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Conduit 2 > Recensione
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Conduit 2 - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
The Conduit fu lo sparatutto tramite il quale High Voltage Software si presentò agli utenti Nintendo Wii, promettendo un'esperienza di gioco paragonabile a quella dei grandi brand delle rivali. Tutto, dalle prime immagini al costante martellamento da parte degli sviluppatori riguaro un livello grafico, lasciava presagire che il titolo sarebbe stato un prodotto quantomeno buono.
Le premesse in realtà non davano adito a chissà quali speranze, ma a rodere i consensi furono piuttosto le promesse: quando The Conduit arrivò finalmente nella sua forma definitiva, molti giocatori si accorsero che la realtà era ben distante da quanto fin ad allora era stato annunciato. Ed anche la critica, forse fuorviata dalla mancanza di titoli analoghi sulla console Nintendo, mancò clamorosamente il colpo, dato che le recensioni gli diedero una considerazione di fatto assai superiore rispetto al suo reale livello.
The Conduit era infatti uno sparattutto molto anonimo, non tradizionale ma vecchio, che in nessuna delle sue componenti, inclusa la tanto sbandierata grafica, riusciva in realtà a raggiungere particolari vette qualitative. Vista la relativa inesperienza del team di sviluppo qualche leggerezza avrebbe anche potuto essere perdonabile. Ma, certo, almeno di fronte ad una "seconda prova", High Voltage deve dimostrare d'aver superato l'esame. Ora che il seguito (titolato, perdendo l'articolo, solo Conduit 2), è disponibile, possiamo vedere se di fatto i creativi hanno migliorato il loro lavoro.
 
Tra Giacobbo e Indiana Jones
Conduit 2 - recensione - Wii Conduit 2 è il seguito diretto del predecessore, e di fatto si apre immediatamente dopo i fatti del primo episodio. Micheal Ford, agente speciale finito suo malgrado in una girandola fatta di antiche profezie, alieni, cospirazioni e tradimenti, è all'inseguimento della sua nemesi, Adams, colui che lo aveva guidato nei suoi primi compiti e che poi si è rivelato nella sua vera faccia: quella di un alieno traditore. Torna anche la spalla di Ford, Prometheus, da nemico a compagno, "infilato" nel dispositivo iconico della serie: il DIVA.
Il compito dell'eroe che il giocatore guiderà sarà quello di mettere i bastoni tra le ruote ad Adams, intenzionato ad appropriarsi del potere dei Progenitori, gli alieni che in passato avevano visitato la Terra portandovi il proprio sapere. Se quanto descritto finora vi ha ricordato una puntata di Voyager, non siete affatto lontani dalla verità. La trama è costruita proprio attorno ad elementi che oscillano tra la leggenda e la storia, nella maniera meno seria possibile, a dir il vero. Inizialmente questo potrebbe sembrare un limite della produzione, e di fatto lo è se si cerca di un titolo con un forte spessore narrativo. Ma entrando nello spirito dei Conduit 2 si viene facilmente a patti con queste componenti, ed anzi spesso ci si stupisce per la quantità di materiale che gli sviluppatori hanno buttare in pasto al teorico del complotto, all'appassionato di UFO o a colui che attende il 2012 con irrazionale frenesia. Pertanto largo spazio a missioni ambientate nella Cina più remota, nella Siberia di Tunguska, in una Oxford devastata dall'impatto di un'astronave di grigi (rileggete l'ultima frase e riflettete sulla follia degli sviluppatori); e largo spazio a piccole citazioni, chicche da appassionati, come le frasi sui muri da decifrare con il DIVA, nelle quali abbondano riferimenti a calendari Maya, Agenda 21. Lecito aspettarselo, in un gioco in cui la propria base operativa è nient'altro che l'Atlantide perduta.
Se questo è lo spirito, figuriamoci come vengono trattati i personaggi. Rispetto alla fiera delle banalità del primo episodio, qua ci troviamo di fronte a protagonisti molto caratterizzati, ovviamente con una forte enfasi caricaturale. Se in The Conduit Ford è un pivello nelle mani di chiunque gli dica di far qualcosa, nel seguito si trasforma in un eroe granitico, arrabbiato e tremendamente spaccone. La sua spalla, Prometheus, è il non plus ultra dell'alieno saccente e petulante. Andromeda, personaggio introdotto in questo episodio, è la femme fatale senza testa, ostinata nel suo odio verso Prometheus, dal quale avanza evidentemente qualcosa (di amoroso).
Con simili sagome, i dialoghi sfociano nel b-movie di bassissima lega, e come da tradizione del genere più sono stucchevoli più sono apprezzabili: i battibecchi tra Ford e Prometheus fanno partire qualche sonora risata, quando non si rimane solo sornioni a godersela come di fronte a due vecchie comari.
La capacità di non prendersi sul serio è veramente apprezzabile, e costituisce di certo un valore aggiunto per il gioco, che trova una ragion d'essere proprio nella sua natura così amabilmente fuori luogo. Soprattutto quanto si considera che il genere, di queste "deviazioni", ne ha avute davvero poche, seppur storiche. Conduit 2 dopo Duke Nukem e Serious Sam? Almeno a livello umoristico, sì, e non è di certo un caso se Ford scimmiotta il Duca nel suo modo di parlare: non è ugualmente scurrile, ma è ugualmente smargiasso.

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Conduit 2

Disponibile per: Wii
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: High Voltage
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Data di Pubblicazione: 22/04/2011
Conduit 2
8.5
8
7
6.5
30 voti
6.4
ND.
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