusionario, ed ostico da padroneggiare. Ad ogni movimento del Wiimote corrisponderà un attacco, concatenabile in una serie da 4 colpi, ed associando al movimento una direzione la sequenza d’attacco cambierà; combinando al movimento la pressione del tasto B sarà possibile effettuare tre tipi di mosse speciali, a seconda che il tasto venga premuto a lungo o meno, o che vi si associ una direzione; il tasto Z sarà funzionale alla parata, mentre se si scuote il telecomando mentre il trigger del nunchuk è tenuto premuto, si eseguirà un potente attacco in grado di rompere la difesa nemica; ai tasti C ed A saranno deputati il salto e l’uso di un’arma speciale, mentre alla direzione in basso del control pad del Wiimote il rilascio di un potente attacco definitivo; una scossa del Nunchaku permetterà di evadere dagli attacchi dell’avversario. Descritto il control scheme sembra complicato, ma alla prova con mano non ci vorrà poi molto per assimilare queste combinazioni: tuttavia la sensazione di un sistema di controllo artificioso e mai naturale difficilmente sparirà, anche se la pratica la farà sentire meno opprimente. In ogni caso, Castlevania Judgment non è un picchiaduro di stampo classico: gli scontri "uno contro uno" si tengono in arene esplorabili a 360°, come nello storico Powerstone per Dreamcast, pertanto la difficoltà di assimilazione delle meccaniche di gioco è parzialmente mitigata da un gameplay incentrato sì sullo scontro fisico, ma non certamente tecnico come quello di un King Of Fighters qualsiasi. Gli sviluppatori hanno implementato un sistema di controllo che utilizza il Classic Controller, ma anche questo non è assolutamente immediato: la posizione dei due stick analogici, atti uno al movimento e uno alla schivata, è assolutamente innaturale, soprattutto nel secondo caso, ed impedisce di giocare in maniera comoda.
Superato l’impatto iniziale con i controlli di gioco, Castlevania Judgment offre un’esperienza ludica tutto sommato gradevole. Una volta nell’arena, frusta (o altro) in pugno, i combattimenti si mostrano frenetici e rapidi, a tratti caotici, e pieni di possibilità di approccio: gli stage infatti avranno elementi, dai candelabri ai barili, da poter utilizzare o per raccogliere le armi speciali (quelle classiche della serie, dall’ascia all’acqua santa) o per attaccare il nemico (solo con alcuni personaggi però); inoltre alcune locazioni avranno trappole da evitare o sfruttare. Ovviamente questo è un altro degli elementi che mitiga la componente picchiaduro, ma anche gli amanti del genere possono trovare qualcosa che li soddisfi.
Saper padroneggiare le combo farà la differenza, soprattutto al livello di difficoltà più elevato, tra la vittoria e la sconfitta. Giocando a caso, pigiando tasti e compiendo movimenti sconclusionati con molte probabilità provocherà una sonora sconfitta: l’obiettivo sarà quindi quello di riuscire, una volta aperte le difese del nemico, a scatenare su di lui una gragnuola di dolorosi colpi. E per farlo, dovrete conoscere alla perfezione qualunque mossa che il vostro personaggio è capace di compiere. Gli avversari della modalità storia presenteranno un livello di sfida ben calibrato, pertanto, quando nelle fasi di gioco più avanzate gli avversari bloccheranno ogni attacco che proverete ad intraprendere, sarà fondamentale avere bene in mente quale sequenza utilizzare al fine di arrecare il maggior danno possibile. Funzionale a tal fine sarà anche un semplice ma gradito sistema di cancel, per interrompere o proseguire in fase aerea i propri attacchi. In tale contesto appare quantomeno strano ed assolutamente sbilanciato il danno provocato dalle mosse finali di ogni personaggio: una finisher a segno e più della metà della salute del personaggio colpito sparirà. Una componente del gameplay che inficia in maniera importante la caratteristica di presentare scontri frenetici ed a tratti coreografici. Ed è un gran peccato perché, a veder bene, i personaggi sono cosi ben bilanciati che affrontarne uno nuovo pone di fronte una sfida sempre diversa. Maria, ad esempio, ha una capacità magica devastante, ma i suoi attacchi normali hanno poco raggio e la lasciano spesso scoperta: pane per i denti dei due Belmont, Simon e Trevor, che con la loro fruste riescono a coprire ampie zone in verticale come in orizzontale. Alucard è il classico personaggio bilanciato, dotato anche di attacchi a distanza, mentre il suo diabolico padre ha a disposizione praticamente tutti gli attacchi della sua forma classica, dalle tre fiammate alle due sfere di gravità.
Anche la varietà delle modalità di gioco è soddisfacente: oltre alla già citata modalità Storia, è presente quella Castello, nella quale ci avventureremo nella magione di Dracula, affrontando alla fine il malvagio padrone. Il nostro cammino sarà ovviamente pieno di quelli che da anni sono i nemici classici della serie, dagli zombi ai tritoni, con boss come il minotauro ed il gigante di ferro. In tale ambito sarà possibile poi sbloccare dei monili con i quali personalizzare il proprio alter ego, ai fini di modificarne le caratteristiche di combattimento. Presenti poi anche la classica modalità Sopravvivenza, tipica di ogni picchiaduro che si rispetti, ed una per il gioco in rete via Wi-Fi Connection (con l’uso degli scomodi codici amico).

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Castlevania Judgment

Disponibile per: WII
Genere: Azione
Sviluppatore: Konami
Distributore: Halifax
Pegi: 12+
M. Online: 1 Vs 1
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SystemLink
Data di Pubblicazione: 20/03/09
Castlevania Judgment
7.5
6.5
7
8.5
30 voti
6,6
ND.
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